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Cetara al simposio internazionale in Giappone   di Claudia Bonasi     Cetara partecipa, da protagonista, in Giappone, al simposio internazionale “La...
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PER_FORMARE UNA COLLEZIONE   Venerdì 22 giugno alle ore 19.00 il Museo Madre inaugurerà il nuovo capitolo del progetto in progress  “Per_formare  una...
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FIORI DEL MIO CAMPO  
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Anno nuovo. Tasse e adempimenti fiscali   di Antonio Esposito   Inizia un nuovo anno, buoni propositi, oroscopo, mille incognite, una sola certezza...
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La  Famiglia   di Mariacarla Rubinacci    L’argomento del giorno: la famiglia. Intorno al tema ruotano affannosamente i diritti, i doveri, gli...
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PRIMA DELL'OBLIO         (Marzo 2019)
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LA SCOPERTA DELLA GROTTA AZZURA di August Kopisch   di Luigi Alviggi   Nell’estate del 1826, August Kopisch e l’amico Ernst Fries sbarcano per la...
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L’altra faccia della medaglia   di Romano Rizzo   In questa rubrica cercheremo di presentarvi, di alcuni poeti, un lato poco conosciuto.   Gennaro...
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Dottore… caffè?   GIOVEDÍ 03 NOVEMBRE, alle ore 19, da NONSOLOCAFFÈ, Corso Vittorio Emanuele III, 321, Torre Annunziata (NA), Presentazione del libro...
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STORIE DI CERAMICA     (Giugno 2018)
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IL DIRITTO INCONTRA LA SCIENZA

 

di Renato Sinno

 

Il giorno 13 Aprile alle ore 10,00 presso l’Azienda Ospedaliera dei Colli, Centro Traumatologico Ospedaliero (C.T.O.), sito al Viale Colli Aminei 21, nella grande sala convegni  gentilmente concessa dal direttore generale dottor Antonio Giordano, si è svolta una importante manifestazione organizzata dall’O.N.A. (Osservatorio Nazionale Amianto) con sede in Roma, via Crescenzio 2, presidente avvocato Ezio Bonanni, in collaborazione con la III Municipalità del Comune di Napoli, dottoressa Giuliana Di Sarno. Il Convegno che nasce con il patrocinio del Comune di Napoli, dal titolo: “Lotta all’amianto: il diritto incontra la Scienza. Il cittadino ed il diritto alla salute”, già da solo sufficiente per il richiamo di un folto pubblico, si avvarrà della partecipazione di relatori noti, precisamente di S.E. Luigi Mastrominico, avvocato generale dello Stato presso il Tribunale di Napoli, del Prof. Renato Sinno dell’Università di Napoli “Federico II” del Dott. Antonio  Marfella dell’Istituto dei tumori “Fondazione Senatore Pascale” di Napoli, nonché del Prof. Ermanno Bocchino dell’Università di Napoli “Federico II” specialisti  nei singoli campi interessati all’argomento, i quali metteranno in evidenza le grandi difficoltà collegate alla problematica amianto, evidenziando i motivi della ricerca di una soluzione quanto mai vicina ed idonea. Tenendo presente il disposto dell’articolo 32 della Costituzione che testualmente dispone: “ La Repubblica tutela la salute come fondazione diritto dell’individuo ed interesse della collettività e garantisce cure gratuite per gli indigenti” e considerando la politica dell’ ambiente una disciplina di difficile schematizzazione ed una materia di non facile interpretazione, specialmente in un paese come l’Italia dove il rispetto delle regole sancite della leggi non sempre rappresenta un preciso dovere da parte del cittadino indipendentemente dalla sua collaborazione sociale, nel mentre emergono in maniera sempre più evidente col trascorrere del tempo gli irreparabili danni alla salute derivanti dalla mancata soluzione dei problemi relativi, come nel caso dell’amianto, anche al fine di evitare dannosi equivoci molto spesso provocati da una imprecisa informazione, gli organizzatori del convegno, per non cedere il passo a pericolosi allarmismi, si sono proposti di far luce sullo spinoso argomento, sulla scorta di quanto fornito dalla Scienza Ufficiale, come dalle relazioni più recenti di tre ministri in carica di importanti dicasteri, e, con l’augurio di poter giovare alla causa spronando tutti ad un maggiore senso di responsabilità, accarezzano anche la speranza di poter dare una energia maggiore ai numerosi appelli provenienti dal mondo universitario  e da quello sanitario, appelli che, dal lontano 1992, anno della emanazione della legge Ronchi (in virtù della quale veniva tassativamente vietata la produzione e l’impiego dell’amianto in qualsiasi tipo di manufatto), fino   al giorno d’oggi non sembra abbiano avuto molta fortuna. Ad avvalorare questa ultima affermazione possono fare testo le relazioni presentate al recente convegno di Casal Monferrato ( svoltosi alla fine del settembre 2012) dai Ministri del Lavoro Fornero, della Salute Spatuzzi, e dell’Ambiente Clini, dalle quali si rileva che, delle 32 milioni di tonnellate di manufatti di amianto è stata smaltita, per la “ inertizzazione  del minerale ”,  avvenuta previa spedizione in Francia ed in Germania, una quantità equivalente a 380 tonnellate, cifra molto modesta che dimostra come restino da smaltite ancora il 99%  del materiale giacente solo nei centri stoccaggio. E’ doveroso, poi, aggiungere che, se si dovesse procedere in avvenire con lo stesso ritmo, per lo smaltimento inalazione di una fibra di amianto, indipendentemente dalla relativa grandezza, possono trascorrere anche 30 e 40 anni per lo sviluppo del mesotelioma pleurico ( tipico tumore della pleura attribuibile esclusivamente alla presenza di amianto (senza voler escludere altri tipi di tumori), una tale previsione rende ancora più difficile la vita di quanti per propria sventura, hanno avuto contatti , anche inconsapevolmente, con questa temibile famiglia di minerali fibrosi, noti con il comune nome di amianto, Se poi dovessimo riflettere sulle sofferenze di quanti hanno rimesso la vita per avere sottovalutato  o ignorato le norme di sicurezza, già da tempo in vigore, per le polveri di silicio e di silicati, il rimorso e il risveglio della coscienza dovrebbero far riflettere tutti, senza alcuna distinzione, sul grande significato dell’amore per il prossimo.

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