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Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   Al TEATRO DIANA, DA MERCOLEDI’ 9 NOVEMBRE, ore 21, AGIDI e ENFITEATROpresentano ANGELA FINOCCHIARO e...
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La violenza sulle donne   di Luigi Rezzuti   Si sente, purtroppo, parlare molto spesso di violenza sulle donne. Sui giornali, in TV, alla radio,...
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OGNI PICCOLA COSA INTERROTTA, di Silvia Celani   di Luigi Alviggi   Per chiudere i conti col passato a volte non basta l’intera vita. È il caso dei...
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PER_FORMARE UNA COLLEZIONE   Venerdì 22 giugno alle ore 19.00 il Museo Madre inaugurerà il nuovo capitolo del progetto in progress  “Per_formare  una...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Ai margini del Festival No, non è la Bbc L’industria che produce televisione è tra i dispensatori di ‘manca...
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TEMPO SOSPESO - Mostra personale di Guglielmo Longobardo a cura di Gaspare Natale   Una pittura viscerale e rigorosa insieme, alla costante ricerca di...
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Il limite infranto   di Gabriella Pagnotta   Georges Bataille, filosofo francese del secolo scorso, illumina il nostro tempo con le sue riflessioni...
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Villa Regina al Vomero    di Antonio La Gala   Le residenze, che in età vicereale cominciarono ad insediarsi sulla collina vomerese, si...
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Maggio dei monumenti   di Luigi Rezzuti   Il maggio dei monumenti 2016 è iniziato e terminerà a metà giugno. La 24° edizione è incentrata sulle...
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A Cetara lo spettacolo “A Christmas Carol”   di Claudia Bonasi   A Cetara un cartellone di Natale all’insegna della tradizione, destinato a tutte le...
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Spigolature

 

di Luciano Scateni

 


Succede che razzoli male chi predica bene

Ma da che dissacrante pulpito il re Mida dei comici arringa il popolo degli italiani poveri? Il Beppe Grillo, che ha riempito i teatri con la furbizia di anticipare la rabbia dell’antipolitica e  del populismo erga omnes, in piena atmosfera di bontà natalizia,  declama l’elogio della povertà, neo ideologia nazionale e le attribuisce il potere taumaturgico del “molto poco, tanta felicità”. Detto terra-terra, “Di che vi lamentate? Meno si ha  e più si gode”, cioè il minimo necessario sarebbe l’elisir di lunga vita. La sentenza, come sempre, è in bocca a chi con il poco ha nulla a che fare, immerso negli agi e nel superfluo. Il fondatore del Censis Giuseppe De Rita, dal suo osservatorio scientifico risponde “I cantori dei poveri non sono mai i poveri. I poveri non cantano”.

Artisti a costo zero

A proposito di chi sta peggio, gli artisti di strada. Mimi, cantanti, musicisti, giocolieri. In tempo di euforia collettiva per il Natale e le festività collegate, animano le strade delle grandi città e ricavano dalle loro performance di che trascorrere qualche giorno in meno nel segno delle ristrettezze. In alcune metropoli, a Napoli per esempio, ricevono ingaggi dalle amministrazioni comunali per offrire allegria e spensieratezza. In giorni per nulla speciali, si accontentano degli spiccioli lasciati dai passanti. (L’immagine a corredo di questa nota è di un giovanissimo cantautore inglese) Ad Oschan, cittadina del West Sussex, consuma l’ugola per intere mattinate, accompagnando con la chitarra musica di ogni genere. In terra il suo cappello si riempie di monete, destinate alla ricerca sul Cancro. Roma, in negativo, una ne fa cento ne pensa. L’ultima si deve a Luca Bergamo, assessore alla cultura della giunta grillina di Virginia Raggi. Con un avviso del Comune ha vietato di chiedere offerte ai passanti. L’avviso, per molti versi razzista, ha come corrispettivo la decisione di non tirare fuori dalle casse dell’amministrazione capitolina neppure un euro per gli artisti di strada. Pioggia di critiche sulle due decisioni e parziale marcia indietro (a cui la Raggi sembra particolarmente affezionata): niente soldi del Comune ma il permesso di chiedere offerte. In tema di austerità si manifesta anche così la credibilità zero che sta per raggiungere la giunta 5 Stelle. I fondi per l’assistenza ai disabili subiscono un taglio drastico, da 95 a 60,5 milioni di euro all’anno e meno 10 milioni  anche per i soggetti a rischio. La propaganda grillina del reddito di cittadinanza? Da 5 milioni, il sostegno all’occupazione scende a 3 milioni.

Il 2017 della Rai: meno dieci (euro)  

In tema di cinghie da tirare (chissà che Grillo non applauda), il 2017 si  annuncia anno di lacrime e sangue per chi stenta a coprire le esigenze   della gestione familiare. Il costo della vita è destinato a un aumento annuale di poco meno di mille euro. La previsione autorevole è dell’associazione consumatori. Costeranno di più gli alimentari, i trasporti (treni, taxi, bus, tram, metrò, traghetti, autostrade), la ristorazione, i servizi bancari e postali, le assicurazioni auto, luce  e gas, i carburanti, la scuola, le spese mediche. Con uno “sforzo erculeo” si rende benemerita la Rai. Il canone costerà 90 euro anziché 100, in bolletta Enel. 

Ma che eleganza, Mister Paladino

Candidato alla Casa Bianca in competizione con Trump, Carl Paladino (purtroppo ha un cognome molto italiano) si può solo classificare come  “uomo della caverne” ibernato millenni orsono e resuscitato al via di  questo terzo millennio, che ha riservato agli Stati Uniti d’America un presidente altrettanto troglodita. Nel privato, poi reso pubblico sulle pagine di ArtVoice, pubblicazione locale di Buffalo, Paladino si è augurato che nel 2017 Barak Obama muoia con il virus della mucca pazza e che la moglie Michelle sia spedita nello Zimbawe, a convivere con un gorilla in  una grotta. Come altri, colti con la mani nel sacco, il titolare di queste ingiurie razziste le ha giustificate, ma peggiorate. “Non erano destinate alla pubblica opinione, erano considerazioni private”. Bugiardo e losco il mancato successore di Obama.

(Dicembre 2016)  

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