NEWS

La caduta del Forte di Vigliena   di Antonio La Gala     Uno degli episodi militari che portarono alla caduta della Repubblica Partenopea del 1799,...
continua...
 Su e giù con la morte   Sabato 9 aprile ore 18, presentazione del nuovo romanzo di Luciano Scateni - libreria “Io ci sto”, piazza Fuga (accanto...
continua...
Eleganza   di Mariacarla Rubinacci   Finalmente ha fatto il suo trionfale ingresso la stagione calda/tiepida, dato che alcuni momenti di pioggia...
continua...
PREVISIONI PER L’ESTATE 2019   di Luigi Rezzuti   Arrivano sempre più conferme su quella che sarà un’estate bollente, con caldo insopportabile, ...
continua...
Lutto in casa Cosmopolis per la morte di Peppe Talone   di Marisa Pumpo Pica     Non è facile metabolizzare un lutto e ancor meno lo è quando il...
continua...
PRIMA DELL'OBLIO         (Marzo 2019)
continua...
SANITA’ Eppur si muove…   di Loredana Pica   Eppur si muove… qualcosa a Napoli, una città spesso in bilico tra lentezze burocratiche e una tendenziale...
continua...
“ULTIMO TOCCO”   Mercoledì 23 marzo 2016, alle ore 18, nella sede della Fondazione Humaniter (piazza Vanvitelli, 15 - Napoli - I piano, aula 11),...
continua...
“Pagine” di Vincenzo Aulitto e Francesco Lucrezi     Mercoledì 13 dicembre 2017 alle ore 17 presso Movimento Aperto, via Duomo  290/c Napoli si...
continua...
SALUTE E BENESSERE Nuovi divieti sul fumo   di Luigi Rezzuti    Dal 2 febbraio sono entrate in vigore le nuove norme previste dal decreto legislativo...
continua...

COME SISIFO...

 

di Nino Daniele*

 

L'incendio doloso di Città della Scienza è stato vissuto dai napoletani, già alle prese con una drammatica crisi, con particolare frustrazione ed avvilimento. Come Sisifo quando l'enorme masso trascinato fin quasi alla cima del monte gli rotolava per l'ennesima volta giù per le pendici fino a valle.

Quando poi tra le ipotesi sulle modalità dell'attacco è sembrata attendibile quella di un vera e propria azione piratesca compiuta dal mare, si sono risvegliate ancestrali paure, legate a oscuri periodi storici in cui le popolazioni meridionali rivierasche erano preda di scorribande e predazioni.

Uno scoramento diffuso e capillare sembrava aver ragione di ogni fare costruttivo e di ogni barlume di speranza nel poter fronteggiare e superare una crisi che, a storici mali, aggiungeva la furia distruttrice del fallimento di tutte le politiche pubbliche nazionali ed europee verso il Sud.

Si era colpito un simbolo in cui Napoli si riconosceva. Un simbolo di come cultura, ricerca, formazione e didattica costituissero una duratura tradizione, capace di rinnovarsi nel tempo in modo originale e creativo e tracciare la strada da percorrere per un progresso civile ed economico alternativo e possibile. Valido per Napoli e per tutti.

Ma all'Incendium distruttore ne è seguito un altro.

Un altro "fuoco sulla terra" ha cominciato ad ardere. Un altro Incendium.

Un ardore civile che non si è arreso e piegato al male.

La città si è fatta animo ed ha reagito.

Una reazione che ha incontrato la solidarietà operosa dell'Italia migliore che si ispira ai valori costituzionali e dell'Europa e del Mondo che sanno che una parte essenziale della cultura e del pensiero occidentale e dei valori universali dell'umanesimo sono stati a Napoli elaborati e vi hanno preso vita e forme.

Di questo grande moto ricostruttivo l'iniziativa che questo volume illustra è parte e rappresentazione.

Ancora una volta Napoli, dai conflitti e dalle lacerazioni che la attraversano e la scuotono, ha saputo trarre alimento per ritrovarsi e costruire incontri. Napoli anima mundi.

 

*Assessore alla Cultura e al Turismo - Comune di Napoli

(Dal catalogo della mostra Incendium).

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen