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INCONTRI AL TRAMONTO   (Giugno 2017)
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All’asilo dalle suore   di Luigi Rezzuti   Ogni volta che Enrico si trovava davanti a quel muro scrostato, non poteva fare a meno di fermarsi e...
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ANNO 2017   di Luigi Rezzuti   Diciamoci la verità, stavamo aspettando tutti la fine dell’anno 2017. In molti attendevamo il 31...
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ANTONIO BERTE’ UN ARTISTA CONTEMPORANEO NAPOLETANO   di Luigi Rezzuti   Torre Caselli è un edificio abbandonato, che versa in pessime condizioni in...
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PREMIO NAZIONALE DI POESIA "SALVATORE CERINO"     (Dicembre 2018)
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BARCHE E ARTE   di Sergio Zazzera   Una premessa, un tantino articolata, ritengo necessaria: non sono un “tifoso” della Lega e non sono neppure un...
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Miti napoletani di oggi.41 L’IDENTITA’ NAPOLETANA   di Sergio Zazzera   L’antropologia definisce l’identità come «patrimonio da conservare» e, in...
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L’ELEFANTE  E  LA  FORMICA, di  Eleonora  Bellini   di Luigi Alviggi     Questo lavoro rinnova la memoria su Mohandas Gandhi (1869–1948), il Mahatma...
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Salute e Benessere           IL PEPERONCINO ROSSO PUO’ AIUTARE A FERMARE UN INFARTO   di Luigi Rezzuti   Un noto erborista americano afferma di...
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Antichi giardini di ville campane   di Antonio La Gala   Spesso nel visitare qualche antica villa napoletana o campana restiamo colpiti dal...
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Miti napoletani di oggi.53

LA SANITA’

 

di Sergio Zazzera

 

Non tragga in inganno il titolo: non è della tutela della salute (sul cui carattere mitico pure ci sarebbe da riflettere) che intendo parlare, bensì del quartiere popolare napoletano che si estende da via Foria fino alle pendici di Capodimonte.

Esistono, sicuramente, miti di generalizzazione; forse, anzi, la generalizzazione è essa stessa un mito. Non è corretto dire, ad esempio, che la Sicilia è una regione mafiosa: sarà più corretto affermare che in Sicilia esiste una rilevante percentuale della popolazione organizzata per l’esercizio di attività criminali.

Ciò posto, dev’essere ritenuta, parimenti, scorretta la proposizione, secondo cui la Sanità è il regno del crimine, il luogo in cui si uccide in maniera gratuita all’uscita degli esercizi commerciali, e via dicendo. Sulla formazione di tale mito avrà influito, molto probabilmente, anche il personaggio Antonio Barracano, protagonista della commedia di Eduardo, Il sindaco del rione Sanità. Con il che, non intendo affatto dire che ciò non vi avvenga, ma ritengo necessario porre in evidenza due ordini di situazioni di fatto.

La prima: episodi del genere accadono anche in altri quartieri di Napoli, e non soltanto, bensì anche in altre località della provincia, della regione e perfino dell’intero territorio nazionale.

La seconda: già da alcuni anni, ormai, nel quartiere Sanità svolge un’opera di contrasto della criminalità il parroco don Antonio Loffredo, il quale, con l’aiuto di Riccardo Dalisi, architetto e artista, tra i migliori oggi operanti a Napoli, sottrae materialmente potenziale manodopera alla criminalità locale, tenendo i giovani del luogo occupati nella produzione di oggetti di artigianato, da vendere al pubblico, e nell’esercizio dell’attività di guida, sia nella chiesa di Santa Maria della Sanità e nella rete di catacombe del luogo, sia lungo il percorso del “Miglio sacro”, che attraversa l’intero quartiere. E credo che una positività del genere debba essere sufficiente a demolire il mito della Sanità-quartiere criminale.

(Giugno 2017)

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