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Miti napoletani di oggi.69 FANTASMI   di Sergio Zazzera   Sarò un illuso, ma credevo che, almeno ai giorni nostri, il mito del fantasma fosse...
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“Plenitude”   Sabato 5 Maggio 2018, alle ore 17.30, sarà inaugurata la mostra, a cura di Maurizio Vitiello, “Plenitude” con opere recenti del giovane...
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Il Liceo Umberto   di Antonio La Gala   Il primo liceo istituito a Napoli, subito dopo l’Unità d’Italia, fu il Vittorio Emanuele II, ad indirizzo...
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La tarantina - L’ultimo femminiello   di Luigi Rezzuti   Fu cacciato di casa all’età di nove anni e la sua unica scuola fu il marciapiede. Per le...
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Illustri illustratori: i Matania   di Antonio La Gala   Càpita spesso di incontrare, fra gli artisti figurativi napoletani, vere dinastie. Fra i...
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TORNEO DI BOCCE AL LIDO CELESTE DI GIANOLA   Presso il Lido Celeste di Formia località Gianola si è svolto sabato 26 e domenica 27 agosto un...
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Un uomo pigro   di Luigi Rezzuti   Sono stanco, tanto stanco, sono stanco di essere stanco, non amo passeggiare, non amo fare shopping, mi annoio...
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IO, ROBINSON CRUSOE’   di Luigi Rezzuti   Il naufrago più famoso di tutti i tempi è senza dubbio Robinson Crusoè, che fece naufragio con una nave...
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Un  nonno con la “fissa” per la caccia   di Luigi Rezzuti   Il  nonno di Marco aveva una sola grande passione, un solo grande capriccio, andare a...
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MOSTRA  “PARADISO E RITORNO”  DI CLARA REZZUTI AL PAN DAL 4 AL 21 MAGGIO 2017   Giovedì 4 maggio nel Loft del Pan (Palazzo delle Arti di Napoli) alle...
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FRANCESCO VERIO: AUTOBIOGRAFIA PER IMMAGINI

 

 di Sergio Zazzera

 

E' stata inaugurata, il 25 maggio scorso, nella Galleria Vincent (via T. Angelini, 29, Napoli; tf. 081.3723315), la mostra retrospettiva del pittore napoletano Francesco Verio, vera e propria autobiografia per immagini.

Il carattere autobiografico della mostra è insito non tanto nella presenza, fra le opere esposte, di numerosi autoritratti, realizzati in momenti diversi della vita dell’artista, quanto nel fatto che la lettura diacronica dell’intero corpus di opere consente di ricostruire il percorso artistico di lui. Tale percorso lascia cogliere, innanzitutto, la discendenza anche pittorica di Verio dal genitore, Alberto Chiancone, soprattutto nella maniera di rendere la figura umana: semmai, l’andamento della pennellata si manifesta più nervoso nel padre, più disteso nel figlio. Peraltro, l’omaggio al padre-maestro si fa cogliere nel ritratto che Verio ne dipinse nel 1977.

Echi degli ambienti artistici del Novecento si fanno cogliere, qua e là, in talune delle opere esposte: così traspaiono stilemi di Emilio Notte nell’Arlecchino all’osteria (1981-82), di Renato Guttuso nel Mercato (2010) e di Vincenzo Irolli in Ti stringo la mano (2012, quanto meno da un punto di vista tematico). Ad attirare l’attenzione del pubblico, però, sono soprattutto le rivisitazioni del Futurismo (L’auto [1993-94], Precarietà [2002], Caos [2002-03]), e particolarmente quelle delle sue estrinsecazioni in forme dinamiche, rappresentate da L’auto (1993-94), In motocicletta (2003) e In moto (2010), che ricordano il migliore Giacomo Balla, il quale, poi, fa capolino anche da Sogno musicale (2006).

Né mancano espressioni di Simbolismo, da un “profetico” Giubileo 2000 (1999), a Napoletanità (2002-03), a Salire e scendere (2003), a Pulcinella metafisico (2009); e in questo stesso ambito si possono considerare costituenti un unico ciclo i dipinti che si articolano intorno al culto di san Gennaro (‘O miracolo ‘e san Gennaro [1984-85] e Rimanere in equilibrio [2010]), dei quali il secondo sembra voler attualizzare la potenzialità taumaturgica del patrono cittadino.

La mostra potrà essere visitata fino all’8 giugno, con i seguenti orari: lunedì-venerdì: ore 10-13 e 15-19; sabato: ore 10-13.

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