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Miti napoletani di oggi.84 IL TURISMO   di Sergio Zazzera   Che il turismo sia una delle più redditizie risorse economiche dell’Italia intera, è un...
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FUGA DEI PENSIONATI ALL’ESTERO   di Luigi Rezzuti   Il numero dei pensionati che si trasferiscono all’estero è in costante aumento. Tra le ragioni...
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CALCIO MERCATO ESTIVO            di Luigi Rezzuti   Basta guardare la classifica finale della Serie A per capire come il campionato di calcio,...
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WEEKEND SULLA NEVE   di Luigi Rezzuti   Tutto ebbe inizio con il weekend che Franco e Vanessa avevano deciso di fare in montagna. Partirono nel primo...
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Caccia al tesoro   di Luigi Rezzuti   A chi non è mai capitato di non ricordare dove si è conservato un oggetto a cui si è particolarmente...
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LINO BANFI   di Luigi Rezzuti   Pasquale Zagaria, in arte Lino Banfi, nasce il 9 luglio del 1936 ad Andria, in provincia di Bari. A quindici anni...
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Al Festival Ethnoi “La Banda della Ricetta” in concerto   di Claudia Bonasi   Si è appena chiuso “Ethnoi” - Festival delle culture del mondo e delle...
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    Gita sul Vesuvio   di Alfredo Imperatore   Il venir meno al vincolo matrimoniale, da parte di uno dei due coniugi, è una delle cause di addebito...
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A Cetara lo spettacolo “A Christmas Carol”   di Claudia Bonasi   A Cetara un cartellone di Natale all’insegna della tradizione, destinato a tutte le...
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Maggio dei monumenti 2020 a Napoli   a cura di Luigi Rezzuti   Si rinnova il fantastico appuntamento del “Maggio dei Monumenti”, un evento che...
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Le voci di Piazza Tahrir

 

Autore: Vincenzo Mattei, scrittore, blogger e giornalista freelance, vive e lavora a Il Cairo dal 2006. Collabora con il giornale Il Manifesto per il supplemento culturale Alias e per la pagina esteri, con L’Unità per il supplemento Left e per altre testate giornalistiche. Ha pubblicato il romanzo “L’altro” nel 2009. Editore: Poiesis (collana Lapislazuli) Prefazione: di Marc Innaro (Inviato e responsabile Medio Oriente RAI a Il Cairo) Foto copertina: Eduardo Castaldo (vincitore World Press Photo 2012, Contest)

Sinossi

Un racconto coinvolgente ed entusiasmante dei primi giorni della Rivoluzione egiziana, un personale resoconto degli avvenimenti contestuali e successivi le dimissioni di Mubarak, che hanno dato speranza ad un popolo. A parlarne è uno straniero, un giornalista che vive dal 2006 a Il Cairo, attraverso la propria esperienza e quella di chi ha aspettato e desiderato questa Rivoluzione. Un quadro complesso e realistico viene dipinto dalle voci dalla gente di piazza Tahrir, scrittori, artisti, blogger ma anche politici, i protagonisti della “Primavera Araba”, intervistati dall'autore durante l’evolversi politico delle vicende. Emblematica è l’intervista all’allora non ancora Presidente della Repubblica, Mohamed Morsi, che mostra la mediazione e la sagacia politica dell’intera organizzazione dei Fratelli Musulmani. Il diario di quei giorni di euforia segue gli avvenimenti della fine del 2011 e il lettore ritrova lo stesso pathos con cui lo scrittore ha vissuto la svolta egiziana nella descrizione degli scontri cruenti di via Moahmed Mahmud, uno scorcio avvincente tra i bagliori degli spari e i fumi dei lacrimogeni. La post-rivoluzione con i suoi interrogativi e i suoi attori politici prende forma nell'analisi sviluppata da Vincenzo Mattei che, con estrema lucidità, trae le somme di una situazione ancora in bilico. La valutazione socio-politica delle forze in campo, dagli Shabeb, i ragazzi della piazza (che rischiano per mancanza di organizzazione di rimanere emarginati dall'evolversi della Rivoluzione), ai Fratelli Musulmani, relativi vincitori, fino ai militari, inizialmente alleati della Rivoluzione e successivamente abili destabilizzatori sociali, evidenzia quanto l'Occidente non abbia realmente compreso cosa si urlava nella piazza della capitale egizia. Amarezza e disillusione ma anche speranza nelle voci che arrivano dall'Egitto perché...”esiste un tempo presente, uno passato e uno ancora da definire, e uno ancora sospeso, un interregno dove non si capisce e si aspetta”.

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