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UNA SORGENTE DI ACQUA DOLCE IN MEZZO AL MARE   di Luigi Rezzuti   Nella splendida costa orientale della Sardegna, tra le splendide calette del Golfo...
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La casa editrice oèdipus a Palazzo Braschi di Roma e alla Biblioteca Nazionale di Rio de Janeiro   Due presentazioni prestigiose per la casa editrice...
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NATALE A NAPOLI   di Luigi Rezzuti   Natale è alle porte e,  come ogni anno, si pone il dilemma: albero di Natale, con i suoi lampioncini, i nastri,...
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DON ANTONIO CAFIERO   di Luigi Rezzuti     Don Antonio Cafiero era nato e vissuto nei Vergini, un quartiere di Napoli. Amava Napoli e il Napoli. Era...
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Donne e Madonne   Al via la quarta edizione della Mostra Concorso "Mare Mota", che avrà per oggetto il tema intrigante "Donne e Madonne" e si terrà...
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La Fundación Escuela Museo Abierto Para El Mundo a “Il ramo d’oro”   Per i 25 anni della propria attività la Fundación Escuela Museo Abierto Para El...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica Fra detti e dirette   Un giorno festivo, dopo pranzo, ore 15, accendo il televisore e su Rai 3 si trasmette...
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SI E’ CONCLUSO IL GIRONE D’ANDATA DEL CAMPIONATO DI CALCIO   di Luigi Rezzuti   Ad aggiudicarsi il girone d’andata è stata, come da previsioni, la...
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LE NAVI DELLA TIRRENIA     (Maggio 2019)
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L’isolotto di Megaride tra mito e realtà   di Luigi Rezzuti   E’ di una decina di giorni fa la notizia che un gruppo di archeologi subacquei si sono...
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Conferenza stampa di Renzi

Conferenza stampa di Renzi tra critiche e malumori

 

di Annamaria Riccio

 


Anche quest’anno, come consuetudine, si  è tenuta la conferenza stampa del presidente del Consiglio, organizzata dall’Ordine dei giornalisti.

Grandi firme e noti cronisti si sono avvicendati nella formulazione di domande concesse dal premier agli esponenti delle più importanti testate, emittenti, agenzie di stampa italiana ed estera.

Matteo Renzi è giunto puntuale e scanzonato nella sua andatura, come uno scolaretto che sa di sottoporsi a periodica verifica. Ha aperto la conferenza, con il tradizionale discorso iniziale, il presidente dell’Ordine, Enzo Iacopino, che ha evidenziato il disagio in cui versa buona parte dei giornalisti, condizionati da un precariato che consente poco spazio remunerativo e condanna la categoria ad un esiguo compenso da parte degli editori. Il premier ha quindi preso la parola, mostrando sulla lavagna slide raffiguranti, sulla parte alta, un gufo, atto a rappresentare diffidenze e  pessimismi e, In basso, invece, le cose buone attuate dal Governo.

In sintesi,  si è così espresso sui vari argomenti a lui proposti o dallo stesso trattati:

GIORNALISTI: alla “schiavitù” cui sono sottoposti alcuni colleghi da parte degli editori “Fosse per me, abolirei l’Ordine dei Giornalisti da domani, ma mi rendo conto che la comunicazione è importante per il Governo” ha esordito Renzi.

INSEGNANTI: “Hanno sbagliato molti docenti precari a seguire le indicazioni dei sindacati non facendo domanda di mobilità; ora sarebbero assunti  a tempo indeterminato nelle proprie regioni, peggio per loro”.

BANCHE: è giusto risarcire chi ha perso i propri capitali (ma come?), in merito alla vicenda delle banche salvate dal decreto.

JOBS ACT: il tasso di disoccupazione è sceso al 13,2% “Un ragazzo mi è venuto incontro ringraziandomi perché, grazie a quest’iniziativa, ha trovato lavoro” annuncia (vorremmo conoscerlo questo fenomeno).

 UNIONI CIVILI: Il Governo si esprimerà liberamente nel 2016 sull’argomento

LEGGE DI STABILITA’: “L’Europa cresce meno perché ha scelto una politica economica sbagliata, bisogna investire. A parte i dati statistici, il Paese crescerà solo quando si vedranno gli italiani fare acquisti”

AMBIENTE: L’Italia ha ridotto le emissioni negli ultimi 25 anni, ma non tutti i paesi lo hanno fatto

PENSIONI: “Non credo possiamo parlare di pensioni d’oro quando si prende una somma mensile al netto di 2000/3000 euro. Tuttavia, se ci saranno interventi da fare, sarà fatto”

ELEZIONI: non ci saranno rinvii per le amministrative e non ci saranno rimpasti. Ci saranno le primarie, anche a Napoli, forse il 6 marzo

RIFORMA ISTITUZIONALE: “Se perdo il referendum istituzionale, considero fallita la mia esperienza in politica”. E’ infatti ad ottobre che si potrà scoprire se i cittadini approvano  o no le riforme apportate dal Governo.

L’anno 2016 sarà l’anno dei valori. E ci auguriamo che quelli veri, siano davvero considerati tali. Buon anno a tutti.

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