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SALUTE E BELLEZZA - Botulino e manipolazioni chirurgiche

 

di Peppe Iannicelli

 

Povera befana! Adesso nessuna donna diventa più vecchia, grazie ai miracoli del botulino. Chi porterà i doni ai bambini?

La salute, il benessere, il successo, la gioia di vivere sono sempre più collegati – nella società postmoderna – alla bellezza estetica. La bellezza apre la strada al patinato successo televisivo, favorisce le relazioni sociali e la scalata  professionale, esalta la voglia di vivere. Il messaggio, per nulla subliminale,  del sistema mediatico-pubblicitario non lascia spazio a dubbi di sorta: chi non è “bello” è fuori gioco, fuori moda, fuori di tutto.

Purtroppo la bellezza propagandata dai media è soltanto un’effimera facciata esteriore, priva di contenuti etici e morali. La bellezza, in formato spot, esalta le linee perfette, la forma smagliante, l’eterna giovinezza ma non affonda le sue radici ed il suo significato in una più generale bellezza della persona, sintesi armoniosa di corpo e spirito. Questa terrificante dissociazione tra corpo e spirito è il presupposto perverso sul quale si fonda la ricerca di una bellezza da perseguire a tutti i costi  attraverso gli interventi chirurgici e farmacologici.

Gli uomini e le donne che aspirano a questa bellezza patinata e superficiale non esitano a mettere a repentaglio la propria salute per correggere un presunto difetto estetico, mascherare lo scorrere del tempo, gonfiare quel che la natura ha voluto piccolo, sgonfiare quel che la natura ha voluto grande. La cronaca ci restituisce casi drammatici, talvolta mortali, d’interventi chirurgici maldestri o insopportabili per i pazienti, ammaliati dal mito della bellezza a tutti i costi e finiti nella mani di speculatori in camice bianco, pronti ad aumentare il proprio conto in banca, senza nessun rispetto per la salute dei clienti.

In molti casi le vittime di questi “manipolatori di corpi” sono adolescenti, finiti nel gorgo mediatico della bellezza perfetta che, anche a sedici anni, non tollera una ruga d’espressione, un seno poco sviluppato, un orecchio a sventola, un nasino imperfetto (?).

Non entro nel merito dei canoni di questa bellezza esteriore, che vorrebbero tutte le ragazze omologate nella misura televisiva standard: taglia 42 / quinta di reggiseno. Rileggendo i classici ellenici, ma anche seguendo l’evoluzione della moda, ci sarebbe molto da discutere,sulla bontà di questi parametri mediatici.

Quel che preme condannare è la propaganda massiccia di scorciatoie chirurgiche e farmacologiche per illudere uomini  e donne di poter raggiungere la bellezza sperata. Le trasmissioni televisive sono un vero e proprio inno al ritocco estetico, praticato anche da uomini con importanti responsabilità di governo oltre che dai divi del piccolo schermo. Le pagine dei quotidiani e dei periodici propagandano l’uso domestico di farmaci a base del tremendo botulino. Questa “muffa”, che in natura si sviluppa nelle conserve alimentari imperfette, può provocare anche la morte. Iniettata in piccole dosi, che si vendono in farmacia con tanto di siringa erogatrice, provoca una microparesi che distende le rughe e stira il viso. Una vera e propria panacea per bloccare gli effetti dell’età o ritoccare qualche ruga d’espressione. Ma con quali rischi per la salute? Quali studi scientifici possono rassicurare i praticanti del botulino (a volte si organizzano party con iniezioni collettive) riguardo alle conseguenze per il fisico, derivanti dall’assunzione di un veleno? È lecito che sia consentita la propaganda di tali prodotti e di tali pratiche, potenzialmente devastanti per la salute?  

Gli interessi economici in ballo sono enormi. L’industria della bellezza macina profitti a tutto spiano ed ha anche un enorme potere di lobbing. Credo, però, che la salute, fisica, e mentale, dei cittadini sia più importante di tutto e che sia necessario un severo intervento legislativo nel settore.

Così come credo sia necessario propagandare con forza una nuova idea di bellezza che unisca la giusta cura del corpo alla cura dello spirito. Il corpo è tempio dello Spirito ed è giusto averne cura con attività fisica, alimentazione, stile di vita adeguati. Bisogna però coltivare, allo stesso tempo, interessi culturali e sociali, vivere la solidarietà, riscoprire i rapporti autentici tra le persone, ritrovare le giuste priorità esistenziali.

Solo così potremo bearci della vera bellezza, che non ha bisogno di ritocchi e botulino.

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