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BOCCA   DI   PIETRA, di   Maria  Cristina  Alfieri   di Luigi Alviggi   Opera d’esordio nel campo letterario dell’Autrice (Milano, 1968) -...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Revisionare Dante?      Sul filo dei nostri “Pensieri ad alta voce”,  questa volta è di scena Dante....
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LA PRIMAVERA  E’ ALLE PORTE   di Luigi Rezzuti   Se qualcuno ci chiede “Quando inizia la primavera” siamo abituati a rispondere il 21 marzo, ma non...
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PREMIO CONCETTA BARRA - ISOLA DI PROCIDA -TERZA EDIZIONE   A settembre 2016 si è tenuta la terza edizione del “Premio Concetta Barra – Isola di...
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Come fu creata Eva   di Luigi Rezzuti     Fu tutta colpa della depressione di Adamo, il quale, non essendo contento di trovarsi nel Paradiso...
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I Paesaggi Culturali della Basilicata   Martedì 28 novembre 2017 ore 17.00, all’ASSOCIAZIONE LUCANA GIUSTINO FORTUNATO (PRESSO SUG - VIA CAPPELLA...
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IL FURTO DEL “CAPPELLO” DI KOUNELLIS   di Sergio Zazzera   E’ del 4 marzo la notizia del furto del “Cappello”, elemento dell’installazione...
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Associazione lucana “Giustino Fortunato” - Incontro con l’autore e reading   Segnaliamo la presentazione del libro di Antonio Giambersio, Odissea....
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Spigolature   di Luciano Scateni   Sul ponte di Messina “…lor si daran la mano” Identità di promesse tra Dem e Forza Italia.   Sì, no, se, ma,...
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Spigolature Non Ufo, ma oggetti non identificati   di Luciano Scateni   Per noi, esterni al frenetico evolversi delle tecnologie, l’incipit della...
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NELLA SCUOLA TUTTI SCONTENTI

 

di Annamaria Riccio

 

Dalle ultime indagini Ocse-Pisa emerge una statistica poco confortante sia sul livello delle competenze raggiunte dagli alunni, sia sullo stato d’animo degli stessi. E intanto i docenti scalpitano per le novità proposte dalla Buona Scuola di Renzi…

Una scuola tutta incentrata su test collettivi, indagini, pianificazioni che tendono a collettivizzare i piani di lavoro e le attitudini, nonché le competenze degli studenti da un lato. Dall’altro si pone tutto intorno alla centralità dell’alunno nel potenziamento delle  capacità individuali. A questo punto ci chiediamo come poter far quadrare un cerchio. Perché è questo il paradosso: le due finalità sono nettamente divergenti. E chi ne fa le spese? Senza ombra di dubbio gli allievi, che sono  spesso tartassati  senza una gradualità di livelli ed un approfondimento nelle conoscenze, che diventa sempre più utopia. E’ una corsa a terminare i programmi senza tener conto, purtroppo,  del materiale umano. Si è controllati e pressati, con conseguente stanchezza da parte dei giovani ai quali si chiede sia un’acquisizione tradizionale delle competenze, sia  una metodica innovativa nell’affrontare gli argomenti. E qui siamo ancora una volta di fronte a sistemi che sono in antitesi. I ragazzi sono abituati ad un metodo visivo, che li impegna con pc e telefonini, con una conseguente difficoltà nella lettura e nell’ interpretazione. Il disagio derivato, causa una scarsa autostima che emerge dallo stato d’animo non proprio confortante.

Gli insegnanti, dal loro punto di vista, registrano attività sempre più frequenti,  con un impegno che diventa via via più gravoso e diversificato. A questo aggiungiamo le novità della riforma scolastica, che raccoglie ampi dissensi con comprensibili iniziative, atte a contrastare le innovazioni ministeriali.

(Aprile 2015)

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