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Parlanno ’e Poesia 9 Ferdinando Russo   di Romano Rizzo   Conoscere alcuni aneddoti sulla vita di un grande della poesia napoletana può...
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L’intervista   di Marisa Pumpo Pica   Enjoy the Void e il suo album d’esordio “Our Garden”     Si fa strada, nel panorama musicale di questi...
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IL "PREMIO CERINO"   (Maggio 2016)
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LA CAPPELLA DEL BUON CONSIGLIO ALLA “SANTARELLA”   di Sergio Zazzera   L’8 dicembre scorso è stata riaperta al culto, dopo circa quindici anni di...
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Il tempo del vino e delle rose Caffè letterario piazza Dante 44/45, Napoli Info 081 014 5940   Domenica, 25 novembre, ore 10:30, per la Rassegna "La...
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UN’ESCURSIONE SUL VESUVIO   di Luigi Rezzuti   Fin da bambino mi ha intrigato questa montagna che fa da sfondo al golfo di Napoli. Ricordo che, da...
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SEGNALIBRO a cura di Marisa Pumpo Pica   Napoli 3,0 Sguardi sulla città di Mariacarla Rubinacci Biblioteca dei Leoni, Castelvetrano Veneto,...
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SERGIO ZAZZERA, Broccolincollina. Fatti, figure e luoghi della collina vomerese (Napoli, Cuzzolin, 2016), pp. 200, €. 13,00.   recensione di Mimmo...
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“Voi mi odiate e io per dispetto vi amo tutti”   Lunedì, 14 marzo, alle ore 18.00, presso la libreria IOCISTO’, in via Cimarosa, 20 (Piazza Fuga),...
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Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   Gli Ipocriti AL TEATRO DIANA     Al teatro Diana, da mercoledì 27 aprile, “Gli Ipocriti” presenta...
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Miti napoletani di oggi.57

LA "CASA DI TONIA"

 

di Sergio Zazzera

 

Dal 2010, al civico n. 12-g di via Santa Maria degli Angeli alle Croci, a ridosso dell’Orto botanico, per volontà del cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, è in funzione la “Casa di Tonia”, che prende il nome dalla signora Tonia Accardo, la quale donò all’Archidiocesi di Napoli l’immobile nel quale essa ha sede. Si tratta di una struttura di oltre 2.500 metriquadrati, accreditata e convenzionata con il Comune di Napoli e definita nel sito ufficiale Internet (www.casaditonia.it) «il progetto più ambizioso della Fondazione in Nome della Vita», che consiste in una comunità di accoglienza di tipo residenziale, capace di ospitare, per l’intero anno, sei nuclei familiari (gestanti e madri con figli), abbisognevoli di allontanamento dal proprio contesto, a causa di violenze, o per problemi di carattere socio-ambientale, o ancora per la necessità di proteggere il minore e/o sostenere (per il profilo pedagogico e/o per quello psicologico) la madre, relativamente soprattutto alle funzioni genitoriali e alla relazione madre-bambino, o infine perché si tratta di soggetti senza fissa dimora.

Messa in questi termini, l’iniziativa si presenta sicuramente meritevole di apprezzamento positivo; ma, allora, in che cosa consiste il mito? Ebbene, a fronte della necessità d’impegnare capitali di consistenza non indifferente, per adattare la struttura alle finalità alle quali è stata destinata, la Curia di Napoli aveva, già da prima, la disponibilità della seicentesca villa Donzelli, in via Montedonzelli, all’Arenella, affidata alle Suore di Gesù Redentore, che vi gestiscono la comunità-famiglia “Paradiso dei bambini”, assolutamente sottoutilizzata – a detta di quanti hanno avuto modo di frequentarla o visitarla –, rispetto alle sue potenzialità ricettive (si tratta di un complesso di dimensioni non inferiori a quelle della “Casa di Tonia”, dotata di un ampio giardino). Viene da chiedersi, dunque, se, piuttosto che crearne un duplicato, non fosse preferibile potenziare la struttura già esistente, facendola funzionare a pieno regime, e impegnare i capitali spesi per quella nuova, per far fronte ad altre iniziative, parimenti benefiche, viceversa rimaste trascurate.

(Dicembre 2017)

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