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Napoli e Totò nel cuore della Nicolardi   di Annamaria Riccio   Come ormai è consuetudine, anche quest’anno si è svolta la manifestazione di fine...
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Anatomia di una scelta di Luigi Alviggi – Guida editori   di Marisa Pumpo Pica   Luigi Alviggi, in questo suo nuovo cimento letterario, si conferma...
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IL PALLINO DELLA GUERRA   di Luigi Rezzuti   Durante la permanenza militare all’ospedale militare, una mattina, arrivò l’ordine di una esercitazione...
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LA PRIMAVERA  E’ ALLE PORTE   di Luigi Rezzuti   Se qualcuno ci chiede “Quando inizia la primavera” siamo abituati a rispondere il 21 marzo, ma non...
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SALERNUM WINE FORUM       Un modello previsionale, elaborato da un gruppo di ricercatori, ha stimato i possibili impatti del cambiamento climatico...
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CHIUSO IL CALCIO MERCATO INVERNALE   di Luigi Rezzuti   Si è concluso il calcio mercato invernale 2017. Quest’anno, a differenza delle passate...
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AL SALOTTO CERINO   Salotto Cerino –  Piazzetta del Leone   Giovedì,  30 marzo, alle ore 18 “La Napoli letteraria di Francesco D’Episcopo" Con...
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Donne e Madonne   Al via la quarta edizione della Mostra Concorso "Mare Mota", che avrà per oggetto il tema intrigante "Donne e Madonne" e si terrà...
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Miti napoletani di oggi.64 LA “CITTA' IMPERMEABILE”   di Sergio Zazzera   Walter Benjamin elaborò per Napoli la definizione di «città porosa», nel...
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L’INGIUSTIZIA ITALIANA UN PERMESSO VERGOGNOSO   di Luigi Rezzuti   Il 13 marzo del 2018 un branco di ragazzini uccisero la guardia giurata Francesco...
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SPIGOLATURE

 

di Luciano Scateni

 

Olimpiadi: vengo anch’io? No, tu no

Il tormentone “olimpiadi sì, olimpiadi no” incrocia uno snodo eclatante.. La sindaca di Roma, Virginia Raggi, sotto tutela del binomio Grillo- Casaleggio, è costretta a uno sgarbo istituzionale da sottocultura dei rapporti. Indotta al no perentorio alla candidatura della capitale per i  giochi del 2024, sfugge con vigliaccheria o, quanto meno, per incapacità dialettica, al confronto con il Coni, nella persona di Malagò. Lo fa con la spocchia dei protervi: all’ora dell’incontro finisce con calma “olimpica” il pranzo al ristorante e diserta il rendez-vous, lasciando i rappresentanti del Coni, fuori della sua stanza per trentacinque minuti. Infuriato per l’affronto, Malagò convoca d’urgenza una conferenza stampa e sputtana (sorry, non trovo un termine più lieve) la Raggi chiamandola bugiarda, confutando, con dati di fatto, le obiezioni grilline alla candidatura, elencando i danni materiali e di immagine conseguenti alla rinuncia. La controprova degli argomenti a favore di Roma olimpica, arrivano come fulmini  a ciel sereno dai Paesi che ambiscono a contendere la candidatura dell’Italia e che riceveranno, i cinque miliardi previsti dal Comitato Olimpico, oltre a godere del ritorno di immagine goduto dal Brasile, ultima sede dei giochi. Le voci di dissenso avverso la decisione dei 5 Stelle  sono molte e sostenute da argomenti convincenti. Tra tante  l’intero mondo del calcio, gli atleti che hanno appena partecipato ai Giochi di Rio, il mitico Livio Berruti, i vincitori di medaglie delle para olimpiadi, il romano de Roma Totti e perfino Paolo Berdini, assessore all’urbanistica della giunta Raggi a favore dei Giochi, ma anche gli industriali, i partiti. Malagò non risparmia sarcasmo al vetriolo. Accusa la sindaca d i averutilizzato il testo della mozione sul ritiro di Roma con il più classico copia­-incolla da Wikipedia. Un rivale in meno commenta Los Angeles e Parigi non è meno entusiasta. Loro puntano sulle Olimpiadi per dar lustro e fama alle rispettive città, oltre quella di cui sono già accreditate. Dalle nostre parti, per dirla con linguaggio colorito, la frittata è fatta.

 

America violenta

Charlotte, North Carolina, Stati Uniti d’America. Solo lì una tragica sequenza di sei omicidi commessi dalla polizia, vittime afroamericani. Ma episodi analoghi a New York, Ferguson, in Florida. L’ultimo episodio racconta dell’uccisione di un nero di 43 anni, Keith Lamont Scott: a Charlotte gli  ha sparato un poliziotto, anche lui nero,  in un edificio dove gli agenti cercavano un latitante. Scott era disarmato, dichiarano alcuni testimoni, la polizia dice il contrario ma dopo un lasso di tempo eccessivo, sospetto. Immediate e volente le proteste. Il sindaco di Charlotte  ha promesso che ci sarà un’inchiesta che i contestatori giudicano una promessa, un contentino di  facciata che non avrà nessun esito concreto, come molte altre. Scontata la strumentalizzazione del razzista Trump che non lascia andare nulla gli faccia gioco nella corsa alla Casa Bianca.

 

Viva la Rai

L’ho pensato e detto subito: quale stima riconosce la Rai ai millesettecento giornalisti delle diverse testate? Con quale convincente motivazione ha assunto Semprini, giornalista Sky, pur bravo, in sostituzione del destituito Massimo Giannini (scomodo conduttore di Ballarò)? Non sono mancate le contestazioni al vertice dell’azienda (Dall’Orto, Maggioni) condannata dal  tribunale del lavoro per comportamento antisindacale. Sullo sfondo il dato degli indici d’ascolto di “Politics”, il programma del Martedì, affidato a Semprini nella fascia di prima serata, su Rai3: 2,92 lo share, in pratica un gigantesco flop.

(Ottobre 2016)

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