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ANTICHI SAPORI   di Luigi Rezzuti   Con l’avvicinarsi della stagione invernale mi sono tornati alla mente gli antichi sapori di una volta, tra cui...
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“UN PERCHÉ AL GIORNO TOGLIE LA NOIA DI TORNO”   Giovedì 23 Maggio, ore 18,  Nuovo Teatro Sancarluccio, via San Pasquale, Napoli. Roberto D’Ajello e...
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Come fu creata Eva   di Luigi Rezzuti     Fu tutta colpa della depressione di Adamo, il quale, non essendo contento di trovarsi nel Paradiso...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Chi si arricchisce con la fornitura di armi al terrorismo? Non si ha notizia di inchieste giornalistiche sulla...
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Dario Rezzuti, un pittore schivo e solitario   Dario Rezzuti è naro a Napoli nel 1957. Vive e lavora a Tito (PZ). Discende da una famiglia di artisti....
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Parlanno ’e poesia 12 – Varie   di Romano Rizzo   Ragionando di poeti e poesia, mi sono tornate in mente alcune semplici considerazioni, che spesso ho...
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AL MUSEO DUCA DI MARTINA   (Febbraio 2017)
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Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario   Venerdì 10 ore 18, Incontro con la poesia di Andrea de Alberti, Dall'interno della specie,...
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CHAMPIONS LEAGUE - OTTAVI DI FINALE   di Luigi Rezzuti     Martedì 7 marzo 2017, ore 20,45, rullo di tamburi, lo spettacolo ha inizio. Bambini,...
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Ecco i tre vincitori del premio Trivio     di Claudia Bonasi   Ecco i vincitori del premio letterario Trivio 2016. Per la sezione prosa edita vince...
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IO E FRANCESCO

 

di ANNAMARIA RICCIO

 

A chi non è simpatico? Sentito parlare male del papa? Mai. Chiunque vorrebbe conoscerlo. Da quando si affacciò al balcone di San Pietro quella fredda sera del 13 marzo 2013 quell’uomo,adorno nella sua rappresentanza, ma umile nella sua persona, mi ha subito preso, facilitando il mio percorso di fede.


Il gran momento è arrivato. Il presidente dell’Ordine dei giornalisti, pressato dalle continue richieste, è riuscito ad ottenere l’udienza privata. In una splendida mattina assolata di settembre, ci dirigiamo, dopo aver superato il controllo, verso il portone che dà adito, attraverso scaloni e cortili, alla Sala Clementina, dove incontreremo Sua Santità. All’improvviso si apre la porta laterale e cala il silenzio: entra  con tratto disinvolto apprestandosi verso la sua poltrona e si pone di fronte a noi, ci guarda e con quella faccina buffa che solo lui sa fare, ammicca facendo il gesto con la mano di sederci.

Dopo il discorso di inizio del Comunicatore della Santa Sede e del presidente OdG Iacopino, prende la parola leggendo il discorso preparato, ma per niente impostato. Nulla di papa Francesco sembra essere scontato: anche leggendo le righe fa trasparire una spontaneità inusuale. Tre le raccomandazioni ai giornalisti: amare la verità, vivere con professionalità, rispettare la dignità umana. Il giornalista secondo Francesco, possiede la capacità di pilotare la notizia, assumendone il delicatissimo compito della corretta diffusione e informazione. Il papa si intrattiene poi, piacevolmente con i bambini, come fa sempre, ci saluta personalmente avendo parole di incoraggiamento per tutti. Con un nodo alla gola di commozione gli dico:” Santità, in un momento triste della mia vita, quest’incontro è un raggio di luce. Pregherò per Lei, come sempre ci chiede, ma Lei ci benedica sempre”.

Andando via, percorro un breve tratto insieme a padre Georg  e, alla mia constatazione di un abbinamento felice con Francesco in quanto due persone radiose, mi risponde con un freddo sorriso ed un marcato accento tedesco:” Sono radioso, ma so essere anche rabbioso..” Raggelata da queste parole, vado via rimuginando che quell’omino in bianco, simpatico e spontaneo è così lontano e diverso dalla “corte” che gli sta intorno. La sua fede, la sua determinazione, la sua semplicità e bontà vincono su tutti.

Con il cuore leggero cammino per le strade di Roma con una certezza nel cuore: ho conosciuto un futuro Santo.

(Ottobre 2016)

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