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LA TOMBA PROFANATA  
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Annella, un’anomalia del Seicento.   di Antonio La Gala   Un tratto dell’antica “via per colles”, che in epoca romana congiungeva l’area flegrea con...
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CAMPIONATO DI CALCIO

 

di Luigi Rezzuti

 

Che tormento le prime tre partite del Napoli! Sembrava che non fosse cambiato niente rispetto alla passata stagione.

Le solite incertezze in difesa, non è bastato il ritorno, tra i pali, di Reina. Sia Albiol che Cristian Maggio commettevano errori nella fase di gioco su cui lavorava maggiormente Sarri, che era stato scelto dal presidente per una organizzazione di gioco migliore, proprio nel reparto difensivo.

Finalmente la svolta, Sarri decideva di cambiare modulo di gioco, passando al 4- 3-3 e, per magia, tutto ha funzionato alla perfezione, ad iniziare con la partita d’Europa League contro la squadra belga del Bruges.

Albiol, molto criticato in precedenza, non ha sbagliato niente e Koulibaly e tutta la difesa hanno giocato alla grande.

I tre uomini a centrocampo con il 4-3-3 hanno dato più certezze perché gli esterni d’attacco rientravano, rafforzando la linea mediana e dando, così, maggiore sicurezza anche alla difesa.

Valdifiori, arrivato dall’Empoli, non è partito bene e Sarri ha affidato il centrocampo a Jorginho, riportandolo a differenza della passata stagione, nel suo ruolo naturale, proprio contro la Lazio dando l’impressione di poter gestire al meglio il gioco.

Al suo fianco Allan, il brasiliano che ha fatto sia da assist-man che da incursore, diventando anche bomber.

Un’altra spina nel fianco degli avversari è stato Hamsik schierato in campo anche lui come negli anni di Mazzarri.

Dieci gol in due partite, l’attacco riconfermava tutta la sua potenza con il 4-3-3 sia contro il Bruges che con la Lazio, prima con la doppietta di Mertens e Callejon e con la ciliegina di Hamsik.

E i tifosi Sarri…vertono.

Mertens ha dimostrato, ancora una volta, di essere sempre devastante nell’uomo contro uomo e  Callejon di aver riassaporato il gusto del gol.

Il modulo 4-3-3 valorizza la fase offensiva ma si è dimostrato valido anche in fase di copertura.

Con questo attacco da favola è essenziale il ruolo di Higuain, che può guidare l’attacco mentre Reina può registrare sempre meglio la difesa, portando la squadra verso traguardi più ambiziosi.

Contro la Lazio la svolta. Ogni calciatore è stato schierato da Sarri nel ruolo naturale, Hysai a destra e Choulam a sinistra hanno confermato di essere più di una certezza con Albiol e la fisicità di Kulibaly  e così è arrivata la seconda “manita”, doppietta di Higuain e le reti di Allan, Insigne e Gabbiadini.

E i tifosi Sarri…creano.

Quest’ultimo sembra essere il più sacrificato da Sarri perché lo reputa il naturale sostituto di Higuain ma il giocatore si fa trovare sempre pronto per il gol mettendo in difficoltà l’allenatore nelle scelte.

Dall’incontro con il Bruges è partito un ciclo di partite molto impegnativo, il 20 settembre contro la Lazio e a seguire il 23 contro il Carpi. Purtroppo la sfida è terminata sullo 0 a 0 perché il Carpi si è schierato con il portiere e dieci giocatori a difendere la propria porta, cioè col classico catenaccio all’italiana.

Infine, sabato 27 settembre, il tanto atteso incontro dei tifosi napoletani, il Napoli ha giocato in casa con la Juventus, la partita delle partite, ed ha vinto per 2 a 1 con gol di Insigne e del grande Higuain.

E i tifosi Sarri…consolano.

(Ottobre 2015)

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