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LA PRIMAVERA  E’ ALLE PORTE

 

di Luigi Rezzuti

 


Se qualcuno ci chiede “Quando inizia la primavera” siamo abituati a rispondere il 21 marzo, ma non sempre diamo la risposta corretta, o meglio precisa. Perché?

L’arrivo della primavera dipende dalla posizione della Terra rispetto al sole.

Secondo alcune culture, la primavera è il simbolo della rinascita, della felicità e della fertilità.

Questo momento speciale varia ogni anno ma si verifica sempre, per quanto riguarda la primavera, il 20 marzo e non il 21 come comunemente si crede, e ad orari diversi.

La variazione, a volte  di poche ore, è dovuta al graduale scarto che c’è tra il tempo solare e il nostro calendario.

Uno scarto che ha portato, come conseguenza, gli anni bisestili.

Perché, allora, già dalle elementari, ci hanno insegnato che l’inizio della primavera è il 21 marzo, il 21 giugno per l’estate, il 21 settembre per l’autunno e il 22 dicembre per l’inverno? I nostri maestri, dunque, hanno sempre sbagliato?


Anche su Google, sullla pagina di Wikipedia, si afferma che la primavera inizia il 20 marzo e se lo dicono loro… Sarà uno scherzo? Una bufala? Sarà colpa dei Maja? No. La colpa di tutto questo è  di Gregorio XIII…

Comunque, quando i primi fiori degli alberi da frutto cominciano a sbocciare sui rami, è in arrivo la primavera.

Il mandorlo è il primo a regalarci i suoi fiori bianchi iridati, che compaiono già a febbraio.

Gli tien dietro l’albicocco, con  i suoi fiori profumati, seguito dal pesco, riconoscibile per i suoi colori rosa, poi tocca al susino e al melo, che fioriscono verso aprile-maggio e, infine, matura il ciliegio.

Riguardo al clima, secondo i sapientoni, ovvero i meteorologi, la primavera 2017 sarà molto calda, già a partire dal mese di marzo. Sono previste, infatti, su tutta l’Italia, temperature superiori di 2 gradi, e oltre,  rispetto alla media stagionale.


Durante i mesi primaverili le precipitazioni, sempre secondo i sapientoni, dovrebbero essere regolari al nord e sulle Alpi, alquanto scarse, invece, sul basso Tirreno, sulla  Sicilia e sulla Sardegna, a causa dell’aumento anomalo della temperatura.

Dicevamo che la primavera è il simbolo della rinascita. Infatti si ripongono negli armadi giacche, cappotti e indumenti di lana e si indossano abiti più leggeri, scarpe primaverili, magliette di cotone, camicette scollate, minigonne, pullover di filo e quant’altro. E poi, finalmente, si aspetta l’arrivo dell’estate.

(Marzo 2017)

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