NEWS

L’ESAME DI TERZA MEDIA   di Luigi Rezzuti   Se per qualcuno di voi l’esame di terza media è stato facile per Francesco, uno scolaro perennemente...
continua...
Tra arte e natura. Sabato a Castel Gandolfo   di Luigi Rezzuti   Anche se con notevole ritardo, ho saputo di poter visitare Castel Gandolfo, partendo...
continua...
Miti napoletani di oggi.42 IL "RISANAMENTO" DI NAPOLI   di Sergio Zazzera   Si è soliti dire che non tutti i mali vengono per nuocere, benché...
continua...
BUON COMPLEANNO, TOTO’   di  Luigi Rezzuti   Antonio De Curtis, per tutti  Totò, il “principe della risata”, destinato a riempire i teatri e le sale...
continua...
GIUSEPPE ANTONELLO LEONE   Giuseppe Antonello Leone, pittore scultore ceramista e poeta, è nato il 6 luglio 1917 a Pratola Serra ed è morto a Napoli...
continua...
TANTI AUGURI. MARADONA CHE NON TRADISCE   di Peppe Iannicelli   Napoli e Buenos Aires, il Vesuvio ed il Rio de La Plata,  i vicoli del Decumano e le...
continua...
CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A   di Luigi Rezzuti   Anche quest’anno il campionato di calcio di Serie A, come in quelli precedenti, lo vincerà ancora...
continua...
Il limite infranto   di Gabriella Pagnotta   Georges Bataille, filosofo francese del secolo scorso, illumina il nostro tempo con le sue riflessioni...
continua...
MOTOCICLETTE CON SIDECAR   di Luigi Rezzuti   Le origini della motocarrozzetta risalgono alla fine del XIX secolo, quando un ufficiale dell’esercito...
continua...
Spigolature   di Luciano Scateni   L’ottimismo si chiama Apple Indossa il giacchino blu di metalmeccanico, stinto dalla fatica, sbiadita la scritta...
continua...

FRANCESCO VERIO: AUTOBIOGRAFIA PER IMMAGINI

 

 di Sergio Zazzera

 

E' stata inaugurata, il 25 maggio scorso, nella Galleria Vincent (via T. Angelini, 29, Napoli; tf. 081.3723315), la mostra retrospettiva del pittore napoletano Francesco Verio, vera e propria autobiografia per immagini.

Il carattere autobiografico della mostra è insito non tanto nella presenza, fra le opere esposte, di numerosi autoritratti, realizzati in momenti diversi della vita dell’artista, quanto nel fatto che la lettura diacronica dell’intero corpus di opere consente di ricostruire il percorso artistico di lui. Tale percorso lascia cogliere, innanzitutto, la discendenza anche pittorica di Verio dal genitore, Alberto Chiancone, soprattutto nella maniera di rendere la figura umana: semmai, l’andamento della pennellata si manifesta più nervoso nel padre, più disteso nel figlio. Peraltro, l’omaggio al padre-maestro si fa cogliere nel ritratto che Verio ne dipinse nel 1977.

Echi degli ambienti artistici del Novecento si fanno cogliere, qua e là, in talune delle opere esposte: così traspaiono stilemi di Emilio Notte nell’Arlecchino all’osteria (1981-82), di Renato Guttuso nel Mercato (2010) e di Vincenzo Irolli in Ti stringo la mano (2012, quanto meno da un punto di vista tematico). Ad attirare l’attenzione del pubblico, però, sono soprattutto le rivisitazioni del Futurismo (L’auto [1993-94], Precarietà [2002], Caos [2002-03]), e particolarmente quelle delle sue estrinsecazioni in forme dinamiche, rappresentate da L’auto (1993-94), In motocicletta (2003) e In moto (2010), che ricordano il migliore Giacomo Balla, il quale, poi, fa capolino anche da Sogno musicale (2006).

Né mancano espressioni di Simbolismo, da un “profetico” Giubileo 2000 (1999), a Napoletanità (2002-03), a Salire e scendere (2003), a Pulcinella metafisico (2009); e in questo stesso ambito si possono considerare costituenti un unico ciclo i dipinti che si articolano intorno al culto di san Gennaro (‘O miracolo ‘e san Gennaro [1984-85] e Rimanere in equilibrio [2010]), dei quali il secondo sembra voler attualizzare la potenzialità taumaturgica del patrono cittadino.

La mostra potrà essere visitata fino all’8 giugno, con i seguenti orari: lunedì-venerdì: ore 10-13 e 15-19; sabato: ore 10-13.

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen