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Andiamo a teatro

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

"Io e Napoli"

 


Al TEATRO DIANA, da giovedì 5 maggio, GINO RIVIECCIO in "Io e Napoli" di Gino Rivieccio e Gustavo Verde, con Fiorenza Calogero; al pianoforte Antonello Cascone; regia di Giancarlo Drillo.

È possibile provare a cambiare quelle realtà sconsolanti ed amare che spesso offuscano lo splendore di una città e di una regione fra le più belle ed affascinanti del mondo? Quanti di noi ce lo chiediamo, dinanzi alle brutture e alle storture del quotidiano?  Forse in tanti  ci poniamo questi ed altrettanti interrogativi, che turbano le nostre coscienze.

La risposta ci perviene, non da un ampolloso e tronfio “tavolo” di presidenza di uno dei tanti convegni che, ora più che mai, attireranno la nostra attenzione, prossimi come siamo ad elezioni, amministrative, ma dalle “tavole” di un palcoscenico, quelle di un teatro vomerese doc. E a provare a rispondere, con noi e per noi, sarà proprio un attore che più vomerese non si può, per nascita, studi e frequentazioni. Chi scrive ha avuto modo di conoscerlo e di apprezzarne, in diverse circostanze,  la sottile ironia e la verve interpretativa. Sono trascorsi diversi anni, infatti,  da quando egli frequentava la Parrocchia di Santa Maria della Rotonda, al Vomero, e il gruppo dei giovani dell’ormai storico Padre Dini e da quando, ex allievo del Liceo Pansini, si esibì, quale ospite del Centro culturale Cosmopolis in una indimenticabile imitazione dell’allora Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, in una sala gremita di giovani, presso il Teatro della Cattedra Francescana, in Piazza Immacolata. Da allora le sue imitazioni di uomini politici, e non solo,  sono diventate un classico del teatro napoletano.


Anche qui, in questo personalissimo recital, Gino Rivieccio ripercorre la sua storia, umana ed artistica, attraverso quel  legame viscerale e particolare con Napoli, un legame che non si è mai spezzato e che dà ai  suoi spettacoli la forma di una celebrazione della città e, al tempo stesso,   di una  denuncia del malessere, che troppo spesso la caratterizza. Come in altri suoi spettacoli, anche in questo, sprazzi di poesia si coniugano con un’ironia sferzante ed una riflessione calda di amore e di comprensione per i Napoletani, sempre disponibili alla rassegnazione, ma anche alla speranza e alla fiduciosa attesa che qualcosa o qualcuno possa dare luogo al cambiamento. Un piacevole viaggio tra monologhi, personaggi, tradizioni, aneddoti e canzoni, interpretate con sensibilità ed indiscussa padronanza da una delle più belle voci del panorama musicale partenopeo, Fiorenza Calogero, diretta al piano dal grande maestro Antonello Cascone, arrangiatore di Andrea Bocelli.

Calendario spettacoli: Giovedì 5 maggio ore 21.00 Turno M3; Venerdì 6 maggio ore 21.00 Turno V3; Sabato 7 maggio ore 21.00 Turno S3; Domenica 8 maggio ore 18.00 Turno D3; Giovedì 12 maggio ore 21.00 turno GS3; Sabato 14 maggio ore 21.00; Domenica 15 Maggio ore 18.00.

Info e prenotazioni 081/ 5567527; vendita biglietti on line su www.teatrodiana.it

(Maggio 2016)

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