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FUGA DEI PENSIONATI ALL’ESTERO

 

di Luigi Rezzuti

 

Il numero dei pensionati che si trasferiscono all’estero è in costante aumento.

Tra le ragioni principali che spingono sempre più gli anziani a cambiare vita ci sono, ovviamente, le pensioni troppo basse, che non permettono una vita dignitosa in Italia.

Allora, meglio tardi che mai, si migra verso paesi lontani, ma caldi e accoglienti, dove anche una pensione minima consente di vivere bene.

Dunque, se in Italia la vita costa troppo, l’alternativa è quella di trasferirsi all’estero e qui si può vivere “alla grande”, permettendosi “lussi”, che in Italia sarebbero impensabili.

Le mete da prendere in considerazione sono tante: Nicaragua, Malesia, Panama, Messico, Thailandia, Guatemala, Cuba e tante altre ancora.

Luoghi uno più bello dell’altro, non solo per le bellezze naturali, per il clima favorevole, per le coste mozzafiato, per le spiagge caraibiche, per i paesaggi vulcanici, ma anche per i costi degli affitti, delle spese e dei divertimenti,

Una coppia può vivere anche con 700 euro al mese.

MALESIA. Una coppia vive benissimo nella terra di Sandokan con 800 euro al mese, con il doppio si vive nel lusso sfrenato, una cena al ristorante costa meno di 10 euro, una colf per tutti i giorni 11 euro al mese.

ECUADOR. Il costo della vita è davvero molto basso, una visita medica specialistica costa 15 euro, sono molti ad acquistare casa anziché affittarla.

PANAMA. Il costo di un taxi per scorrazzare per la città costa pochi euro. Per una cena in un buon ristorante, con un’ottima bottiglia di vino, si possono spendere al massimo 20 euro. Inoltre Panama offre spiagge e isole paradisiache, dove potersi rilassare.

MESSICO. E’ un po’  più caro degli altri paesi,  ma anche qui si vive benissimo.

THAILANDIA. E’ un luogo tanto lontano quanto incantevole. Cambiare vita e trasferirsi in questo paese meraviglioso è il sogno di molti pensionati. I fitti si aggirano attorno ai 100 euro al mese, mentre l’acquisto di una villa  sugli 800 euro, Il servizio sanitario è buono e le strutture sanitarie private sono ottime.

GUATEMALA. Insieme al vicino Messico, rappresenta una delle mete più desiderate da chi intende lasciare l’Italia e andare a vivere all’estero: il clima è decisamente buono, il cibo ottimo e le persone accoglienti. Generalmente i prezzi per un alloggio partono da 35.000 euro, mentre con circa 100.000 euro si possono acquistare ville sul mare di 400 mq.

Ultimamente i dati Istat, però, hanno messo in luce che, su 16 milioni di erogazioni pensionistiche, circa mezzo milione va a pensionati residenti all’estero.

Il 25 ottobre 2016 con la nuova Legge di Bilancio i comuni saranno costretti a comunicare al fisco i dati degli Italiani residenti all’estero e, poiché supera i quattro milioni il numero di quanti, fra costoro, sono andati ad abitare stabilmente fuori dai confini nazionali, per vivere dove la pressione fiscale è meno soffocante, nel mirino del fisco ci saranno anche i pensionati che hanno deciso di approfittare della legislazione favorevole di alcuni paesi per trasferirsi all’estero.

Ed è per questo, dunque, che l’Agenzia delle Entrate, per i residenti all’estero,  prevede che anche i redditi da pensione siano tassati in Italia e così sono finite tutte le agevolazioni che i pensionati “in fuga” pensavano di poter godere,  andando a vivere all’estero.

(Novembre 2016)

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