NEWS

Miti napoletani contemporanei.81 LETTERE AL DIRETTORE   di Sergio Zazzera   Una rubrica di “Lettere al direttore” è presente in ogni quotidiano e/o...
continua...
Miti napoletani di oggi.61 IL "DIVARIO TRA LE CLASSI SOCIALI"   di Sergio Zazzera     Mai come a Napoli si è fatto registrare in maniera tanto...
continua...
Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario   Venerdì 10 ore 18, Incontro con la poesia di Andrea de Alberti, Dall'interno della specie,...
continua...
PREMIO SALVATORE CERINO  
continua...
PREVISIONI PER L’ESTATE 2019   di Luigi Rezzuti   Arrivano sempre più conferme su quella che sarà un’estate bollente, con caldo insopportabile, ...
continua...
Accucchià   di Alfredo Imperatore   Il verbo napoletano accucchià o accucchiare, pur derivando chiaramente dall’italiano accoppiare, composto da a...
continua...
LA CASA DI TOTO’ CADE A PEZZI   di Luigi Rezzuti   Scatta di nuovo l’allarme a Napoli: la casa in cui visse Totò sta cadendo a pezzi. L’allarme...
continua...
Napoli e il Cinema, una simbiosi in evoluzione   di Marisa Pumpo Pica   Alcuni eventi, verificatisi di recente, hanno fatto battere più forte, in...
continua...
"Donne e dintorni" a Cetara il 6 marzo   di Claudia Bonasi   Cetara anticipa la festa delle donne e presenta domenica 6 marzo, alle ore 18, presso...
continua...
Cambiare oggi il futuro   di Mariacarla Rubinacci   Il compagno della vita non c’è più. Nulla sarà come prima. Devo affrontare il futuro. Devo...
continua...

Tra arte e natura. Sabato a Castel Gandolfo

 

di Luigi Rezzuti

 

Anche se con notevole ritardo, ho saputo di poter visitare Castel Gandolfo, partendo dal cuore della Città del Vaticano. Quindi non mi sono fatto scappare questa splendida occasione.

Ogni sabato mattina si parte dall’antica Stazione Vaticana, all’interno dello Stato Pontificio e, dopo circa un’ora di viaggio, si arriva a Castel Gandolfo, ad Albano Laziale.

Il collegamento consente, una volta a destinazione, di visitare il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo e i giardini delle Ville Pontificie.

Un servizio innovativo pure per le modalità di acquisto: il biglietto del treno, per l’ingresso al Museo del Palazzo Apostolico e per la visita ai giardini delle Ville si può comprare on-line dal sito ufficiale dei Musei Vaticani.

L’ingresso a Castel Gandolfo è stato voluto da Papa Francesco allo scopo di aprire le porte della Chiesa,  per avvicinarla alla gente.

Una volta dentro Castel Gandolfo si viaggia a bordo di un trenino su gomma, con audio guida disponibile in italiano, inglese e spagnolo.

Il giro è di quelli mozzafiato. Si parte da Villa Barberini e le emozioni si susseguono senza sosta: la strada romana con nicchie e statue, il viale Pan di Zucchero con lo stemma di Papa Francesco e quello delle Siepi con stemma di Benedetto XVI, la Fontana del Rondò e il viale dei Pini Marittimi.

Vegetazione e flora fanno a gara con opere d’arte, in un’ ideale competizione estetica cui è impossibile resistere.

Si prosegue verso l’area delle fattorie, la cui attività agricola è gestita con criteri estetici di giardino rustico, con mucche, asini e galline, un oliveto, un vigneto e gli orti.

Dopo aver doppiato la Fontana dell’Orfeo, il trenino attraversa il Bosco delle Querce e la Galleria dei Lecci, autentici monumenti naturali.

Superato il piazzale Quadrato, si possono ammirare le fontane di Domiziano, ed ecco i giardini all’italiana e quelli del Belvedere, le cui geometrie si apprezzano da una spettacolare terrazza, la cui veduta arriva fino al litorale laziale, sul Tirreno.

Poco prima della fine del giro, si giunge al Teatro di Domiziano, altra meraviglia tra le meraviglie.

Nell’anno del Giubileo della Misericordia, la visita del Palazzo Apostolico e dei giardini delle Ville Pontificie promette di essere un’opportunità in più per i fedeli e per ogni tipo di turista perché, secondo l’idea di condivisione dell’arte, così cara al Santo Padre, giardini e Palazzo sono beni di tutti e, dunque, devono essere aperti a tutti.

(Aprile 2016)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen