NEWS

Parlanno ’e poesia 12 – Varie   di Romano Rizzo   Ragionando di poeti e poesia, mi sono tornate in mente alcune semplici considerazioni, che spesso ho...
continua...
Lutto in casa Cosmopolis per la morte di Peppe Talone   di Marisa Pumpo Pica     Non è facile metabolizzare un lutto e ancor meno lo è quando il...
continua...
CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A   di Luigi Rezzuti   Ormai siamo all’ultimo giro di boa del campionato di calcio di serie A. La Juventus ha già vinto...
continua...
IL CALCIO NAPOLI INGAGGIA HRVOJE  MILIC   di Luigi Rezzuti   Dopo il mercato di riparazione di gennaio, dove tutte, o quasi, le squadre, sulla carta...
continua...
Un gioiellino sconosciuto: S. Maria della Purità dei Notai   di Antonio La Gala   Via Salvator Rosa, dopo l'incrocio con Via Battistello...
continua...
Progetto di marchio d’area “Valle di Suessola”   Entra nella fase operativa il progetto di marchio d’area “Valle di Suessola” promosso dall’Associazione...
continua...
Reading e presentazioni Napoli, venerdì 13, ore 17,30, alla Galleria Al Blu di Prussia, Via G. Filangieri, 42, Enza Silvestrini, Controtempo...
continua...
Cetara al simposio internazionale in Giappone   di Claudia Bonasi     Cetara partecipa, da protagonista, in Giappone, al simposio internazionale “La...
continua...
CHAMPIONS  LEAGUE “Le vie del Signore sono infinite”   di Luigi Rezzuti   Il Napoli guidato da Sarri è giudicato la migliore squadra che esprime...
continua...
Villa Patrizi e S. Stefano   di Antonio La Gala   Fra le due aree collinari contigue, di Posillipo e del Vomero, possiamo individuare una zona di...
continua...

BUON COMPLEANNO, TOTO’

 

di  Luigi Rezzuti

 


Antonio De Curtis, per tutti  Totò, il “principe della risata”, destinato a riempire i teatri e le sale cinematografiche, nacque a Napoli, in via Santa Maria Antesaecula, il 15 febbraio del 1898.

La sua reale discendenza era quella del vicolo napoletano, la sua passione fu per le donne, da cui subiva e trasmetteva un fascino, che lo rendeva cantore e poeta “Stu core analfabeta te l’ he purtato a’ scola e s’he ‘mparato a scrivere e s’he mparato a leggere sultanto ‘na parola: Ammore e niente cchiù” .

Ma l’amore non lo ripagò fino a fargli scrivere “ Femmena, tu si’ na mala femmena … Chist’uocchie he fatto chiagnere, lacreme ‘e ‘nfamità …”

Fu un fustigatore dei soprusi e delle prepotenze : “Lei non sa chi sono io…” “Ma mi faccia il piacere”.

Fu sempre dalla parte della povera gente e pregava così il  Signore: “Dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamente le loro assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici. Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non lo sanno, un po’ per amor Tuo e un po’ perché hanno pagato il biglietto… Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura. C’è tanta gente che si diverte a far piangere l’umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirli; manda, se puoi, qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri”.

Totò, il principe della risata, un signore, perché signore si nasce … e lui lo nacque.

Totò, si affaccia alla commedia dell’arte impersonando sul palco l’antagonista di Pulcinella.

Quando entra nel mondo del cinema, sono copiosi i film che interpreta.

Secondo un recente sondaggio, Totò risulta essere il comico italiano più conosciuto ed amato, molti film vengono oggi trasmessi dalle TV nazionali e private, riscuotendo successo anche tra il pubblico più giovane.

Ma non solo. Il “principe della risata” si distingue pure al di fuori del mondo in bianco e nero. Ha lasciato, infatti,  notevoli contributi come poeta, paroliere e cantante, con due esperienze al Festival di Sanremo. La prima esperienza, nel 1954,  quando presentò la canzone “Con te”, una lettera d’amore in musica. Il brano fu interpretato da Achille Togliani e dalla coppia Flo Sandon’s e Natalino Otto, approdando in finale.

Cinque anni dopo, una seconda esperienza, partecipando come  presidente della commissione esaminatrice del Festival di Sanremo. Ma, accorgendosi che tutto era stato già deciso, indignato si dimise.

Intanto, però, ci chiediamo “Che fine ha fatto il museo di Totò, il cui primo annuncio risale al lontano 1996? Ancor oggi non si conoscono i motivi della ritardata apertura. Essi restano avvolti nel mistero. Di anno in anno l’appuntamento è stato sempre rinviato”.

Il museo doveva avere la sua sede nel monumentale Palazzo dello Spagnolo, in via Vergini, nel rione Sanità, cuore del centro storico cittadino.

(Febbraio 2016)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen