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IO E FRANCESCO   di ANNAMARIA RICCIO   A chi non è simpatico? Sentito parlare male del papa? Mai. Chiunque vorrebbe conoscerlo. Da quando si...
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Nuovo Scempio. Quando lo sport diventa crimine   di Gabriella Pagnotta   Lo scontro avviene prima che i giocatori inizino a “giocare”: un uomo...
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Pazze strisce pedonali   di Annamaria Riccio   Nella logica delle cose c’è un prodotto che scaturisce da una motivazione, che ne ha indotto...
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L’IMBUSTATO   di Luigi Rezzuti   Fin da ragazzo Ernesto aveva sempre sofferto con dolori alla schiena e tutti gli dicevano che ciò era dovuto ad un...
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Miti napoletani di oggi.80 PIAZZALE TECCHIO   di Sergio Zazzera   Dopo via Cimarosa, tocca ora a piazzale Tecchio la sorte della pretesa (mitica,...
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ALL’ARENA “SIECI” DI SCAURI: “ I CASI SONO DUE”   di Luigi Rezzuti   L’associazione Teatrale Cangiani, dopo gli strepitosi successi di pubblico e...
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Per grazia non ricevuta   di Antonio La Gala   Non desta meraviglia (non perché non la dovrebbe destare, ma solo perché vi ci siamo abituati) la...
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GIUSEPPE ANTONELLO LEONE   Giuseppe Antonello Leone, pittore scultore ceramista e poeta, è nato il 6 luglio 1917 a Pratola Serra ed è morto a Napoli...
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ARTISTI DI STRADA   di Luigi Rezzuti   Mangiano il fuoco o ingoiano spade, raccontano storie, incantano con musica e perfino con la magia. Artisti...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Le “Lettere al Direttore”   Un recente articolo dell’amico Sergio Zazzera ha come tema “Lettere al...
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MARISA  PAPA  RUGGIERO, JOCHANAAN

 

Martedì, 11 aprile, alle ore 17, presentazione del poemetto "Jochanaan",  di Marisa  Papa  Ruggiero, edito da Ladolfi (Pagg. 52 – Euro 10, disponibile su richiesta a:  www.ladolfieditore.it). L'evento, presieduto da Aldo Masullo e da Ugo Piscopo, e coordinato da Antonio Filippetti, avrà luogo in Napoli nella Biblioteca “ B. Croce”, in via F. De Mura 2/bis.


Il libro

Mi sono affidata a piani scenici modellati sulle necessità dell’immaginazione, tutti eccentrici rispetto all’asse narrativo. Ho lasciato tuttavia, in vista alcuni riferimenti riconducibili alla tristemente famosa reggia giudaica sul mar Rosso, teatro di un evento biblico ben collocato nella casella mnemonica del sapere storico, sul cui fondale si proiettano delle stilizzazioni drammatiche allucinate che ostinatamente cercano di sgrovigliarsi dagli stereotipi di una iconografia fin troppo abusata in sede drammaturgica e filmica. Le due Presenze sulla scena, reali o riflesse, sono interiorizzazioni figurali di due sistemi  fortemente antagonisti e attrattivi a un tempo - logosed eros – espressioni, in questo mio lavoro, di una drammatica opposizione di sguardo nel penetrare la sfera dell’esperienza sensibile dell’esistenza. Inevitabile la scissione, definitiva, tra il mondo dei riti misterici della fecondità e dell’amore legati al culto della babilonese Ishtar incorporati nella figura della Danzatrice sacra (è questa la mia personale visione della principessa giudaica che ho voluto attirare in una zona densa di inquietudine e di pathos) e la potente autosufficienza del Pensiero Nuovo, interprete di una Dottrina saldamente strutturata sull’ideologia patriarcale, e destinata a durare...

 Il resto (quasi tutto) è fantasia onirica che appartiene solo alla scrittura.

(Marisa Papa Ruggiero)

(Aprile 2017)

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