NEWS

IO E LA VALIGIA   di Luigi Rezzuti   Ero seduto davanti a quella valigia rigonfia, nella quale gli indumenti avanzavano tanto da “obbligarla” a non...
continua...
MARISA  PAPA  RUGGIERO, JOCHANAAN   Martedì, 11 aprile, alle ore 17, presentazione del poemetto "Jochanaan",  di Marisa  Papa  Ruggiero, edito da...
continua...
ANNO 2017   di Luigi Rezzuti   Diciamoci la verità, stavamo aspettando tutti la fine dell’anno 2017. In molti attendevamo il 31...
continua...
Spigolature   di Luciano Scateni   Ma Vespa non è poi così insostituibile Parla a vanvera chi della Rai ha percezione, dal divano di casa,...
continua...
  Miti napoletani di oggi. 55 IL NUOVO SIMBOLISMO NATALIZIO   di Sergio Zazzera   Sono molte, al mondo, le città che anelano a “toccare il cielo”:...
continua...
Ecco i tre vincitori del premio Trivio     di Claudia Bonasi   Ecco i vincitori del premio letterario Trivio 2016. Per la sezione prosa edita vince...
continua...
Anatomia di una scelta di Luigi Alviggi – Guida editori   di Marisa Pumpo Pica   Luigi Alviggi, in questo suo nuovo cimento letterario, si conferma...
continua...
Medicina ieri e oggi   di Luigi Rezzuti   Ogni volta che per televisione passava la pubblicità del “Già fatta? Pic indolor, l’ago niente male”, che...
continua...
Venghino signori, ecco il borgo dove le case si vendono ad un euro   di Luigi Rezzuti   Comprare una casa, o meglio un rudere, a 1 euro, da oggi, è...
continua...
Miti napoletani di oggi.60 ELENA FERRANTE   di Sergio Zazzera   Ora dico una banalità. La storia e il mito sono entrambi prodotti dell’uomo: la...
continua...

“Quale è la via del vento?”

 

Martedì 12 maggio, alle ore 17, la Comunità Ebraica di Napoli e l’Associazione Donne Ebree Italiane presentano il volume “Quale è la via del vento?” Appunti su Isidoro Moshè Kahn (1934-2004).

 «In contrasto con il cognome e l’aspetto mitteleuropeo, il giovane rabbino Isidoro Kahn è napoletanissimo e grazie ai suoi modi gentili e comprensivi  fa della piccola Comunità Ebraica di Napoli un luogo accogliente ed amato. Quando, dopo tanti anni, mi capiterà di andare a Livorno dove è diventato Rabbino Capo, di sabato mattina mi precipiterò in Sinagoga solo per il piacere di riascoltare la sua voce pastosa e dolcissima che intona le preghiere». Così Miriam Rebhun nel suo Ho inciampato e non mi sono fatta male ricorda Isidoro Moshè Kahn, dal 1955 al 1980 punto di riferimento spirituale della Comunità Ebraica di Napoli, ministro di Culto a soli ventun anni e dal 1963, conseguita la laurea rabbinica, Rabbino Capo nella Sinagoga di via Cappella Vecchia.

Fine studioso, uomo comunicativo, propositivo ed aperto al dialogo ha dato un’ impronta indelebile  alla vita della Comunità napoletana. «I suoi occhi avevano la vista proiettata verso il futuro. Ogni giorno per lui era un giorno nuovo, un’occasione per costruire e spalancare finestre»: così scrive Paolo Orsucci nel bel volume “Quale è la via del vento?” (Salomone Belforte ed.), in cui, secondo la tradizione talmudica, il testo è contenuto in un riquadro centrale ed è attorniato da dotte Derashot  che illustrano il significato di festività e di tradizioni ebraiche.

Insieme con l’autore illustreranno la figura e gli insegnamenti di Rav Isidoro Moshè Kahn il rabbino capo di Napoli Umberto Piperno, Guido Guastalla e Valentina Kahn Della Corte, coordinati da Giacomo Kahn, direttore del mensile Shalom.

(Maggio 2015)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen