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NAPOLI COLABRODO: DISSESTI  BUCHE VORAGINI E CANTIERI

 

di Luigi Rezzuti

 

Sempre disastrosa la situazione delle strade di Napoli, con dissesti, voragini e quant’altro, che mietono centinaia di vittime.

Danni enormi per i cittadini e per le casse pubbliche per le numerose sentenze che condannano al pagamento, non solo dai danni ma anche delle spese legali.

Migliaia di euro risarciti alle vittime, soldi che avrebbero potuto essere investiti per il rifacimento delle strade e non ricorrendo a soluzioni temporanee che ripropongono, dopo poco tempo, gli stessi problemi.

I cittadini, intanto, continuano a segnalare altri dissesti, buche ed avvallamentim verificatisi in numerose strade e piazze.

Vittime non solo i pedoni ma anche gli automobilisti ed i motociclisti, specialmente in quartieri come il Vomero e l’Arenella.

Intanto è transennato, per un ennesimo avvallamento, un tratto di marciapiede di via Tino da Camaino, con grave impedimento per il transito pedonale.

Sotto la gruviera dei sanpietrini si intravede il vuoto. La pioggia, poi, cadendo copiosa sulle strade già precarie, ha creato altri sprofondamenti.

A tutto questo, e sempre a causa della pioggia che è precipitata sulle strade cittadine, si aggiunga il fatto che viale Colli Aminei improvvisamente si è spaccata al centro della carreggiata. Il giorno dopo la crepa era maggiormente accentuata e si è aperta  una voragine molto profonda sul lato sinistro della strada.

A causa della voragine e della crepa, per motivi di sicurezza, la strada è stata chiusa al traffico in entrambe le direzioni di marcia e la circolazione veicolare, autobus compresi, è stata deviata in zona Pineta, con notevoli disagi per tutti.

Infine il grido degli abitanti e commercianti di piazza Leonardo “Ridateci la nostra piazza”.

Tre cantieri a cielo aperto in piazza Leonardo, dove la pioggia va infiltrandosi  in queste tre buche. L’assessore, Mariano Peluso, consigliere M5s della V municipalità denuncia: “Questo è stato uno dei motivi per cui la metropolitana non potè realizzare qui una delle stazioni. Si preferì, invece, dislocarla in via Salvator Rosa. E forse nemmeno i permessi per la costruzione dei parcheggi si sarebbero dovuti concedere. A niente è servita la manifestazione degli abitanti e commercianti della zona. Allora – continua Mariano Peluso – si muova il sindaco Luigi De Magistris, che aveva promesso che non ci sarebbero stati altri parcheggi, dopo quello di piazza Muzi. Egli è l’unica perso:na che può sanare questa pericolosa situazione:  sotto piazza Leonardo c’è il vuoto”.

Il comune deve porre subito rimedio. I cittadini sono stanchi.

(Marzo 2015)

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