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BABBO NATALE   di Luigi Rezzuti   Era una notte fredda, una notte fredda e buia. Gigetto era accoccolato sul davanzale della finestra ad osservare...
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STORIE DI CERAMICA     (Giugno 2018)
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PER TOTO'     (Maggio 2017)
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Villa Regina al Vomero    di Antonio La Gala   Le residenze, che in età vicereale cominciarono ad insediarsi sulla collina vomerese, si...
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LUCI D’ARTISTA A NATALE   di Luigi Rezzuti   Benvenuti all’evento più atteso dell’anno: “Luci d’artista”, la più spettacolare e suggestiva...
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Miti napoletani di oggi.48 LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA   di Sergio Zazzera   Ogni qualvolta il discorso cada sul tema della criminalità organizzata,...
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Napoli e Totò nel cuore della Nicolardi   di Annamaria Riccio   Come ormai è consuetudine, anche quest’anno si è svolta la manifestazione di fine...
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La casa editrice oèdipus a Palazzo Braschi di Roma e alla Biblioteca Nazionale di Rio de Janeiro   Due presentazioni prestigiose per la casa editrice...
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IN VIAGGIO CON UN RAGAZZO NIGERIANO   di Luigi Rezzuti   Era un ragazzo di sedici anni, lo sguardo vispo, un sorriso sempre stampato sul volto. La...
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MUTAVERSO TEATRO   Lunedì 26 novembre 2018, alle ore 11,00, nella Sala del Gonfalone del Comune di Salerno, si terrà la conferenza stampa di...
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“Quale è la via del vento?”

 

Martedì 12 maggio, alle ore 17, la Comunità Ebraica di Napoli e l’Associazione Donne Ebree Italiane presentano il volume “Quale è la via del vento?” Appunti su Isidoro Moshè Kahn (1934-2004).

 «In contrasto con il cognome e l’aspetto mitteleuropeo, il giovane rabbino Isidoro Kahn è napoletanissimo e grazie ai suoi modi gentili e comprensivi  fa della piccola Comunità Ebraica di Napoli un luogo accogliente ed amato. Quando, dopo tanti anni, mi capiterà di andare a Livorno dove è diventato Rabbino Capo, di sabato mattina mi precipiterò in Sinagoga solo per il piacere di riascoltare la sua voce pastosa e dolcissima che intona le preghiere». Così Miriam Rebhun nel suo Ho inciampato e non mi sono fatta male ricorda Isidoro Moshè Kahn, dal 1955 al 1980 punto di riferimento spirituale della Comunità Ebraica di Napoli, ministro di Culto a soli ventun anni e dal 1963, conseguita la laurea rabbinica, Rabbino Capo nella Sinagoga di via Cappella Vecchia.

Fine studioso, uomo comunicativo, propositivo ed aperto al dialogo ha dato un’ impronta indelebile  alla vita della Comunità napoletana. «I suoi occhi avevano la vista proiettata verso il futuro. Ogni giorno per lui era un giorno nuovo, un’occasione per costruire e spalancare finestre»: così scrive Paolo Orsucci nel bel volume “Quale è la via del vento?” (Salomone Belforte ed.), in cui, secondo la tradizione talmudica, il testo è contenuto in un riquadro centrale ed è attorniato da dotte Derashot  che illustrano il significato di festività e di tradizioni ebraiche.

Insieme con l’autore illustreranno la figura e gli insegnamenti di Rav Isidoro Moshè Kahn il rabbino capo di Napoli Umberto Piperno, Guido Guastalla e Valentina Kahn Della Corte, coordinati da Giacomo Kahn, direttore del mensile Shalom.

(Maggio 2015)

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