NEWS

CONCERTO DI NATALE - FONDAZIONE CASTEL CAPUANO     (Dicembre 2019)
continua...
La violenza sulle donne   di Luigi Rezzuti   Si sente, purtroppo, parlare molto spesso di violenza sulle donne. Sui giornali, in TV, alla radio,...
continua...
Una passeggiata nel quartiere Sanità   di Luigi Rezzuti   Napoli ha tanto da offrire. Ogni volta scopro qualcosa di nuovo, che magari era lì da...
continua...
SALUTE Frutta di primavera   di Luigi Rezzuti   In primavera arriva la frutta “golosa”, quella che piace proprio a tutti, dai grandi ai bambini e...
continua...
All’asilo dalle suore   di Luigi Rezzuti   Ogni volta che Enrico si trovava davanti a quel muro scrostato, non poteva fare a meno di fermarsi e...
continua...
La tradizione del culto francescano in Campania   di Antonio La Gala   San Francesco, durante i suoi viaggi, passò anche per la Campania, dove...
continua...
Miti napoletani di oggi.59 LE INAUGURAZIONI   di Sergio Zazzera   28 marzo 2011: al Vomero, in località Cacciottoli, si svolge, con grande...
continua...
CALCIOMERCATO ESTIVO   di Luigi Rezzuti   L’emergenza legata al Covid 19, nella scorsa stagione, ha cambiato profondamente il calciomercato estivo,...
continua...
5 maggio SPECIALE al "Tempo del vino e delle rose" di Napoli   Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario - piazza Dante 44/45, Napoli, Info 081...
continua...
IL CAMPIONATO DEL NAPOLI   dI Luigi Rezzuti   Del tradimento di Gonzalo Higuain, che ha preferito passare alla Juve, la più acerrima nemica del Napoli...
continua...

IL VECCHIO E IL MARE

 

di Luigi Rezzuti

 

Viveva da solo in un piccola casupola nei pressi del mare, poco lontano dal paese in cui era nato.

Non si sapeva molto di lui, solo che era stato un marinaio, ma nessuno era in grado di dire quando aveva smesso di solcare i mari, perché troppo tempo era passato da allora.

Chi s’affacciava dall’alto della scogliera, in qualsiasi momento della giornata, aveva la certezza di scorgere una sagoma immobile, tra gli scogli, rivolta verso il mare.

Solo i capelli, ancora folti nonostante l’età, bianchi come la neve, si muovevano disordinatamente al soffio del vento.

Il vecchio marinaio si vedeva di rado in paese e per non più di mezz’ora, giusto il tempo per l'acquisto di pochi alimenti.

Non una parola con la gente, oltre il necessario, usciva dalla sua bocca.

Nessuno, però, era interessato alla sua compagnia e mai nessuno manifestava l’intenzione di fargli visita, ma il vecchio non sembrava rammaricarsene, anzi era proprio ciò che desiderava.

Un ragazzino, il cui padre era scomparso in mare qualche anno prima, prese la consuetudine di tenergli compagnia, in silenzio.

Tutte le mattine metteva le patelle, i militi e altri molluschi in un secchiello pieno d’acqua di mare e si sedeva a riposare a pochi passi dal vecchio, che rimaneva in contemplazione a guardare la distesa del mare.

Perché vieni a trovarmi?” – gli chiese un giorno il vecchio marinaio.

Il bambino si allontanò velocemente, la voce del vecchio l’aveva spaventato non avendolo mai sentito parlare e abituato a considerarlo solo una sagoma nell’immenso paesaggio marino tra i flutti, la spuma, gli scogli.

Poi si pentì di quel gesto. Il vecchio avrebbe potuto offendersi, quindi tornò sui suoi passi e gli rispose: “Voglio incominciare ad amare il mare, è difficile amare chi ti ha portato via il padre”

Perchè? Pensi che io ami il mare? Gli ho lasciato i migliori anni della mia vita."

Da allora parlarono a lungo, finchè un giorno nessuno vide più, dall’alto della scogliera, la chioma bianca del vecchio marinaio scompigliarsi alla brezza del vento.

Dove è finito il vecchio”? – chiesero al bambino.

Perché volete saperlo?” – rispose.

“Non vogliamo si dica che non siamo interessati alla sua scomparsa, abbiamo una coscienza noi” – risposero spazientiti.

E’ tornato a viaggiare per mare” rispose il ragazzo.

Ma cosa stai dicendo? Era troppo vecchio per farlo

Allora il bambino disse : “Mi ha raccontato di avere guidato vascelli, lottato contro tempeste, urlato contro la bonaccia, nuotato tra i flutti, pescato grossi tonni e pesci spada, non c’ra cosa che lui non avesse fatto impegnando al massimo le sue forze, la sua intelligenza e il suo cuore. Aveva dato tutto al mare. Poi mi ha guardato e mi ha lasciato, balzando su una vecchia barca a remi e allontanandosi in mare aperto, senza fare più ritorno”.

Se ne andarono tutti non credendo a queste parole del ragazzo, gli voltarono le spalle imprecando per il tempo perso.

Il ragazzo non se ne ebbe a male e, quando si sentiva stanco, si sedeva sullo scoglio del vecchio marinaio, ascoltando il mare.

(Luglio 2015) 

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen