NEWS

“Pagine” di Vincenzo Aulitto e Francesco Lucrezi     Mercoledì 13 dicembre 2017 alle ore 17 presso Movimento Aperto, via Duomo  290/c Napoli si...
continua...
Festival di Sanremo 2019 Quattro passi fra le nuvole   di Marisa Pumpo Pica   E di nuvole se ne sono addensate parecchie sul cielo di Sanremo....
continua...
SPIGOLATURE   di Luciano Scateni    Stupri? Colpa delle donne, dice Chrissie Un’ipotesi possibile nasce dalla biografia di tale Chrissie Hynde,...
continua...
AL SALOTTO CERINO   Salotto Cerino –  Piazzetta del Leone   Giovedì,  30 marzo, alle ore 18 “La Napoli letteraria di Francesco D’Episcopo" Con...
continua...
Andiamo a teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   L’iniziativa di  erreteatro, “Mutaverso al tuo Natale, regala il teatro”, che suggerisce a chi è a...
continua...
LA TOMBA PROFANATA  
continua...
L’IMBUSTATO   di Luigi Rezzuti   Fin da ragazzo Ernesto aveva sempre sofferto con dolori alla schiena e tutti gli dicevano che ciò era dovuto ad un...
continua...
Giornata Mondiale della Salute   di Luciana Alboreto   Il 7 aprile 2019 si è celebrata la Giornata Mondiale della Salute, il cui slogan, “Copertura...
continua...
7 marzo. Il fascino dell’immaginario, ovvero la creatività   Creatività: anche su questo indaga la Scuola di Palo Alto, prima al mondo per le ricerche...
continua...
LA  FIGLIA  FEMMINA, di Anna Giurickovic Dato   di Luigi Alviggi   Il libro si apre nella città di Rabat ove il padre Giorgio, diplomatico italiano,...
continua...

IL MIRACOLO DI SAN GENNARO di Henry Weedall

 

di Luigi Alviggi

 

Maurizio de Giovanni, prefatore, sottolinea la differenza tra sentimento religioso e religione: “Crederci. Non crederci”. La religione si può intendere come insieme di regole di vita, riti e osservanze, espressioni del sentimento trascendente che lega l’essere umano a una Entità Superiore nella quale crede. Il miracolo, egli afferma, è:

un sogno collettivo, la speranza di un popolo di uscire dal buio... È la speranza sottile e irrazionale che il destino abbia qualche aspetto che con le leggi della natura, fredde e non modificabili, non ha nulla a che fare. La speranza che basti chiamare, a gran voce, e qualcuno prima o poi risponderà.

Questo lavoro risale al maggio 1831, pubblicato sul mensile The Catholic Magazine and Review, e rappresenta uno dei focus per i quali le parole citate rivestono rilevanza. La sequenza dei passi della cerimonia non è affatto mutata nei quasi 190 anni trascorsi. Prima memoria dell’evento è del secolo XII. La cronaca di Weedall, molto dettagliata, esamina anche la struttura delle ampolle, per confutare l’ipotesi che il calore delle mani del sacerdote sciolga il sangue. Non manca un’anamnesi storica, da cui citiamo:

Nella persecuzione di Diocleziano egli fu martirizzato a causa della sua fede a Pozzuoli, (che è l'antica Puteoli), essendo stato da prima esposto alle bestie feroci nell'anfiteatro, i cui ruderi formano ancora un importantissimo oggetto in quell'importantissimo luogo; ma essendosi le feroci bestie ricusate a farsi ministre della ingiusta crudeltà di quel tiranno, S. Gennaro in uno co' suoi compagni pervennero alla gloria del martirio colla spada.

Il testo è bilingue, italiano e inglese. Diocleziano fu imperatore dal 284 al 305 e la grande persecuzione dei cristiani iniziò nel 303. San Gennaro (? 272 – 305) fu una delle tante vittime illustri. L’editto dell’imperatore Costantino (313), invece, darà libertà di fede religiosa ai cittadini romani. Il reverendo Henry Weedall (Londra 1788 – 1859) insegnò Lettere e Sacre Scritture ed ebbe un posto in prima fila nell’Arcivescovato ove poté osservare le fasi della trasmutazione del sangue credendovi totalmente. Egli difende a spada tratta la sua assoluta convinzione:

Se ci sia chimico alcuno, il quale tenga ciò per possibile ad accadere, appresti costui qualsivoglia sostan­za, che possa credere più condu­cente al suo disegno. La racchiuda a quel modo stesso, com'è racchiuso il sangue di S. Gennaro. Vi applichi quella medesima quantità di calore, come nel caso nostro; e se ne segui­rà il medesimo risultato, sarà tempo allora di far caso de' suoi argomenti. Quanto è a me, tengo per fermo che costui accenderebbe più presto una candela, accostando la sua mano al piede del candeliere, anziché lique­fare qualunque sostanza con quelle circostanze simili al nostro caso.

Nel 1836 l’abate Antonino De Luca – del quale è la traduzione italiana del testo – pubblicò un “Elenco di varie opere nelle quali si fa menzione della miracolosa liquefazione del sangue di S. Gennaro”, di Mons. Giovanni Rossi, poi Direttore della Biblioteca Borbonica di Napoli. Tale lavoro è presente in appendice del libro.

Henry  Weedall, Il miracolo di San Gennaro, prefazione di Maurizio de Giovanni - traduzione di Antonino De Luca (1836), COLONNESE,  2016 – pp.  96 - €  8,00.

(Gennaio 2017)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen