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E’ FINITO IL CAMPIONATO DI SERIE  “A”

 

di Luigi Rezzuti

 

Neanche con la seconda linea della Juventus il Napoli è riuscito ad aggiudicarsi l’incontro tanto importante per raggiungere la Lazio e sperare di partecipare ai preliminari della Campions League.

Nella Juve mancavano giocatori come : Tevez, Chellini, Pirlo, Liorente, Evrà e Matri, mentre la squadra allenata da Rafa Benitez scendeva in campo con la migliore formazione.

Dopo la sconfitta con la Juve il Napoli aveva solo una piccolissima speranza per classificarsi al terzo posto.

La Lazio doveva perdere il derby con la Roma e solo così il Napoli poteva giocarsi tutto nell’ultima giornata di campionato proprio contro la Lazio al San Paolo.

Era difficile ma la Roma è riuscita a vincere, c’era ancora una speranza Champions, perchè la vittoria della Roma nel derby con la Lazio ha riaperto il campionato del Napoli che sembrava definitivamente chiuso, dopo la sconfitta di Torino.

Domenica sera al San Paolo il verdetto definitivo. Agli azzurri serviva una vittoria per raggiungere il terzo posto e, con esso, la qualificazione al turno preliminare di Champions League.

Il Napoli, però, si faceva segnare due gol e sembrava tutto finito ma nel secondo tempo i giocatori napoletani hanno dato l’illusione di poter vincere l’incontro dopo che Huguain aveva segnato due gol pareggiando momentaneamente. Ma sbagliava un rigore e la squadra subiva altri due gol. la partita, così, finiva col risultato a favore della Lazio per quattro reti a due.

Purtroppo è svanita la possibilità di salvare una intera stagione che, in caso di sconfitta o di pareggio con la Lazio, sarebbe stata davvero fallimentare .

Ma, oltre al danno di non partecipare alla Champions League, il Napoli si faceva superare in classifica anche dalla Fiorentina, classificandosi così al quinto posto.

Adesso ci aspetta un’altra rivoluzione, si ricomincia daccapo, un nuovo progetto, un nuovo ciclo, un nuovo allenatore, forse Mihajolovic e chissà quanti anni ancora per ricostruire una squadra che possa lottare per lo scudetto.

Rafa Benitez forse aveva  deciso di andar via a fine stagione già dal ritiro di Dimaro quando si era reso conto che il progetto non avrebbe avuto seguito per i mancati acquisti di giocatori di spessore da parte del presidente Aurelio De Laurentiis (vedi Mascherano, Gonalons, Felliani e la riconferma di Pepe Reina).

La madre d’ogni peccato è stato il mancato acquisto di questi giocatori perché il presidente voleva aspettare l’esito della partita di Bilbao.

Intanto, pero, dal ritiro di Dimaro il presidente sbandierava ai quattro venti che questa stagione sarebbe stata da scudetto.

Bella previsione! Aveva illuso i più ingenui a credere nelle sue parole e subito, sia gli ingenui che quelli che pensavano solo ad un campionato onorevole, dovevano ingoiare un boccone amaro con la sconfitta di Bilbao, l’eliminazione in Coppa Italia, in Europa League e all’ultimo giorno di campionato anche ai preliminari di Champions. Solo la Supercoppa ci ha dato una soddisfazione, ma è stato davvero poco.

Poi si è aggiunto a tutto questo la stagione fallimentare e anche lo smarrimento dei vari Callejon, Koulibaly, Britos, Albiol e, ultimamente, di Huguain.

A questo punto, però, ci chiediamo come è possibile che il Real Madrid possa pensare a Rafa Benitez per sostituire Ancellotti?

E’ incredibile che una fra le più ricche e ambiziose società al mondo decida di puntare su chi arriva da un clamoroso fallimento.

Adesso, archiviata l’era Benitez, si pensa già al futuro, ma bisogna prima vendere Callejon, Inler, Mesto, Rafael, Zapata, Britos, Goklan, Albiol, Muchu e forse anche Huguain per poi pensare a giocatori che piacciono al nuovo allenatore, al presidente e alle casse semivuote del Calcio Napoli come Eder, Obiang, Perisic e al ritorno tra i pali di Pepe Reina.

(Giugno 2015)

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