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Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Antonio Poli debutta nel ruolo de Il Duca di Mantova nella nuova produzione di “Rigoletto”, in scena...
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Salute e benessere TUTTI PAZZI PER LA FRUTTA ESOTICA   di Luigi Rezzuti   Per frutta esotica  o tropicale si intendono i frutti di quelle piante...
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Un gioiellino sconosciuto: S. Maria della Purità dei Notai   di Antonio La Gala   Via Salvator Rosa, dopo l'incrocio con Via Battistello...
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BUON COMPLEANNO, TOTO’   di  Luigi Rezzuti   Antonio De Curtis, per tutti  Totò, il “principe della risata”, destinato a riempire i teatri e le sale...
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IO, ROBINSON CRUSOE’   di Luigi Rezzuti   Il naufrago più famoso di tutti i tempi è senza dubbio Robinson Crusoè, che fece naufragio con una nave...
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2020, ANNO DA DIMENTICARE   di Luigi Rezzuti   Intorno all’anno bisestile sono fiorite leggende e dicerie, spesso negative. Si dice “bisestile”...
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TANTI AUGURI. MARADONA CHE NON TRADISCE   di Peppe Iannicelli   Napoli e Buenos Aires, il Vesuvio ed il Rio de La Plata,  i vicoli del Decumano e le...
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Cosmopolis   CANZONI POESIA MUSICA ARTE Sarà FESTA al VOMERO, presso la FABRICIA’S FITNESS & DANCE, VENERDI’ 27 MAGGIO 2016, dalle ore 17,00, in...
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A Cetara lo spettacolo “A Christmas Carol”   di Claudia Bonasi   A Cetara un cartellone di Natale all’insegna della tradizione, destinato a tutte le...
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Miti napoletani di oggi.58

IL CORTEO FUNEBRE

 

di Sergio Zazzera

 


Un mattino qualsiasi di un giorno qualsiasi, in una strada qualsiasi di un quartiere qualsiasi di Napoli – e neppure dei più popolari (il Vomero, per esempio) –: un corteo funebre rallenta notevolmente il traffico veicolare.

Manifestazioni del genere erano vietate, già oltre quarant’anni fa, con ordinanza sindacale, a Milano (dove vivevo all’epoca), ma a Napoli si perpetuano tuttora, con la ripetitività del rito, che sicuramente ha natura di rito di passaggio e che, com’è noto, genera il mito. Già, ma, in questo caso, qual è il mito?

Si pensa, comunemente, che l’accompagnamento del defunto abbia una finalità di suffragio, accelerandone il raggiungimento del Paradiso. Finalità che, viceversa, la religione cristiana (Catechismo della Chiesa cattolica, § 1032 = Compendio, § 211) limita alle preghiere, messe, elemosine, indulgenze e opere di penitenza. Evidentemente, nessuno ha pensato alle imprecazioni di coloro che rimangono bloccati nel traffico; imprecazioni che producono, sicuramente, l’effetto contrario, di rallentare quel raggiungimento.

N. b.: l’immagine che illustra queste righe non si riferisce all’episodio qui richiamato.

(Gennaio 2018)

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