NEWS

Miti napoletani di oggi.50 LO SCRITTORE   di Sergio Zazzera   Raccolgo la “provocazione” che mi ha indirizzato, da queste stesse (web-)pagine il...
continua...
IO, ROBINSON CRUSOE’   di Luigi Rezzuti   Il naufrago più famoso di tutti i tempi è senza dubbio Robinson Crusoè, che fece naufragio con una nave...
continua...
Georges Bataille. Vita, personalità e formazione culturale   di Gabriella Pagnotta   Georges Bataille nasce a Billom nel Puy–de–Dôme il 10 settembre...
continua...
Paolo Ricci: falce e pennello   di Antonio La Gala     Una figura di rilievo nel panorama culturale della Napoli del Novecento è stato Paolo Ricci...
continua...
SALUTE E BENESSERE Dipendenza sessuale on line   di Manuela Morra   Il mondo virtuale, tanto vantaggioso per molteplici aspetti della vita di...
continua...
Come fu creata Eva   di Luigi Rezzuti     Fu tutta colpa della depressione di Adamo, il quale, non essendo contento di trovarsi nel Paradiso...
continua...
Accucchià   di Alfredo Imperatore   Il verbo napoletano accucchià o accucchiare, pur derivando chiaramente dall’italiano accoppiare, composto da a...
continua...
Tra arte e natura. Sabato a Castel Gandolfo   di Luigi Rezzuti   Anche se con notevole ritardo, ho saputo di poter visitare Castel Gandolfo, partendo...
continua...
Miti napoletani di oggi.47 LE PISTE CICLABILI   di Sergio Zazzera   Se dovessi azzardarmi ad affermare che il balcone di casa mia è un palcoscenico...
continua...
LA JUVE VINCE LO SCUDETTO IL NAPOLI VINCE LO SCUDETTO DELL’ONESTA’   di Luigi Rezzuti   Pensavamo che calciopoli fosse davvero finita, invece sotto...
continua...

IL GIORNALE CICLOSTILATO

 

di Luigi Rezzuti

 

 Da ragazzo, Gennarino frequentava l’Azione Cattolica, non tanto per fede quanto perché nei locali dell’associazione c’era un bigliardino, un tavolo da ping- pong e altri giochi di società.

Però era obbligato ad ascoltare la S. Messa, la domenica mattina, insieme a tutto il gruppo dei ragazzi e delle ragazze dell’associazione cattolica.

La domenica pomeriggio, quasi sempre, i ragazzi organizzavano un balletto presso la casa di qualcuno di loro e così familiarizzavano con le  ragazze e, qualche volta, ci scappava anche un bacio o un fidanzamento.

Il parroco era molto contento, sia dei ragazzi che delle ragazze che frequentavano la chiesa e a volte organizzava anche qualche gita premio.

Un giorno Gennarino convinse il parroco a fare un giornalino ciclostilato con un gruppo di ragazzi e ragazze e iniziarono anche a stamparlo.

Ognuno scriveva un articolo e, nell’ultima pagina del giornale, riportavano tutti gli orari delle Messe e degli eventi organizzati dal parroco.

In un primo momento il giornalino fu distribuito gratis durante la Messa della domenica, poi, visto che veniva molto apprezzato e richiesto, forse per l’ultima pagina, lo distribuirono a pagamento.

Fu un enorme successo. Durante la settimana, in sacrestia, scrivevano gli articoli

e li stampavano in ciclostile.

Il fratello più piccolo di Gennarino frequentava l’Istituto d’Arte, era molto bravo a disegnare e fu lui ad impegnarsi ad illustrare tutti gli articoli.

Stampavano centinaia di giornalini ma erano sempre pochi. Il parroco, però, disse che i materiali del ciclostile (carta, inchiostro e quant’altro) costavano troppo, poi fece notare che il giornalino si vendeva facilmente mentre “LA CROCE”, giornale cattolico del tempo, veniva acquistato da pochi.

Ogni domenica Gennarino guadagnava, con la vendita del giornalino, tanti soldi da poter spendere durante la settimana e la domenica pomeriggio, quando usciva con qualche fidanzatina di turno.

Purtroppo tutto finì. Il parroco non volle più sostenere le spese anche perché, sostenne, non ne veniva alcun “ricavo” per la chiesa …

Chissà, forse se Gennarino avesse studiato, da grande, sarebbe potuto diventare un giornalista.

Un giorno, tramite un amico di famiglia, Gennarino trovò lavoro presso un giornale mensile come correttore di bozze.

Man mano si fece apprezzare dall’editore e dal direttore responsabile per la serietà nel lavoro e per la “faccia tosta”. Fu così che iniziò a collaborare scrivendo articoli sportivi.

I suoi articoli piacquero ed iniziò a collaborare anche con recensioni di spettacoli teatrali.

Ma Gennarino non divenne mai un giornalista... 

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen