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LA COMUNITA’ EBRAICA DI NAPOLI E IL PREGIUDIZIO ANTISIONISTA   Riceviamo e pubblichiamo La Comunità ebraica di Napoli esprime la propria indignazione...
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CLAMOROSA INCHIESTA SULLA JUVENTUS   a cura di Luigi Rezzuti   Quando dai social si è saputo che il 22 ottobre 2018 la famosissima trasmissione...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Odio -Amore e nel mezzo Trump Non è vero che l’incredibile Trump rischi il linciaggio politico globalizzato, ma  i...
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 I teatri dei bisnonni   di Antonio La Gala     Come si divertivano a teatro i nostri nonni e bisnonni napoletani? Sappiamo molto sui teatri più...
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CHAMPIONS LEAGUE - OTTAVI DI FINALE   di Luigi Rezzuti     Martedì 7 marzo 2017, ore 20,45, rullo di tamburi, lo spettacolo ha inizio. Bambini,...
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UN VIAGGIO DI ALTRI TEMPI   di Luigi Rezzuti   Un mendicante, tutte le sere se ne andava a dormire nella stazione centrale di piazza Garibaldi a...
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La Germania necessaria     Venerdì 24 novembre 2017, ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via...
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Luca Postiglione. La vita come un sogno dorato   di Antonio La Gala   Luca Postiglione (1876-1936) fu un artista - pittore e poeta - attivo nei...
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IL MIRACOLO DI SAN GENNARO di Henry Weedall   di Luigi Alviggi   Maurizio de Giovanni, prefatore, sottolinea la differenza tra sentimento religioso...
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(Novembre 2017)
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Le voci di Piazza Tahrir

 

Autore: Vincenzo Mattei, scrittore, blogger e giornalista freelance, vive e lavora a Il Cairo dal 2006. Collabora con il giornale Il Manifesto per il supplemento culturale Alias e per la pagina esteri, con L’Unità per il supplemento Left e per altre testate giornalistiche. Ha pubblicato il romanzo “L’altro” nel 2009. Editore: Poiesis (collana Lapislazuli) Prefazione: di Marc Innaro (Inviato e responsabile Medio Oriente RAI a Il Cairo) Foto copertina: Eduardo Castaldo (vincitore World Press Photo 2012, Contest)

Sinossi

Un racconto coinvolgente ed entusiasmante dei primi giorni della Rivoluzione egiziana, un personale resoconto degli avvenimenti contestuali e successivi le dimissioni di Mubarak, che hanno dato speranza ad un popolo. A parlarne è uno straniero, un giornalista che vive dal 2006 a Il Cairo, attraverso la propria esperienza e quella di chi ha aspettato e desiderato questa Rivoluzione. Un quadro complesso e realistico viene dipinto dalle voci dalla gente di piazza Tahrir, scrittori, artisti, blogger ma anche politici, i protagonisti della “Primavera Araba”, intervistati dall'autore durante l’evolversi politico delle vicende. Emblematica è l’intervista all’allora non ancora Presidente della Repubblica, Mohamed Morsi, che mostra la mediazione e la sagacia politica dell’intera organizzazione dei Fratelli Musulmani. Il diario di quei giorni di euforia segue gli avvenimenti della fine del 2011 e il lettore ritrova lo stesso pathos con cui lo scrittore ha vissuto la svolta egiziana nella descrizione degli scontri cruenti di via Moahmed Mahmud, uno scorcio avvincente tra i bagliori degli spari e i fumi dei lacrimogeni. La post-rivoluzione con i suoi interrogativi e i suoi attori politici prende forma nell'analisi sviluppata da Vincenzo Mattei che, con estrema lucidità, trae le somme di una situazione ancora in bilico. La valutazione socio-politica delle forze in campo, dagli Shabeb, i ragazzi della piazza (che rischiano per mancanza di organizzazione di rimanere emarginati dall'evolversi della Rivoluzione), ai Fratelli Musulmani, relativi vincitori, fino ai militari, inizialmente alleati della Rivoluzione e successivamente abili destabilizzatori sociali, evidenzia quanto l'Occidente non abbia realmente compreso cosa si urlava nella piazza della capitale egizia. Amarezza e disillusione ma anche speranza nelle voci che arrivano dall'Egitto perché...”esiste un tempo presente, uno passato e uno ancora da definire, e uno ancora sospeso, un interregno dove non si capisce e si aspetta”.

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