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BOMBE DI MERCATO   di Luigi Rezzuti   E’ da poco terminato il Campionato italiano di calcio di Serie A e già gli addetti ai lavori sono impegnati in...
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IL "PREMIO CERINO"   (Maggio 2016)
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MOTOCICLETTE CON SIDECAR   di Luigi Rezzuti   Le origini della motocarrozzetta risalgono alla fine del XIX secolo, quando un ufficiale dell’esercito...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Audience tv: tutto si fa per te Ma datevi una regolata. Il potere di condurre talk show, seguiti da qualche...
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ANNO 2017   di Luigi Rezzuti   Diciamoci la verità, stavamo aspettando tutti la fine dell’anno 2017. In molti attendevamo il 31...
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Premio letterario “Trivio” 2016 - Cerimonia di premiazione al Pan di Napoli   di Marisa Pumpo Pica   La cerimonia di premiazione della prima...
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Georges Bataille. Vita, personalità e formazione culturale   di Gabriella Pagnotta   Georges Bataille nasce a Billom nel Puy–de–Dôme il 10 settembre...
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Miti napoletani di oggi.61 IL "DIVARIO TRA LE CLASSI SOCIALI"   di Sergio Zazzera     Mai come a Napoli si è fatto registrare in maniera tanto...
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Miti napoletani di oggi.67 SAN GREGORIO ARMENO   di Sergio Zazzera G. e M. Ferrigno, Procidana (coll. priv.) Il Natale è vicino e in ogni casa...
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NAPOLETANA - Arte turca al CAM   Dal 18 novembre 2017 alle ore 18.00 presso il museo CAM si terrà Napoletana, a cura di Kani Kaya, mostra di 37...
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“Lettera per...” di Silvio D'Antonio

 

di Claudia Bonasi

 

 

Nell'ambito delle iniziative natalizie di StudioApollonia, è stata inaugurata, lunedì 28 dicembre, alle ore 19,30, nella chiesa di Sant'Apollonia, a Salerno (via San Benedetto), la mostra “Lettera per...” di Silvio D'Antonio, organizzata da Bottega San Lazzaro, Fondazione Gatto e Movimento internazionale  Centomila  Poeti    per il cambiamento.

L'artista di Angri, classe 1950, si è imposto sulla scena nazionale fin dagli anni ‘70 con le ricerche delle neoavanguardie. Il suo linguaggio si è aggiornato di volta in volta, sul filo di una costante coerenza. Del clima concettuale, che lo aveva rapito giovanissimo, conserva ancora l'aura, sebbene piegata alle ragioni di un minimalismo, di un rigore progettuale che traspare ben visibile dalle odierne superfici pittoriche: moduli geometrici che si ripetono con infinite variazioni di forme, materiali e colori, alludendo alla busta da lettera. E sono proprio le “buste” realizzate negli ultimi due anni – in legno, masonite, ferro, alluminio, mdf, plexiglass, ceramica – a comporre l'installazione pensata per l'edificio sconsacrato di via San Benedetto, col suggestivo allestimento di Peppe Natella, l’ultimo, prima della sua recentissima scomparsa. Sono una selezione di opere provenienti dalla recente mostra all'Università di Ferrara, curata da Ada Patrizia Fiorillo, a cui si aggiunge una grande composizione (3 metri x 2) collocata davanti all'altare. E' una dimensione di intensa emotività che non può che coinvolgere lo spettatore, destinatario o autore di quelle lettere mai spedite e mai aperte. Sono state liberate dal loro involucro la sera dell'inaugurazione con una azione performativa guidata da Valeriano Forte, Erminia Pellecchia e Filippo Trotta, che hanno invitato intellettuali, poeti, scrittori, personaggi dello spettacolo, giornalisti, persone di “bella sensibilità” a tirare fuori dalla gabbia del silenzio le parole non dette, i sentimenti segreti, la passione e l'impegno, la denuncia e la speranza. Tra parole e musica i testi sono stati letti durante la serata con un tributo doveroso ad Alfonso Gatto.

Hanno già aderito: Silvio Perrella, Francesco de Core, Giuseppe Grattacaso, Francesco D'Episcopo, Alberto Mirabella, Angelo Trimarco, Rino Mele, Massimo Bignardi, Patrizia Fiorillo, Stefania Zuliani, Danilo Maestosi, Paolo Apolito, Nicola Fano, Giuseppe Cacciatore, Andrea Mansi, Pasquale De Cristofaro, Marcello Napoli, Maria Teresa Amarante, Paolo Romano, Walter Di Munzio, Vincenzo Esposito, Anselmo Botte, Claudio Tortora, Claudio Gubitosi, Olga Chieffi, Claudia Bonasi, Guglielmo Scarlato, Barbara Cussino.

La mostra si chiuderà il 7 gennaio 2016

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