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ICEBERG (Ottobre 2016)
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“I De Filippo, il mestiere in scena”. Anteprima mondiale a Napoli.   di Luciana Alboreto   Le storiche sale di Castel dell’Ovo, accolgono dal 28...
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UN NATALE DEL DOPOGUERRA   di Luigi Rezzuti   Alla fine del 1945 Napoli era ancora un cumulo di macerie. La città rinasceva lentamente...
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Andiamo a teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   L’iniziativa di  erreteatro, “Mutaverso al tuo Natale, regala il teatro”, che suggerisce a chi è a...
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Illustri illustratori: i Matania   di Antonio La Gala   Càpita spesso di incontrare, fra gli artisti figurativi napoletani, vere dinastie. Fra i...
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Infanzia di Giambattista Vico   di Antonio La Gala   In passato si credeva che Giambattista Vico fosse nato nella piazza dei Girolamini e lì, nel...
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Parlanno ’e poesia.3   di Romano Rizzo    Non so se vi siete mai chiesto quali sono i motivi che inducono a preferire una poesia ad un’altra, un poeta...
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SPIGOLATURE   di Luciano Scateni   Olimpiadi: vengo anch’io? No, tu no Il tormentone “olimpiadi sì, olimpiadi no” incrocia uno snodo eclatante.. La...
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“Plenitude”   Sabato 5 Maggio 2018, alle ore 17.30, sarà inaugurata la mostra, a cura di Maurizio Vitiello, “Plenitude” con opere recenti del giovane...
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I FURTI ALLA SCUOLA “MAIURI”

 

di Sergio Zazzera

 

 

Durante il mese di febbraio scorso, i “soliti ignoti” hanno messo a segno due incursioni notturne nella sede della scuola media “Maiuri”, distanziate fra loro di pochi giorni e finalizzate al furto di strumentazione digitale; in uno degli episodi, inoltre, qualcuno dei ladri dev’essersi anche ferito, poiché sul pavimento sono state rinvenute tracce di sangue, che hanno reso ancor più necessaria la disinfezione dei locali. E, durante l’esecuzione delle operazioni di disinfezione, i giovani studenti della scuola hanno manifestato pubblicamente, in piazza Medaglie d’Oro (v. foto), per sollecitare l’attenzione dell’opinione pubblica. Ebbene, non so chi abbia ideato tale manifestazione, ma, chiunque egli sia, credo che abbia sbagliato obiettivo, come proverò a spiegare.

L’ingresso della scuola Maiuri, in via Vincenzo Mosca, 43, è stato ingabbiato, già da diversi anni, mediante un’inferriata di protezione, coperta da una soletta posta, all’incirca, all’altezza dei balconi del primo piano, le cui vetrate sono protette, a loro volta, da semplici serrande avvolgibili, in maniera tale, che, dopo avere impedito l’accesso dalla porta, lo si è facilitato dalla finestra. All’interno dell’edificio contrassegnato dal civico n. 39 di quella stessa strada, poi, vi è un’uscita di sicurezza della scuola, chiusa da una porta di alluminio anodizzato e vetro, che, oltre ad agevolare il deflusso dall’interno, in caso di pericolo, facilita anche l’accesso dall’esterno, a chi sia munito di un semplice cacciavite e di cattive intenzioni. Dunque, finché i ladri – il cui mestiere, come si sa, benché malauguratamente, è quello di rubare – saranno agevolati nell’esercizio della loro attività da uno stato dei luoghi del tipo di quello qui descritto, privo di una seria blindatura e di ogni altra valida difesa, il destinatario di qualsiasi forma di protesta non potrà essere individuato in altro soggetto, se non nel Comune di Napoli, proprietario di quella sede, che, in tale sua qualità, dovrebbe apprestare tutte le necessarie forme di protezione dei relativi locali e dei beni ivi custoditi. Mi rendo conto che il mondo ideale sarebbe quello nel quale non esistessero problemi siffatti (ovvero: non esistessero ladri), ma credo anche che, da un’ottica di puro e semplice pragmatismo, alla loro esistenza debba anche farsi fronte; e, in particolare, che debba farvi fronte chi ne ha l’obbligo, sia giuridico, sia soprattutto morale.

(Marzo 2015)

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