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Miti napoletani di oggi.62 L’EXTRACOMUNITARIO   di Sergio Zazzera   Il fenomeno dell’immigrazione, soprattutto dai paesi africani, è divenuto...
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Vincenzo Irolli: arte o commercio?    di Antonio La Gala   Vincenzo Irolli (Napoli, 1860 - 1949) scoprì la sua passione per l'arte a diciassette...
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SVEGLIA! Edizioni Spartaco al Salone internazionale del libro di Torino Lingotto Fiere - Dal 18 al 22 maggio Stand J38   Intenso, corposo, amaro: è...
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MILLE VOCI PER AMATRICE   di ANNAMARIA RICCIO   Il cuore della D’Ovidio Nicolardi questa volta batte per Amatrice. Un concerto al cinema Plaza lo...
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EVENTI COSMOPOLIS   Giovedì 12 maggio 2016 - ore 16, 30 Auditorium Scuola media “D’Ovidio – Nicolardi Saluto della Preside Prof. Valeria...
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EDICOLE VOTIVE DI NAPOLI   di Luigi Rezzuti   Passeggiando per le strade di Napoli, è possibile contare un vasto numero di “altarini”. Le edicole...
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NATALE AL VOMERO   di Luigi Rezzuti   Natale è alle porte e, come ogni anno, si pone il dilemma: albero di Natale con i suoi lampioncini, i  nastri...
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Miti napoletani di oggi.56 IL BUGNATO DEL GESU' NUOVO   di Sergio Zazzera   La storia della trasformazione del Palazzo Sanseverino nella chiesa del...
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ALL’ARENA “SIECI” DI SCAURI: “ I CASI SONO DUE”   di Luigi Rezzuti   L’associazione Teatrale Cangiani, dopo gli strepitosi successi di pubblico e...
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MARISA  PAPA  RUGGIERO, JOCHANAAN

 

Martedì, 11 aprile, alle ore 17, presentazione del poemetto "Jochanaan",  di Marisa  Papa  Ruggiero, edito da Ladolfi (Pagg. 52 – Euro 10, disponibile su richiesta a:  www.ladolfieditore.it). L'evento, presieduto da Aldo Masullo e da Ugo Piscopo, e coordinato da Antonio Filippetti, avrà luogo in Napoli nella Biblioteca “ B. Croce”, in via F. De Mura 2/bis.


Il libro

Mi sono affidata a piani scenici modellati sulle necessità dell’immaginazione, tutti eccentrici rispetto all’asse narrativo. Ho lasciato tuttavia, in vista alcuni riferimenti riconducibili alla tristemente famosa reggia giudaica sul mar Rosso, teatro di un evento biblico ben collocato nella casella mnemonica del sapere storico, sul cui fondale si proiettano delle stilizzazioni drammatiche allucinate che ostinatamente cercano di sgrovigliarsi dagli stereotipi di una iconografia fin troppo abusata in sede drammaturgica e filmica. Le due Presenze sulla scena, reali o riflesse, sono interiorizzazioni figurali di due sistemi  fortemente antagonisti e attrattivi a un tempo - logosed eros – espressioni, in questo mio lavoro, di una drammatica opposizione di sguardo nel penetrare la sfera dell’esperienza sensibile dell’esistenza. Inevitabile la scissione, definitiva, tra il mondo dei riti misterici della fecondità e dell’amore legati al culto della babilonese Ishtar incorporati nella figura della Danzatrice sacra (è questa la mia personale visione della principessa giudaica che ho voluto attirare in una zona densa di inquietudine e di pathos) e la potente autosufficienza del Pensiero Nuovo, interprete di una Dottrina saldamente strutturata sull’ideologia patriarcale, e destinata a durare...

 Il resto (quasi tutto) è fantasia onirica che appartiene solo alla scrittura.

(Marisa Papa Ruggiero)

(Aprile 2017)

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