NEWS

CALCIO MERCATO ESTIVO            di Luigi Rezzuti   Basta guardare la classifica finale della Serie A per capire come il campionato di calcio,...
continua...
IL CALCIO E’ CORROTTO E MALATO   di Luigi Rezzuti   Purtroppo il calcio, il più bel gioco mondiale, seguito dalla maggior parte delle persone, è...
continua...
La morte di G.B. Vico fra corsi e ricorsi   di Antonio La Gala   Giambattista Vico, oltre alle lezioni di storia alta, con le sue opere, ci ha...
continua...
IN VIAGGIO CON UN RAGAZZO NIGERIANO   di Luigi Rezzuti   Era un ragazzo di sedici anni, lo sguardo vispo, un sorriso sempre stampato sul volto. La...
continua...
Andiamo aTeatro a cura di Marisa Pumpo Pica   AL TEATRO DIANA “STORIE DI CLAUDIA”   Da mercoledì 24 febbraio fino al 6 marzo, Claudia Gerini in:...
continua...
IL MIRACOLO DI SAN GENNARO di Henry Weedall   di Luigi Alviggi   Maurizio de Giovanni, prefatore, sottolinea la differenza tra sentimento religioso...
continua...
MARISA  PAPA  RUGGIERO, JOCHANAAN   Martedì, 11 aprile, alle ore 17, presentazione del poemetto "Jochanaan",  di Marisa  Papa  Ruggiero, edito da...
continua...
SARRI ALLA JUVE   di Luigi Rezzuti   Quest’estate, oltre alle consuete incognite del  calciomercato, ci sono state anche dell novità per alcune...
continua...
"IL COMANDANTE BULOW"     (Gennaio 2019)
continua...
“Pagine” di Vincenzo Aulitto e Francesco Lucrezi     Mercoledì 13 dicembre 2017 alle ore 17 presso Movimento Aperto, via Duomo  290/c Napoli si...
continua...

Miti napoletani di oggi.32

"NAPOLI NOVECENTO"

 

di Sergio Zazzera

 

Per lunghissimo tempo Napoli non ha avuto un museo, né una galleria di arte contemporanea, nonostante di arte la città, nella contemporaneità, ne abbia prodotta tanta. Poi, nel 2005, vennero il MADRE (Museo di arte contemporanea Donnaregina) e il PAN (Palazzo delle arti di Napoli), seguiti, cinque anni dopo, da “Napoli Novecento”, collezione in progress di opere – di pittura, scultura e grafica – di artisti napoletani del secolo scorso, in buona parte oggetto di comodato da parte dei possessori. Il primo nucleo, costituito da circa centosettanta opere di novanta autori, è andato accrescendosi nel tempo, ma due profili concorrono a rendere mitica l’istituzione.

Primo profilo: la sproporzione tra il numero di opere di ciascuno degli autori presenti, anche in relazione allo spessore di questi ultimi. Per citare soltanto qualche esempio, una sola scultura di Ennio Tomai e qualche sparuto Gemito (sì, avete capito bene), ma sette od otto opere di Gianni Pisani.

Secondo profilo: l’incomprensibile criterio di selezione delle presenze. L’esempio più eclatante è quello di Giuseppe Antonello Leone, una cui opera è esposta soltanto dalla fine del 2014. È il caso, però, di porre in evidenza anche l’assenza, fra i tanti, di due artisti di primo piano: la prima, Diana Franco, della quale, per comprenderne il valore, gioverà citare la collaborazione con Peppe Macedonio alla realizzazione della Fontana dell’Esedra della Mostra d’Oltremare e l’esecuzione dell’altare conciliare della chiesa dei SS. Apostoli; il secondo, Nino Ruju, presente in musei dell’Inghilterra, della Turchia, della Thailandia e perfino nella sede dell’Unione Europea a Strasburgo. E l’elenco potrebbe continuare a lungo.

Dunque, non si venga a dirci che i vuoti, prima o poi, saranno colmati, dato che si tratta di una galleria in progress: quello di progress, infatti, è un concetto dinamico, in assoluto contrasto con la statica condizione da buzzatiano Deserto dei Tartari, che, per lo più, ha caratterizzato, fin dalla sua nascita e a tutt’oggi, “Napoli Novecento”.

(Aprile2015)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen