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Tra arte e natura. Sabato a Castel Gandolfo   di Luigi Rezzuti   Anche se con notevole ritardo, ho saputo di poter visitare Castel Gandolfo, partendo...
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SERGIO ZAZZERA, Broccolincollina. Fatti, figure e luoghi della collina vomerese (Napoli, Cuzzolin, 2016), pp. 200, €. 13,00.   recensione di Mimmo...
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Calciomercato invernale 2016   di Luigi Rezzuti   Si è concluso, da appena un mese, il girone di andata del campionato italiano di calcio ed è subito...
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L’intervista   di Marisa Pumpo Pica   Enjoy the Void e il suo album d’esordio “Our Garden”     Si fa strada, nel panorama musicale di questi...
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ALLA REGGIA DI CASERTA COL TRENO REGGIA EXPRESS   di Luigi Rezzuti   Da metà gennaio del 2017, dalla stazione ferroviaria di Napoli Centrale parte...
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GIUSEPPE ANTONELLO LEONE   Giuseppe Antonello Leone, pittore scultore ceramista e poeta, è nato il 6 luglio 1917 a Pratola Serra ed è morto a Napoli...
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La casa editrice oèdipus a Palazzo Braschi di Roma e alla Biblioteca Nazionale di Rio de Janeiro   Due presentazioni prestigiose per la casa editrice...
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Andiamo a teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   Al Teatro Trianon Viviani di Napoli Zappatore Tiziana De Giacomo in scena con Francesco Merola - Regia...
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“ULTIMO TOCCO”   Mercoledì 23 marzo 2016, alle ore 18, nella sede della Fondazione Humaniter (piazza Vanvitelli, 15 - Napoli - I piano, aula 11),...
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LA JUVE VINCE LO SCUDETTO   di Luigi Rezzuti   Nel Campionato di calcio italiano non si può andare oltre il secondo posto perché prima di iniziare la...
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 Andiamo a Teatro

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

 Mutaverso Teatro

Al Giullare "Nella gioia e nel dolore"

 


Al teatro “Il Giullare” (via Vernieri, traversa Incagliati), ancora una prima assoluta per la Campania nell’ambito della stagione Mutaverso Teatro, ideata e diretta da Vincenzo Albano, che ha  portato a Salerno uno spettacolo della  Compagnia “Contromano Teatro”, “Nella gioia e nel dolore”. Regia e interpretazione di Elio Colasanto e Alessia Garofalo. Scene di Riccardo Mastrapasqua.

Un lavoro di grande attualità ed interesse per le tematiche affrontate, che si intrecciano e si intersecano nel gioco teatrale: la coppia, il matrimonio, le convenzioni, l’amore. Lo spettacolo ha riscosso ampio consenso di critica e di pubblico ed aveva già visto le prime affermazioni: ha vinto, infatti, la VII edizione del Premio nazionale “Giovani Realtà del Teatro” (Udine – 2014) “per aver costruito con coerenza e decisione stilistica una tessitura drammatica e comica che solleva tematiche relazionali riconoscibili con immediatezza non senza provocare momenti di divertente surrealtà”. Successivamente vince anche la XIII edizione del Festival “Le Voci dell’Anima” (Rimini – 2015) “per l’originale e dinamica rivisitazione di un tema profondamente italico ma allo stesso tempo deliziosamente regionalizzato. Capacità attoriali di rilievo che dialogano utilizzando tutti i registri possibili con il palco, il pubblico e sopratutto con la scena”. Tra le altre segnalazioni: spettacolo finalista Festival Inventaria, Teatro dell’Orologio, Roma 2015; menzione Speciale VdA C-Dap,CRT Milano 2015

Contromano Teatro è una giovane Compagnia, che nasce a Molfetta, in Puglia, nel 2014, da un’idea di Elio Colasanto e Alessia Garofalo autori e interpreti della prima produzione, “Nella gioia e nel dolore”. Da gennaio ad  aprile del 2015, Contromano Teatro organizza “Ostinati Visionari”, la prima rassegna di teatro under 30, che si snoda tra Molfetta, Barletta e Bari e che vede alternarsi giovani compagnie provenienti dall’intero territorio nazionale. A Contromano Teatro è stata affidata, dal Conservatorio di Bari “Niccolò Piccinni”, la messa in scena dello spettacolo Histoire du soldat di Stravinskij, in collaborazione con Circobotero e Marluna teatro. Da gennaio 2016, in collaborazione con l'associazione culturale MADIMÚ, organizza laboratori teatrali e ludo-motori per tutte le età. ll  nucleo fondatore della Compagnia accoglie, dal 2016, un terzo elemento, Giulia Sangiorgio. Attualmente lavora su due nuovi progetti, Pop Corn ed Eva.


Qui di seguito un commento allo spettacolo a cura di Claudia Bonasi
Una enorme torta nuziale, da scenografia, da palco, da luogo/non luogo dove tutto si svolge. Gli sposini alla sommità della torta che vivono gli attimi del loro matrimonio, i riti, le usanze e le tradizioni, gli sfarzi e gli imprevisti, gli eccessi e gli scleri. Sabino e Nunzia sono due tipici sposini pugliesi, immersi nella loro quotidianità, nel loro mondo, piccolo e gretto, fatto di convenzioni. Anche l’amore è una convenzione, ci si sposa per non restare soli, perché così fanno tutti, per mettere su famiglia, “perché poi la gente che deve pensare?”. Ci si sposa perché lui appartiene ad una buona famiglia e lei è una brava ragazza, tranquilla senza pretese. Ci si sposa per diventare grandi senza però mai crescere. E poi c’è un segreto svelato, una confidenza, una promessa, una raccomandazione. Un amore vero che non ha mai conosciuto la convenzione, che non si è mai potuto cibare della luce del sole, che non ha mai potuto indossare l’abito bianco. Un amore fatto di sguardi, di appuntamenti mai presi e di frasi mai ascoltate. I protagonisti di questo amore sono Tonio e Lina, genitori degli sposi che, nella frivolezza del matrimonio dei loro rispettivi figli, provano a parlarsi, scoprono se l’altro ha tenuto fede alla promessa, se si è rimasti soli ad amare o si è ancora in due.

(Maggio 2016)

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