NEWS

GIANPIERO VENTURA, ALLENATORE DELLA NAZIONALE DI CALCIO ITALIANA   di Luigi Rezzuti   Gianpiero Ventura nasce il 14 gennaio del 1948 a...
continua...
La luce del mito   di Gabriella Pagnotta   I recenti avvenimenti, accaduti a Bardonecchia e a Mentone, hanno diviso l’opinione pubblica e hanno...
continua...
Miti napoletani di oggi.51 I MERCATINI RIONALI   di Sergio Zazzera   Mimmo Piscopo, Mercatino di Antignano Napoli è tutta un pullulare di...
continua...
IL CALCIO NAPOLI INGAGGIA HRVOJE  MILIC   di Luigi Rezzuti   Dopo il mercato di riparazione di gennaio, dove tutte, o quasi, le squadre, sulla carta...
continua...
AMERICA’S  CUP SENZA LUNA ROSSA   di Luigi Rezzuti   “Nello  sport come nella vita, non si può ricorrere sempre al compromesso del compromesso” dice...
continua...
IL FURTO DEL “CAPPELLO” DI KOUNELLIS   di Sergio Zazzera   E’ del 4 marzo la notizia del furto del “Cappello”, elemento dell’installazione...
continua...
Anno nuovo. Tasse e adempimenti fiscali   di Antonio Esposito   Inizia un nuovo anno, buoni propositi, oroscopo, mille incognite, una sola certezza...
continua...
Il mercato calcistico del Napoli per gennaio   di Luigi Rezzuti   Il mercato calcistico di gennaio, chiamato anche mercato di riparazione,  si è...
continua...
Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   “Cantare alle ossa” è l’ultimo appuntamento che, venerdì 24 maggio, alle ore 21, al Teatro Diana di...
continua...
Cosmopolis   CANZONI POESIA MUSICA ARTE Sarà FESTA al VOMERO, presso la FABRICIA’S FITNESS & DANCE, VENERDI’ 27 MAGGIO 2016, dalle ore 17,00, in...
continua...

SPIGOLATURE

di Luciano Scateni

 


SI o NO ma informati

Non solo gli analfabeti residuali, né la massa di italiani che non leggono il giornale e cambiano canale se in onda si trasmettono telegiornali o talk show di approfondimento, ma anche persone mediamente informate, professionisti d’ogni genere, insegnanti, perfino molti giornalisti, sanno poco o niente del prossimo referendum costituzionale. Ti guardano smarriti se chiedi di legittimare il loro sì o no, balbettano lo schematismo degli slogan che i contendenti impiegano per semplificare le rispettive opinioni e guai ad andare a fondo, chiedendo  “Un buon motivo per votare sì, o no”.  L’esito è un mutismo da resa senza condizioni, inquietante, un  “meglio di niente” dei signor sì e un “non cambia niente” dei fan del no. In questa  sede non prendo posizione anche se ne avrei una voglia matta. Mi  limito a un appello erga omnes, esteso cioè a tutti gli agnostici, i pigri, gli indecisi. Informatevi. Non è difficile, i maggiori quotidiani con saggia equità pubblicano le ragioni del SI e del No sostenute da eccelsi costituzionalisti, politologi delle due parti, opinionisti. La questione delle riforme non è cosa marginale e tanto meno ininfluente. Il referendum  chiede a tutti gli italiani di esercitare il diritto di decidere, scegliere, partecipare. In qualunque contesto ne discuto con chi alla domanda secca risponde SI o No d’istinto, per mera simpatia-antipatia nei confronti dei promoter di opposta tendenza. Il referendum del 4 Dicembre è ovviamente altro e per rendersene conto è sufficiente leggere i quesiti esposti dall’invito televisivo al voto, senza pregiudizi  e condizionamenti da schieramenti di destra, centro, sinistra. (Nella foto i quesiti referendari)

 

Esuli per sopravvivere

Confida Lella Capunzo,  casalinga di settantadue anni, unico reddito  la pensione Inps minima, che in Piemonte, dove  ha vissuto i suoi primi 71 anni, ha conosciuto il dramma della miseria. Ha lasciato il paese di nascita ,nelle langhe  di Monforte d’Alba, grazie a una colletta di parenti e amici che le hanno donato il biglietto di sola andata per la Romania, un gruzzoletto per le prime  spese di ambientamento e l’indirizzo dei Cuocolo, emigrati a Bucarest, dove abitano una casa dignitosa lungo il fiume  Dâmbovița. Lella può contare su 638 euro e spiccioli al mese e, per grazia ricevuta dal governo, della quattordicesima. In Italia, per generosità del proprietario il fitto della casa le costava 350 euro. Con i trecento rimasti la donna, nubile per antica scelta, doveva procurarsi da mangiare, pagare le bollette e coprire qualche inevitabile spesa extra. In due parole viveva di stenti. Ioana, badante, da molti anni al servizio di un generoso e quieto magistrato in pensione, le dice: “Vivi da sola, non ti legano  alla tua terra speciali vincoli di amicizia, né parenti in grande confidenza. Apri gli occhi. In Bulgaria, nel mio Paese, con i soldi di pensionata ti è possibile una vita senza affanni, preoccupazioni economiche e rinunce”. Lella è attratta dalle prospettive elencate da Ioana, non senza dubbi sul brusco cambiamento di abitudini, per l’estraniazione dall’italianità di una vita intera. Ma decide per il “gancio” offerto dalla badante bulgara e parte. “Cari cugini”, non l’avrei mai immaginato, scrive da Bucarest. “Qui, in Romania, ho scoperto una seconda vita. Sono serena e niente problemi.” Domanda. Chissà se è rivolta anche a Lella l’attenzione del fisco italiano che manda impuniti  i grandi evasori e chiede di mettersi in regola con l’Erario ai pensionati costretti all’emigrazione per sopravvivere!

(Novembre 2016)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen