NEWS

Il limite infranto   di Gabriella Pagnotta   Georges Bataille, filosofo francese del secolo scorso, illumina il nostro tempo con le sue riflessioni...
continua...
IL MIRACOLO DI SAN GENNARO di Henry Weedall   di Luigi Alviggi   Maurizio de Giovanni, prefatore, sottolinea la differenza tra sentimento religioso...
continua...
Un gioiellino sconosciuto: S. Maria della Purità dei Notai   di Antonio La Gala   Via Salvator Rosa, dopo l'incrocio con Via Battistello...
continua...
Miti napoletani contemporanei.65 “SUPER-NAPOLI”   di Sergio Zazzera   Qualche tempo fa ho parlato del “mito-Napoli”; come se non bastasse, ora il...
continua...
Il calcio mercato del Napoli   di Luigi Rezzuti   E’ appena terminato il campionato che già si parla di calcio mercato. Il Napoli, classificatosi...
continua...
Presentazione libro Riceviamo e volentieri pubblichiamo Salotto Cerino   Giovedì 4 aprile, alle ore 18, nella Sala Sannazaro, Via Mergellina, 9/B...
continua...
Le lettere di Sua Maestà   di Antonio La Gala   La corrispondenza che Ferdinando I Borbone  indirizzava alla seconda moglie, Lucia Migliaccio,...
continua...
SPIGOLATURE   di Luciano Scateni   Effetto infestante dei migranti Ecco l’incipit di questa nota: la gramigna, la parietaria, i trifogli, invadono i...
continua...
Spigolature   di Luciano Scateni   Ma Vespa non è poi così insostituibile Parla a vanvera chi della Rai ha percezione, dal divano di casa,...
continua...
Eleganza   di Mariacarla Rubinacci   Finalmente ha fatto il suo trionfale ingresso la stagione calda/tiepida, dato che alcuni momenti di pioggia...
continua...

“Quello che vedo”, la webserie sull’autismo di Maurizio Casagrande, in giro per le scuole

 

di Marisa Pumpo Pica

 

La webserie “Quello che vedo”, diretta da Maurizio Casagrande, è stata presentata in occasione  della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo e presto sarà online. Un grande esempio di come un film, in questo caso una webserie, in sei episodi, possa aiutare le persone che trovano difficoltà nel comunicare con chi è affetto dall’autismo, ma anche un modo per dimostrare come tale serie possa essere utilizzata per accrescere la consapevolezza di una condizione, che è più comune di quanto si creda. Colpisce, infatti, in Italia, tra le 300 e le 500mila persone. In una cinematografia, che tende a “glamorizzare” e semplificare malattie e disabilità, l'autismo non è sempre rappresentato come si dovrebbe. È una realtà frustrante, soprattutto, per chi la vive in prima persona, ma anche per i genitori e per gli altri componenti della famiglia . Questa la tematica che fa da sfondo alla webserie. “Quello che vedo” esplora l'effetto straordinario che la vita di Filippo, un ragazzo autistico, può avere su chi gli sta intorno, mentre lo  accompagna nel suo sviluppo personale e sociale.


Maurizio Casagrande, regista ed attore, di riconosciute capacità artistiche, con una qualità energetica spontanea e con una innata tecnica cinematografica, pone sempre l'attenzione sull’ individuo e sul quotidiano in un telaio di film verità. Egli si concentra così intensamente sulla sfera del privato, con caratteri di profondità e - perché no?- anche di comicità, che rendono la webserie un piccolo gioiello.

Soggetto e sceneggiatura di Vincenzo Catapano, Laura Pepe e Maia Salvato, con un ricco cast di attori partenopei, Fabio Fulco, Tiziana De Giacomo, Anna Spagnuolo, Mimmo Esposito, Vincenzo Catapano, Susy Del Giudice, Caterina Gramaglia, Igor Petrotto, Salvatore Catanese, Maria Teresa Amato e i piccoli Antonio D’ Amora e Lucia Manfuso. La webserie sta girando per le scuole, per incoraggiare gli studenti a guardare e discutere su questa dolorosa problematica  e aiutarli a vedere il mondo con empatia, attraverso gli occhi di un' altra persona, sfatando alcuni miti comuni sulle persone autistiche.

Quello che vedo è il titolo del tema assegnato dalla maestra a Mirko Balestrieri, che frequenta la IV elementare ed è il fratello di Filippo, un ragazzo autistico.


Prendendo spunto dal compito in classe assegnatogli, Mirko ci condurrà nel suo mondo, fatto di routine, di attenzioni, di preoccupazioni, di nuovi incontri.

Attraverso il tema di Mirko, scopriremo fatti e personaggi che popolano la sua vita. La storia, al di là della verve comica e dell’apparente leggerezza della narrazione, ci rivolge un invito pressante a ricordare temi importanti che riguardano tante famiglie e che dovrebbe coinvolgere l’intera società, spesso distratta, quando non indifferente dinanzi alla malattia e al dolore.

(Aprile 2017)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen