NEWS

Andiamo a teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Rassegna Atelier - Domenica 8 gennaio al Nuovo di Salerno - Piaf: black without wings Secondo...
continua...
ANTICHI SAPORI   di Luigi Rezzuti   Con l’avvicinarsi della stagione invernale mi sono tornati alla mente gli antichi sapori di una volta, tra cui...
continua...
Napoli e Totò nel cuore della Nicolardi   di Annamaria Riccio   Come ormai è consuetudine, anche quest’anno si è svolta la manifestazione di fine...
continua...
SALUTE Frutta di primavera   di Luigi Rezzuti   In primavera arriva la frutta “golosa”, quella che piace proprio a tutti, dai grandi ai bambini e...
continua...
I Paesaggi Culturali della Basilicata   Martedì 28 novembre 2017 ore 17.00, all’ASSOCIAZIONE LUCANA GIUSTINO FORTUNATO (PRESSO SUG - VIA CAPPELLA...
continua...
Rock Events presenta: Emilio Rez Special Live Show 2017 NONSOLOCAFFÈ RELOAD di TORRE ANNUNZIATA   di Nicola Garofano   Continua, con grande...
continua...
MONDIALI DI CALCIO 2018   di Luigi Rezzuti   Dal 14 giugno al 15 luglio, trentadue giorni di sfida tra 32 squadre nazionali di ogni continente,...
continua...
IL CALL CENTER   di Luigi Rezzuti   Domenica pomeriggio sono a casa, mia moglie riposa ed io sono davanti alla televisione: una tazza di caffè,...
continua...
Maturità alle porte - Riflessioni di una studentessa   di Irene Del Gaudio   Sono una studentessa. Liceale, ancora per poco. Si avvicina...
continua...
Spigolature   di Luciano Scateni   Audience tv: tutto si fa per te Ma datevi una regolata. Il potere di condurre talk show, seguiti da qualche...
continua...

Unioni Gay? No grazie! Serve legge, non tribunale

 

di Peppe Iannicelli

 

Sono contrario alle unioni gay, ma soprattutto sono contrario al tentativo d’introdurle in Italia non con la legge ma con le sentenze di Tribunali e le trascrizioni, nei registri anagrafici municipali, di matrimoni omosessuali, avvenuti all’estero.

In sostanza si vuol far diventare legale quel che in Italia legale non è: il matrimonio tra due persone dello stesso sesso, ammesso in altri paesi stranieri e che anche da noi trova numerosi sostenitori, in una battaglia ideologica nella quale viene spesso calpestata la dignità delle persone.

Non mi piacciono le scorciatoie. Il tema è troppo delicato perché si possa  trasformare in uno strumento per la ricerca del facile consenso. Non mi piace che, essendo il Parlamento incapace di legiferare, si debba ricorrere alle sentenze dei tribunali ed ai certificati anagrafici per palesare una sorta di equiparazione normativa, con tutte le conseguenze del caso, tra matrimonio eterosessuale ed unione omosessuale. Qualcuno manipola addirittura la Costituzione evidenziando una discriminazione ai danni degli omosessuali. Ma di quali diritti stiamo parlando?

Sulle unioni gay ho, da libero cittadino, le mie idee. Ritengo che il matrimonio debba essere un vincolo indissolubile tra un uomo ed una donna. Al tempo stesso però ho profondo rispetto per chi pensa e vive in modo diverso dal mio. Rispetto, però, non significa stravolgere l’ordine naturale e logico delle vicende umane.

Se due persone adulte dello stesso sesso decidono di condividere la propria vita, rispetto la loro scelta. Costoro hanno pieno diritto di ottenere un riconoscimento normativo adeguato per alcuni elementi essenziali: messa in comune del patrimonio, successione ereditaria, assistenza reciproca in caso di malattia.

Questi sono i diritti civili veri e possibili. Tutto il resto è ideologia propagandistica, che confonde le menti e rende infelici perché illude su “presunti diritti”, che tali non sono, come ad esempio la possibilità di fecondazione eterologa nell’ambito di una coppia omosessuale. Anche questa possibile in alcuni paesi europei che vengono ritenuti da alcuni più civili ed avanzati. Se essere civili ed avanzati significa privare deliberatamente – come avviene nella fecondazione eterologa praticata da coppie omosessuali per mettere al mondo dei figli – un bambino inconsapevole del diritto sacrosanto di crescere con una mamma ed un papà allora io mi considero e voglio restare arretrato ed incivile.

Liberi gli adulti di fare la loro vita, ma i bambini no! Quelli meritano una tutela, da parte dell’ordinamento, maggiore anche del diritto di due omosessuali a vivere insieme con la tutela della legge.

In ogni caso, il Parlamento non tardi a legiferare per mettere fine a tutta questa confusione anagrafica e normativa.

(Ottobre 2015)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen