NEWS

Stabia Teatro Festival 2019 - Premio "Annibale Ruccello”   È Peppe Barra l’artista insignito del Premio “Annibale Ruccello” 2019. Una serata...
continua...
Miti napoletani di oggi.49 IL NAPOLI   di Sergio Zazzera    Devo richiamare qui, ancora una volta, l’attitudine della reiterazione del rito a...
continua...
Salute e Benessere           IL PEPERONCINO ROSSO PUO’ AIUTARE A FERMARE UN INFARTO   di Luigi Rezzuti   Un noto erborista americano afferma di...
continua...
Parlanno 'e poesia   di Romano Rizzo   Antonino Alonge (Palermo, 20 settembre 1871 - Milano, 13 agosto 1958). Poeta e giornalista, visse a Napoli...
continua...
Juan José Arreola, BESTIARIO   di Luigi Alviggi     Un prologo violento, mezza paginetta, pare voler mandare a gambe all’aria l’intero genere umano e...
continua...
Dario Rezzuti, un pittore schivo e solitario   Dario Rezzuti è naro a Napoli nel 1957. Vive e lavora a Tito (PZ). Discende da una famiglia di artisti....
continua...
LA NUOVA SCUOLA   di Annamaria Riccio   O meglio, la scuola che vorremmo. Il titolo, che la dice tutta sulla surroga a quella attuale, cioè la Buona...
continua...
I Paesaggi Culturali della Basilicata   Martedì 28 novembre 2017 ore 17.00, all’ASSOCIAZIONE LUCANA GIUSTINO FORTUNATO (PRESSO SUG - VIA CAPPELLA...
continua...
Andiamo a teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   "Io e Napoli"   Al TEATRO DIANA, da giovedì 5 maggio, GINO RIVIECCIO in "Io e Napoli" di Gino...
continua...
Spigolature   di Luciano Scateni   Spetta a Greta il Nobel per l’ambiente È noto soprattutto a chi teme per il futuro della Terra, messo in forse...
continua...

TOTONNO ’E  QUAGLIARELLE

 

di Luigi Rezzuti

 

Totonno ’e quagliarelle era un personaggio di altri tempi, un uomo tutto di un pezzo, un napoletano D.O.C., un personaggio unico, intelligente, abile nel commercio e consumato giocatore di carte.

Il “Cavaliere”, così lo chiamavano nel quartiere, sulla testa portava un parrucchino, che ogni tanto sistemava, e tutti i giorni indossava sempre lo stesso vestito, ormai malandato e sgualcito, un papillon al collo e un paio di occhialini sul naso.

Era considerato un grande giocatore di poker. In gioventù, infatti, aveva frequentato le sale da gioco napoletane, dove, a suo dire e stando al parere di quelli che avevano assistito alle sue giocate, aveva tenuto testa ai più abili e smaliziati giocatori della metropoli campana, riuscendo a vincere anche ingenti somme di  danaro.

Il cavaliere gestiva, proprio nel centro storico di Napoli, un bar, frequentato da un gran numero di clienti, che vi venivano attirati, non solo dai modi sempre affabili del proprietario, ma anche dalla sua capacità di  venire incontro alle esigenze dei clienti, nei modi più svariati.

La pasticceria e gelateria era stata impiantata, con  personale qualificato, in via San Gregorio Armeno, un quartiere popolare di Napoli.

Poi, in breve tempo, grazie alla sua spiccata intelligenza, era riuscito ad impadronirsi di tutti i segreti e si era messo a preparare dolci e gelati da solo, riuscendo anche a creare delle specialità, che erano il suo vanto e il suo orgoglio.

Totonno ’e quagliarelle era anche un grande tifoso e appassionato di calcio. Aveva fatto installare, su una parete del bar, un grosso televisore e tutte le volte che giocava la squadra del suo cuore, il “Napoli”,  i clienti andavano ad assistere alla partita, previo il pagamento di una consumazione.

A Natale e a Pasqua, il bar era pieno di panettoni di ogni tipo e marca, di colombe e di cassette di liquori.

In occasione di queste festività, organizzava delle vere e proprie campagne di vendita, tipo “Prendi due e paghi uno”. Inoltre a chi acquistava il panettone, o la colomba, a Pasqua,  regalava anche un bottiglia di spumante.

Alla fine di quelle che egli chiamava le sue “campagne”, i clienti più affezionati gli chiedevano come fosse andato quel Natale o quella Pasqua e Totonno ’e quagliarelle rispondeva col sorriso sulle labbra e con gli occhi che gli brillavano per la gioia: “Di Totonno ’e quagliarelle ce n’è uno soltanto, gli altri sono dei dilettanti e queste campagne le posso fare solo io”.

Aveva da poco tempo compiuto ottant’anni, sembrava essere in gran forma, sia fisica che mentale, ma se ne andò improvvisamente, in una mattina di luglio, per un infarto, lasciando un gran vuoto nel cuore dei tanti clienti che lo stimavano e gli  volevano bene.

(Dicembre 2016)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen