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AL SALOTTO CERINO   Salotto Cerino –  Piazzetta del Leone   Giovedì,  30 marzo, alle ore 18 “La Napoli letteraria di Francesco D’Episcopo" Con...
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Miti napoletani di oggi.45 LA “NASCITA” DELLA CAMORRA   di Sergio Zazzera   I Romani erano specialisti abilissimi nel confezionamento di “miti di...
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Ferdinando aveva due Sicilie   di Antonio La Gala   Perché i Borbone erano re di Due Sicilie, visto che esiste una sola Sicilia? Per capirlo...
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MARISA  PAPA  RUGGIERO, JOCHANAAN   Martedì, 11 aprile, alle ore 17, presentazione del poemetto "Jochanaan",  di Marisa  Papa  Ruggiero, edito da...
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E’ ARRIVATA LA PRIMAVERA   di Luigi Rezzuti   La primavera ha inizio il 21 marzo per finire il 21 giugno. Dopo il maltempo arriva la nuova stagione....
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SEGNALIBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Le stagioni di una vita di Emilia Menini e Guido Parmegiani Cosmopolis Edizioni Napoli   Questo...
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Miti napoletani di oggi.47 LE PISTE CICLABILI   di Sergio Zazzera   Se dovessi azzardarmi ad affermare che il balcone di casa mia è un palcoscenico...
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La Fundación Escuela Museo Abierto Para El Mundo a “Il ramo d’oro”   Per i 25 anni della propria attività la Fundación Escuela Museo Abierto Para El...
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Miti napoletani di oggi.43 “’O surdato ‘nnammurato”   di Sergio Zazzera   I conflitti bellici sono stati sempre occasione di nascita di canti, dei...
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Il rovescio della medaglia Lello Lupoli ( 5.10.1918 / 20.5.1995 )     di Romano Rizzo     La figura artistica di Lello Lupoli è nota a tutti gli...
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Miti napoletani di oggi.57

LA "CASA DI TONIA"

 

di Sergio Zazzera

 

Dal 2010, al civico n. 12-g di via Santa Maria degli Angeli alle Croci, a ridosso dell’Orto botanico, per volontà del cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, è in funzione la “Casa di Tonia”, che prende il nome dalla signora Tonia Accardo, la quale donò all’Archidiocesi di Napoli l’immobile nel quale essa ha sede. Si tratta di una struttura di oltre 2.500 metriquadrati, accreditata e convenzionata con il Comune di Napoli e definita nel sito ufficiale Internet (www.casaditonia.it) «il progetto più ambizioso della Fondazione in Nome della Vita», che consiste in una comunità di accoglienza di tipo residenziale, capace di ospitare, per l’intero anno, sei nuclei familiari (gestanti e madri con figli), abbisognevoli di allontanamento dal proprio contesto, a causa di violenze, o per problemi di carattere socio-ambientale, o ancora per la necessità di proteggere il minore e/o sostenere (per il profilo pedagogico e/o per quello psicologico) la madre, relativamente soprattutto alle funzioni genitoriali e alla relazione madre-bambino, o infine perché si tratta di soggetti senza fissa dimora.

Messa in questi termini, l’iniziativa si presenta sicuramente meritevole di apprezzamento positivo; ma, allora, in che cosa consiste il mito? Ebbene, a fronte della necessità d’impegnare capitali di consistenza non indifferente, per adattare la struttura alle finalità alle quali è stata destinata, la Curia di Napoli aveva, già da prima, la disponibilità della seicentesca villa Donzelli, in via Montedonzelli, all’Arenella, affidata alle Suore di Gesù Redentore, che vi gestiscono la comunità-famiglia “Paradiso dei bambini”, assolutamente sottoutilizzata – a detta di quanti hanno avuto modo di frequentarla o visitarla –, rispetto alle sue potenzialità ricettive (si tratta di un complesso di dimensioni non inferiori a quelle della “Casa di Tonia”, dotata di un ampio giardino). Viene da chiedersi, dunque, se, piuttosto che crearne un duplicato, non fosse preferibile potenziare la struttura già esistente, facendola funzionare a pieno regime, e impegnare i capitali spesi per quella nuova, per far fronte ad altre iniziative, parimenti benefiche, viceversa rimaste trascurate.

(Dicembre 2017)

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