NEWS

“UN PERCHÉ AL GIORNO TOGLIE LA NOIA DI TORNO”   Giovedì 23 Maggio, ore 18,  Nuovo Teatro Sancarluccio, via San Pasquale, Napoli. Roberto D’Ajello e...
continua...
"IL COMANDANTE BULOW"     (Gennaio 2019)
continua...
IO, ROBINSON CRUSOE’   di Luigi Rezzuti   Il naufrago più famoso di tutti i tempi è senza dubbio Robinson Crusoè, che fece naufragio con una nave...
continua...
Giornata Mondiale della Salute   di Luciana Alboreto   Il 7 aprile 2019 si è celebrata la Giornata Mondiale della Salute, il cui slogan, “Copertura...
continua...
Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   DONNAMORE Uno spettacolo che parla di e alle donne, il cui ricavato sarà destinato ai figli delle...
continua...
IL ROLEX RUBATO   di Luigi Rezzuti   Williams, un giovane di nazionalità inglese, dopo aver superato l’esame di laurea con ottimi voti, si concesse...
continua...
XXI edizione del Premio Montale Fuori di Casa  Il riconoscimento a Massimo Gramellini     Queste le motivazioni con cui è stato assegnato il XXI...
continua...
UNA DONNA CHE VENDEVA  POESIE   di Luigi Rezzuti   Eravamo seduti al solito bar, in  attesa di radunarci tutti per la consueta uscita del sabato...
continua...
PASQUA 2017   di Luigi Rezzuti   La Santa Pasqua, che celebra la resurrezione di Gesù, nel terzo giorno dopo la crocifissione, è considerata la più...
continua...
Appuntamenti internazionali alla libreria Iocisto   di Annamaria Riccio   Un’estate di appuntamenti internazionali che vede un’intensa attività nel...
continua...

Miti napoletani di oggi.36

IL PRINCIPE DI SANSEVERO

 

di Sergio Zazzera

 

Provate a entrare nella Cappella Sansevero in occasione di qualche manifestazione, soprattutto se celebrativa del “Principe” per antonomasia, vale a dire, Raimondo de’ Sangro, e contate quante personalità del mondo massonico, napoletano e non, vi sono presenti: è questa la conseguenza del danno che all’immagine del personaggio ha prodotto la configurazione che fu data, a suo tempo, dall’ambiente culturale crociano.

La realtà è ben diversa: don Raimondo, infatti, aderì alla Loggia di Liberi muratori di Napoli, della quale divenne addirittura Gran Maestro, ma non fu mai massone nello spirito. Viceversa, il suo interesse per il “fenomeno-Massoneria” fu determinato dalla sua curiosità di ricercatore scientifico, al pari dell’accettazione dell’incarico di Deputato del Tesoro di San Gennaro, che gli consentiva di assistere, da posizione estremamente ravvicinata, al prodigio della fusione del sangue del martire, e al pari dell’incarico, da lui conferito al medico palermitano Antonio Salerno, di ricostruire su due scheletri – uno maschile e uno femminile – il sistema circolatorio.

Intorno a quest’ultimo episodio della vita del Principe, poi, è venuto a formarsi l’altro mito, quello cioè dello “stregone”, alimentato anche dall’interesse da lui nutrito per la ricerca alchemica. Anche qui, però, la realtà è profondamente diversa, poiché (sia pure nei limiti che lo stato delle scienze naturali al suo tempo consentiva) i suoi interessi di ricercatore, cui più sopra si è fatto cenno, lo portarono a realizzare invenzioni di assoluta avanguardia, da un procedimento di stampa a colori a una stoffa impermeabile, da un archibugio ad aria compressa a una carrozza anfibia, dalla seta e dalla cera vegetali alle gemme artificiali.

Eppure, già ai suoi tempi il mito si era così fortemente radicato fra la gente, che, nonostante la sua assoluzione, pronunciata dal re Carlo III a seguito della sua abiura alla Massoneria, la Deputazione del Tesoro di San Gennaro lo espulse a grande maggioranza di voti. Potenza del mito.

(Settembre 2015)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen