NEWS

Città della Scienza rinasce dalle sue ceneri Corporea e il Planetario 3D   di Luciana Alboreto   Napoli, come da ogni evento nefasto, rinasce...
continua...
FINALMENTE RISOLTO IL MISTERO DEL TRIANGOLO DELLE BERMUDA   di Luigi Rezzuti   Ormai tutti conoscono, almeno per sentito dire, il Triangolo delle...
continua...
SEGNALIBRO a cura di Marisa Pumpo Pica   Napoli 3,0 Sguardi sulla città di Mariacarla Rubinacci Biblioteca dei Leoni, Castelvetrano Veneto,...
continua...
Pazze strisce pedonali   di Annamaria Riccio   Nella logica delle cose c’è un prodotto che scaturisce da una motivazione, che ne ha indotto...
continua...
NATALE IN CASA CUPIELLO   di Luigi Rezzuti   Si avvicina il Natale e quale migliore occasione per riproporre “Natale in casa Cupiello”? La commedia...
continua...
ATTUALITA' DEL PENSIERO CRITICO DI ROCCO MONTANO (Dicembre 2017)
continua...
Miti napoletani di oggi.63 NAPOLI   di Sergio Zazzera   Sono cinque anni, ormai, che sto dedicandomi all’individuazione e alla descrizione dei...
continua...
Miti napoletani di oggi.62 L’EXTRACOMUNITARIO   di Sergio Zazzera   Il fenomeno dell’immigrazione, soprattutto dai paesi africani, è divenuto...
continua...
Vincenzo Irolli: arte o commercio?    di Antonio La Gala   Vincenzo Irolli (Napoli, 1860 - 1949) scoprì la sua passione per l'arte a diciassette...
continua...
Georges Bataille. Vita, personalità e formazione culturale   di Gabriella Pagnotta   Georges Bataille nasce a Billom nel Puy–de–Dôme il 10 settembre...
continua...

EDICOLE VOTIVE DI NAPOLI

 

di Luigi Rezzuti

 


Passeggiando per le strade di Napoli, è possibile contare un vasto numero di “altarini”.

Le edicole sacre di  Napoli sono tantissime e disseminate per tutta la città.

In realtà poco si sa delle loro origini, visto che a Napoli ce ne sono ancora di antichissime e molto venerate dalla tradizione popolare.

Chiunque lo avesse voluto, sia esso un religioso o un semplice cittadino, poteva realizzare un’edicola votiva.

Al Centro storico di Napoli, ma anche in periferia, il motivo che maggiormente accomuna molte edicole è senza dubbio quello dell’ ex voto per grazia ricevuta.

A Napoli il “tabernacolo”, ossia l’edicola votiva, è oggetto di culto.

Osservando questi “altarini”, si può vedere come la complessità di un fenomeno religioso – devozionale si trasformi dalla dimensione privata a rappresentazione della collettività, che unisce il sacro al pagano, ma che denota anche la creatività estemporanea dei cittadini.

Le edicole votive sono espressione di culto comune e di riconoscenza a Santi e Madonne, ma pure di fede di matrice idolatrica e pagana per calciatori e cantanti di quartiere, eletti come “miti”.

Da piazza del Gesù a Santa Chiara a San Domenico Maggiore, a piazzetta Nilo , dove sorge la famosa scultorea marmorea, detta “Il corpo di Napoli”, a pochi metri dal Cristo velato, qualcuno decise di edificare un’edicola votiva, un piccolo luogo di culto a chi erogò la più grande gioia alla città.

L’immagine del Santo celebrato è il volto di Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di tutti i tempi: i miracoli da lui compiuti sono i due scudetti e la Coppa UEFA.

A prima vista è uguale alle migliaia di edicole votive dei quartieri antichi e magari da quelle parti si vedrà anche un po’ di gente, come turisti che scattano foto.

Le edicole votive napoletane sono, per la maggior parte, caratterizzate da immagini, ad eccezione di poche, come quella dedicata a San Gennaro.

Dal punto di vista della loro conformazione architettonica, è possibile cogliere delle differenze tenendo conto delle caratteristiche sociali, economiche, ambientali ed artistiche di coloro che le hanno erette, nonché del manifestarsi, intorno ad alcune di esse, di superstizioni e credenze popolari.

(Aprile 2016)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen