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L’OSSESSIONE DELLE VACANZE ALL’ESTERO   di Luigi Rezzuti   La vacanza è un diritto inalienabile. Una volta, tanti anni fa, era un lusso solo per...
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LUCI D’ARTISTA A NATALE   di Luigi Rezzuti   Benvenuti all’evento più atteso dell’anno: “Luci d’artista”, la più spettacolare e suggestiva...
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Incontri tra letteratura e matematica   Fisciano, mercoledì 8, ore 15,00, Università degli studi di Salerno, Incontri tra letteratura e...
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MOSTRA  “PARADISO E RITORNO”  DI CLARA REZZUTI AL PAN DAL 4 AL 21 MAGGIO 2017   Giovedì 4 maggio nel Loft del Pan (Palazzo delle Arti di Napoli) alle...
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Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   “Two”, una coppia alle prese con dinamiche da bar Alla Sala Pasolini di Salerno nell’ambito della...
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MUTAVERSO TEATRO   Lunedì 26 novembre 2018, alle ore 11,00, nella Sala del Gonfalone del Comune di Salerno, si terrà la conferenza stampa di...
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 YOU NO SPEAK AMERICANO ORIGINAL   ARMY CALL TO ARTISTS. ALL ARTISTS ARE INVITED.  CHIAMATA ALLE ARMI PER GLI ARTISTI. TUTTI GLI ARTISTI SONO...
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PREMIO SALVATORE CERINO  
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La battuta sprezzante di Renzi

Con grande tristezza e comprensibile amarezza riportiamo su questo nostro periodico l’articolo di Vittorio Emiliani e lo facciamo così, in modo diretto e semplice,  senza alcun commento. Ogni altra parola sarebbe superflua e ne congelerebbe il senso. Il nostro pensiero va, comunque, a quei nostri poveri, giovani colleghi che pagano il duro prezzo di una professione che li costringe a vivere una vita difficile in un mondo capovolto. (marisa pumpo pica)


Giornalisti, la battuta sprezzante di Renzi



di Vittorio Emiliani
- www.articolo21.org

 

31.1.2015 - Non sono mai stato un sostenitore dell’Ordine dei Giornalisti. Mi sembrava una ambizione sbagliata per dei lavoratori soprattutto dipendenti come noialtri. Organizzammo anche una tavola rotonda molto critica, anni luce fa, con Umberto Terracini quale relatore generale. Ma la battuta sprezzante rivolta ieri da Matteo Renzi al presidente dell’Ordine Enzo Iacopino il quale aveva osato non dipingere in rosa le condizioni di lavoro dei giovani giornalisti o aspiranti tali denunciandone invece lo sfruttamento intensivo, mi porta a difendere persino l’Ordine dei Giornalisti e non il solo sindacato. Quando si parla di lavoro quanto mai difficile e di situazioni di impiego precarie il presidente del Consiglio subito scatta, come se si stesse commettendo un delitto verso questa sua personalissima Italia che va, si riprende, marcia, forse corre, risale e riacquista  prestigio (?) in Europa e nel mondo. Ieri ha buttato là che lui, se ne avesse il potere, l’Ordine dei giornalisti lo abolirebbe anche domattina. Ma soprattutto ha detto di non conoscere le condizioni di sfruttamento denunciate da Iacopino. Ma certo, esse non rientravano nel suo autoelogio e quindi andavano immediatamente cancellate dalla scena. Lui non sa nulla delle collaborazioni pagate pochi euro, di contrattini che durano qualche mese e riducono a zero l’autonomia di quei poveri ragazzi, li educano al conformismo, all’asservimento, a non rischiare nulla per non perdere anche quella garanzia minima di lavoro. Non sa nulla delle testate costrette a chiudere. Mai una volta che, magari per sbaglio, Renzi si metta dalla parte dei lavoratori. Sta sempre dall’altra parte. Se una battuta del genere un qualunque presidente del Consiglio l’avesse detta dieci, anche cinque anni fa, sarebbe successo il finimondo. Ora non succede praticamente nulla. Siamo già molto avanti nel processo di cloroformizzazione.

31 dicembre 2015  - IN - http://www.articolo21.org/2015/12/giornalisti-la-battuta-sprezzante-di-renzi/

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