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I “Colloqui di Salerno” 2016   di Claudia Bonasi   Si terrà martedì 18 ottobre, alle ore 11, nella Sala Giunta del Comune di Salerno, la conferenza...
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IL FURTO DEL “CAPPELLO” DI KOUNELLIS   di Sergio Zazzera   E’ del 4 marzo la notizia del furto del “Cappello”, elemento dell’installazione...
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SARRI ALLA JUVE   di Luigi Rezzuti   Quest’estate, oltre alle consuete incognite del  calciomercato, ci sono state anche dell novità per alcune...
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SALUTE E BENESSERE Nuovi divieti sul fumo   di Luigi Rezzuti    Dal 2 febbraio sono entrate in vigore le nuove norme previste dal decreto legislativo...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Spetta a Greta il Nobel per l’ambiente È noto soprattutto a chi teme per il futuro della Terra, messo in forse...
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Miti napoletani di oggi.76 “CERTE” MOSTRE   di Sergio Zazzera   E' stata allestita, di recente, nella sede napoletana delle Gallerie d’Italia...
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UNA ESTATE IN FAMIGLIA   di Peppe Iannicelli   Quando le estati fanciulle finiscono è sempre troppo presto. E raramente abbiamo saputo apprezzarle...
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La Vesuviana di Domenico Rea   di Antonio La Gala   Domenico Rea era un frequentatore della Circumvesuviana e nelle sue opere ci ha lasciato alcune...
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AGGIORNAMENTI  DAL MONDO DELLA SCUOLA   di Annamaria Riccio   Ce ne sono davvero tante di novità ma, saranno proprio nuove notizie, oppure trattasi di...
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Miti napoletani di oggi.79 VIA CIMAROSA   di Sergio Zazzera   Con Aldo Masullo, spentosi il 24 aprile scorso, se n’è andato un altro tassello del...
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MEMORIE DI GUERRA

 

di Maria Luisa Russo

 

Nella settimana celebrativa della “Liberazione dell’Italia nel corso della II guerra mondiale”, mi è balenato alla mente il ricordo di due episodi, ricchi di profondo significato, che hanno visto protagonista la mia famiglia. Su consiglio di mio padre, richiamato alle armi, mia madre si era trasferita con noi figli (me e mio fratello minore) e tutto l’arredo di casa, nei  pressi della stazione di Baranello, nel Molise. Dopo l’armistizio, nella zona passavano i Tedeschi, catturando e uccidendo i militari italiani, non disposti a seguirli. In quei frangenti, avvenne che un militare italiano chiese a mia madre di nasconderlo per sottrarlo alla cattura. Ricordo ancora l’espressione terrorizzata del suo viso! Mia madre lo fece nascondere nella soffitta e fu un puro caso o un colpo d’ali della fortuna se i Tedeschi non lo trovarono!... Egli, quindi,  poté ritornare felicemente presso la sua famiglia e volle mostrarci riconoscenza inviandoci, in seguito, un po’ di generi alimentari, così scarsi all’epoca. L’altro episodio si riferisce sempre ai Tedeschi, che, nel risalire verso il Nord, occuparono, nel frattempo, una parte della nostra casa. L’ufficiale che li comandava chiese a mia madre: «Vostro marito dov’è?» ed ella rispose la verità: mio padre era tornato in licenza, ma poi, non vedendo arrivare i suoi bagagli, era ritornato a Roma per cercarli. L’ufficiale tedesco allora dichiarò che avrebbe portato a Roma tutta la nostra famiglia.  Rimanemmo allibiti, pensando al pericolo che incombeva su mio padre e su tutti noi, in quanto, come molti Italiani, non volevamo seguire i tedeschi, autori di tanti crimini. Ma Dio, che osserva sempre tutto dall’alto, risolse al meglio la situazione: un bombardamento aereo degli anglo-americani distrusse la stazione di Baranello e privò della vita l’ufficiale tedesco malintenzionato! Ho ancora davanti agli occhi l’immagine dell’ufficiale, disteso morto su un lettino. Così potemmo rimanere a Baranello e poi sapemmo che mio padre, a Roma, si era miracolosamente salvato, fuggendo sui tetti, proprio nel periodo dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Mi si consenta ora di fare alcune osservazioni: mia madre, Pierina Russo, rischiò la vita sua e di noi due figli, per salvare quella di uno sconosciuto! Ai giorni nostri, invece, “ è di moda” uccidere un familiare per motivi inammissibili… Inoltre, Dio premiò mia madre, per il suo gesto coraggioso ed il suo rispetto della vita, eliminando il nemico tedesco! Ma dove sono finiti valori come la fede, il rispetto di una vita umana e tutti gli altri sentimenti? Nasconde ancora qualcosa di buono il cuore degli uomini di oggi?

(Maggio 2015)

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