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NATALE A BOLOGNA

 

di MARIA DE GENNARO

 

Scrivo per condividere una gradevole esperienza con coetanei e non ed anche per essere di stimolo  per tanti .

Mi è sempre piaciuto essere stimolante!

Ieri sono rientrata da Bologna dove, dopo molti anni, sono ritornata, per alcuni giorni, per visitare la città dei portici, la dotta, la rossa, la città del buon food,  la città, un tempo, del buon governo

E mi ha deluso? No per niente, anzi.

Solo l'incendio  in stazione ci ha "scombussolati " un po’, ma niente di irrimediabile!

L'albergo prenotato, perfettamente rispondente alle aspettative ed esigenze,  raggiungibile persino a piedi dalla Stazione Centrale, in via Galliera, piccolo, ma tranquillo, silenzioso, con personale giovane, carino,  gentile e persino poliglotta ed elegante.

Bologna, come Firenze, si attraversa facilmente a piedi, ma ci sono anche bus frequenti, con biglietti orari e giornalieri, anche se  andare a piedi è preferibile.

Da vedere, tanto, ma vedere troppo è sconsigliabile, non si riesce poi a ricordare nulla e si gode anche poco in quel momento, stanchezza a parte .

Oggi è importante organizzarsi e programmare ogni cosa, nell'affrontare anche il quotidiano, ma a Natale bisogna anche lasciarsi andare, muovendosi un po’  in giro per le strade, godendo dell'atmosfera natalizia, limitandosi a guardare negozi, bancarelle, passanti, babbi Natale e pagliacci, bambini felici di acquistare giocattoli e dolciumi con i loro genitori, musicanti che suonano e ballano, accontentandosi di comperare caldarroste, di ammirare gli addobbi veramente fini, senza nessun eccesso, persino i giganteschi abeti addobbati con buon gusto e senso della misura, ma soprattutto ammirando i chilometri di portici, alcuni addirittura in legno, altri in pietra, in marmo e la loro elegante e varia pavimentazione ed i tanti gruppi scultorei, dalla fontana di Nettuno a tutti gli altri .

E poi ammirare i palazzi ed i loro portoni, veramente unici e quasi sempre ottimamente conservati,  al contrario di quel che accade a Napoli dove meravigliosi reperti del nostro illustre passato giacciono nel degrado e nell'incuria più totale, anche se bisogna riconoscere che, grazie agli stimoli di associazioni e di privati (anche io ho fattto la mia parte), in quartieri come quelli di Materdei e del centro storico, in questi ultimi anni, tanto si è mosso e si sta muovendo .

Pace agli uomini di buona volontà!

Ritornando a Bologna: tutto riporta a sensazioni piacevoli, tranquille, ad atmosfere di relax

Ristoranti, pizzerie, pub, bar per tutte le tasche,  bancarelle e fiere parrocchiali, dove acquistare dolciumi  e tanto altro .

Mai pensato che la rossa avesse tante chiese così ben tenute, restaurate e con mostre a pagamento. Nell'interno, meravigliose, ricche, barocche, rinascimentali, ma anche gotiche, medioevali, dalle atmosfere mistiche  e settecentesche.

Per gli acculturati e non, la casa di Carducci, nell'omonima piazza, e Genus Bononiae,  collegamento tra diverse strutture museali con biglietti cumulativi, la mostra degli Etruschi con il famosissimo sarcofago degli sposi, il museo degli antichi strumenti musicali etc etc

Da ricordare che Bologna ha un clima continentale, ma solo nell'ultimo giorno abbiamo avuto "freddo e gelo" e soprattutto vento forte e gelido. Negli altri giorni, un freddo quasi autunnale, ossia sopportabilissimo, ci ha fatto godere, ben coperti, di  una  gradevole atmosfera natalizia.

(Gennaio 2015)

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