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Garibaldi arrivò in treno   di Antonio La Gala   L'apertura della prima ferrovia italiana, quella da Napoli a Portici, avvenuta il 3 ottobre del...
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La morte di G.B. Vico fra corsi e ricorsi   di Antonio La Gala   Giambattista Vico, oltre alle lezioni di storia alta, con le sue opere, ci ha...
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Miti napoletani di oggi.58 IL CORTEO FUNEBRE   di Sergio Zazzera   Un mattino qualsiasi di un giorno qualsiasi, in una strada qualsiasi di un...
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Belle Arti. Luci e ombre.   di Antonio La Gala   L’Istituto delle Belle Arti di Napoli, dopo decenni di peregrinazioni in varie sedi, approdò, negli...
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Vezzi di artisti   di Antonio La Gala     Qui non intendiamo demitizzare figure di artisti; vogliamo soltanto presentare piccole curiosità che ci...
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Parlanno 'e poesia   di Romano Rizzo   Antonino Alonge (Palermo, 20 settembre 1871 - Milano, 13 agosto 1958). Poeta e giornalista, visse a Napoli...
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Miti napoletani di oggi.62 L’EXTRACOMUNITARIO   di Sergio Zazzera   Il fenomeno dell’immigrazione, soprattutto dai paesi africani, è divenuto...
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TEMPO SOSPESO - Mostra personale di Guglielmo Longobardo a cura di Gaspare Natale   Una pittura viscerale e rigorosa insieme, alla costante ricerca di...
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Annella, un’anomalia del Seicento.   di Antonio La Gala   Un tratto dell’antica “via per colles”, che in epoca romana congiungeva l’area flegrea con...
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Miti napoletani di oggi.88 IL CARRO-ATTREZZI   di Sergio Zazzera   Nato per gl’interventi di soccorso stradale (anche chi scrive queste righe ha...
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GLI  ADOLESCENTI E LA CRONACA  

 

di Annamaria Riccio

 

Mai  sottovalutare gli altri, specie quando si tratta di giovani. Se poi questi ragazzi li si considera non ancora maturi per certe idee e per gli aggiornamenti, allora devo proprio dire che ci sbagliamo. Come mi sono sbagliata io che ho ritenuto ancora acerbi i miei alunni per una considerazione sugli argomenti del giorno, dovendo poi ammettere che i ragazzi sono molto più sensibili e profondi di quel che pensiamo. Ed eccoli che, presi dalle notizie del momento, coinvolti nel turbine della cronaca, si esprimono, con dovizia di particolari ed obiettività che nulla ha da invidiare ad un buon giornalista, sui fatti avvenuti. Il bello nel riferire i fatti, da parte di un fanciullo, è che sono visti con occhi imparziali, senza considerazioni di parte, se non quelle di una ingenua  giustizia invocata, che la sorte dovrebbe sempre distribuire.

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