NEWS

“Pagine” di Vincenzo Aulitto e Francesco Lucrezi     Mercoledì 13 dicembre 2017 alle ore 17 presso Movimento Aperto, via Duomo  290/c Napoli si...
continua...
PREMIO SALVATORE CERINO  
continua...
La tarantina - L’ultimo femminiello   di Luigi Rezzuti   Fu cacciato di casa all’età di nove anni e la sua unica scuola fu il marciapiede. Per le...
continua...
Riceviamo e volentieri pubblichiamo COMUNICATO STAMPA   Presentata al Foyer del Teatro comunale Diana di Nocera Inferiore la VI edizione di L’ESSERE...
continua...
CARMINE REZZUTI E QUINTINO SCOLAVINO ESPONGONO  AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI   Dopo aver partecipato alle Biennali di Venezia, alle Quadriennali...
continua...
FINALMENTE RISOLTO IL MISTERO DEL TRIANGOLO DELLE BERMUDA   di Luigi Rezzuti   Ormai tutti conoscono, almeno per sentito dire, il Triangolo delle...
continua...
FUGA DEI PENSIONATI ALL’ESTERO   di Luigi Rezzuti   Il numero dei pensionati che si trasferiscono all’estero è in costante aumento. Tra le ragioni...
continua...
Giro d’Italia e Universiadi - Buone prospettive per lo sport   di Luigi Rezzuti   Il Giro d’Italia 2019 Il Giro d’Italia 2019 ha 21 tappe, delle...
continua...
Sotto le stelle della D’Ovidio Nicolardi   di Annamaria Riccio   A dicembre si è compiuta la manifestazione finale del progetto “Uniti sotto le...
continua...
WEEKEND SULLA NEVE   di Luigi Rezzuti   Tutto ebbe inizio con il weekend che Franco e Vanessa avevano deciso di fare in montagna. Partirono nel primo...
continua...

Dove  abita  il  “bello”?

 

di Mariacarla Rubinacci

 

 

Apro il giornale. Ogni mattina è un rito per farmi sentire nel mondo, oggi giorno così globalmente intorno a noi da soffocarci.

Come un fumo acre, i titoli in grassetto denuncianti atrocità, corruzione, malaffare e politica esasperata, rendono affannoso il respiro.

Accendo la radio, che di ora in ora informa sugli accadimenti e intrattiene con interviste e commenti: anche qui l’ascolto diventa faticoso, le parole si snocciolano come chicchi d’uva marciti, buoni solo per il bidone della spazzatura.

Un’ora del pomeriggio da trascorrere in riposo, dopo le faccende di casa, davanti alla tv, viene invasa dalle cronache di madri che presumibilmente hanno ucciso il proprio figlio; da silenzi equivoci di preti che tacciono eventuali fatti, non proprio consoni alla veste che li contraddistingue; dalla triste e lunga storia dei nostri militari, presunti colpevoli di non aver assolto al loro dovere preposto alla difesa di azioni piratesche; da scene orrende alla vista di bambini che imbracciano, come fossero ormai i loro giocattoli, armi puntate alla testa di coloro che faranno morire o di bambine rapite e vendute come schiave della perversione.

I quotidiani, la radio e la tv mettono giustamente tutto sotto accusa, secondo la democratica libertà di informazione e, attraverso processi salottieri, in diretta, coinvolgono l’opinione di chi ascolta come se ogni salotto fosse la tribuna dei giurati.

E’ uno sforzo continuo rimanere lucidi al pensiero che ogni momento della vita che stiamo svolgendo sia solo imbrattato di brutture e meschinità.

Mi chiedo: “Dove abita il “bello”?

Non c’è più posto per la speranza? Le stanze della serenità sono desolatamente spoglie?. Il “bello” ha traslocato. Dove?”

È là dove schiere di volontari operano al posto dello Stato assente, offrendo le loro mani a quella parte di società sofferente, bisognosa anche di tutto.

È là dove giovani, attenti all’ambiente, si prodigano attraverso la loro moderna preparazione a salvaguardarne il futuro, che già non è più il loro, bensì dei tanti bambini, che mamme fiduciose vogliono ancora consegnare alla vita che verrà.

Sono, però, pochi gli spazi concessi alle cronache di quel “bello” che opera in silenzio. Documentari sporadici si sforzano di mettere in evidenza la creatività di una generazione che, malgrado tutto, esiste e si adopera affinché il mondo non sia solo oberato da brutture. Attraverso questa mia umile considerazione, desidero ringraziare l’afflato di vita che contraddistingue tanti dei nostri giovani, i quali, figli del mondo, credono ancora nel futuro che potrà essere per loro e…perché no?...anche per noi che già viviamo di solo passato, meno pesante da vivere.

(Febbraio 2015)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen