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Discutibili sentenze arbitrali   di Luigi Rezzuti   Ad appena otto giorni dal termine del campionato, il Napoli subisce una sonora sconfitta da...
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La Germania necessitata   di Marisa Pumpo   Sinossi del libro La Germania necessaria Nel 2012 la Germania non si presentava più solo quale attore...
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Per Caterina De Simone Quando un poeta muore   di Marisa Pumpo Pica   Quando un nostro amico o un socio del Centro culturale Cosmopolis, vola...
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"Donne e dintorni" a Cetara il 6 marzo   di Claudia Bonasi   Cetara anticipa la festa delle donne e presenta domenica 6 marzo, alle ore 18, presso...
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UNA ESTATE IN FAMIGLIA   di Peppe Iannicelli   Quando le estati fanciulle finiscono è sempre troppo presto. E raramente abbiamo saputo apprezzarle...
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Luca Postiglione. La vita come un sogno dorato   di Antonio La Gala   Luca Postiglione (1876-1936) fu un artista - pittore e poeta - attivo nei...
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SALUTE E BENESSERE Una casa a misura di sonno   di Peppe Iannicelli   Un terzo della giornata per lavorare, un terzo della giornata per vivere i...
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“Lettera per...” di Silvio D'Antonio

 

di Claudia Bonasi

 

 

Nell'ambito delle iniziative natalizie di StudioApollonia, è stata inaugurata, lunedì 28 dicembre, alle ore 19,30, nella chiesa di Sant'Apollonia, a Salerno (via San Benedetto), la mostra “Lettera per...” di Silvio D'Antonio, organizzata da Bottega San Lazzaro, Fondazione Gatto e Movimento internazionale  Centomila  Poeti    per il cambiamento.

L'artista di Angri, classe 1950, si è imposto sulla scena nazionale fin dagli anni ‘70 con le ricerche delle neoavanguardie. Il suo linguaggio si è aggiornato di volta in volta, sul filo di una costante coerenza. Del clima concettuale, che lo aveva rapito giovanissimo, conserva ancora l'aura, sebbene piegata alle ragioni di un minimalismo, di un rigore progettuale che traspare ben visibile dalle odierne superfici pittoriche: moduli geometrici che si ripetono con infinite variazioni di forme, materiali e colori, alludendo alla busta da lettera. E sono proprio le “buste” realizzate negli ultimi due anni – in legno, masonite, ferro, alluminio, mdf, plexiglass, ceramica – a comporre l'installazione pensata per l'edificio sconsacrato di via San Benedetto, col suggestivo allestimento di Peppe Natella, l’ultimo, prima della sua recentissima scomparsa. Sono una selezione di opere provenienti dalla recente mostra all'Università di Ferrara, curata da Ada Patrizia Fiorillo, a cui si aggiunge una grande composizione (3 metri x 2) collocata davanti all'altare. E' una dimensione di intensa emotività che non può che coinvolgere lo spettatore, destinatario o autore di quelle lettere mai spedite e mai aperte. Sono state liberate dal loro involucro la sera dell'inaugurazione con una azione performativa guidata da Valeriano Forte, Erminia Pellecchia e Filippo Trotta, che hanno invitato intellettuali, poeti, scrittori, personaggi dello spettacolo, giornalisti, persone di “bella sensibilità” a tirare fuori dalla gabbia del silenzio le parole non dette, i sentimenti segreti, la passione e l'impegno, la denuncia e la speranza. Tra parole e musica i testi sono stati letti durante la serata con un tributo doveroso ad Alfonso Gatto.

Hanno già aderito: Silvio Perrella, Francesco de Core, Giuseppe Grattacaso, Francesco D'Episcopo, Alberto Mirabella, Angelo Trimarco, Rino Mele, Massimo Bignardi, Patrizia Fiorillo, Stefania Zuliani, Danilo Maestosi, Paolo Apolito, Nicola Fano, Giuseppe Cacciatore, Andrea Mansi, Pasquale De Cristofaro, Marcello Napoli, Maria Teresa Amarante, Paolo Romano, Walter Di Munzio, Vincenzo Esposito, Anselmo Botte, Claudio Tortora, Claudio Gubitosi, Olga Chieffi, Claudia Bonasi, Guglielmo Scarlato, Barbara Cussino.

La mostra si chiuderà il 7 gennaio 2016

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