NEWS

La Posillipo di Virgilio   di Antonio La Gala     Il grande poeta Publio Virgilio Marone ebbe il primo contatto con Napoli quando decise di studiare...
continua...
CHAMPIONS  LEAGUE “Le vie del Signore sono infinite”   di Luigi Rezzuti   Il Napoli guidato da Sarri è giudicato la migliore squadra che esprime...
continua...
Napoli e il Cinema, una simbiosi in evoluzione   di Marisa Pumpo Pica   Alcuni eventi, verificatisi di recente, hanno fatto battere più forte, in...
continua...
Miti napoletani di oggi.64 LA “CITTA' IMPERMEABILE”   di Sergio Zazzera   Walter Benjamin elaborò per Napoli la definizione di «città porosa», nel...
continua...
Donne e Madonne   Al via la quarta edizione della Mostra Concorso "Mare Mota", che avrà per oggetto il tema intrigante "Donne e Madonne" e si terrà...
continua...
BOCCA   DI   PIETRA, di   Maria  Cristina  Alfieri   di Luigi Alviggi   Opera d’esordio nel campo letterario dell’Autrice (Milano, 1968) -...
continua...
Sotto le stelle della D’Ovidio Nicolardi   di Annamaria Riccio   A dicembre si è compiuta la manifestazione finale del progetto “Uniti sotto le...
continua...
Un libro a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Il giorno 20 maggio alle ore 19.30 Francesco Pinto, Direttore del Centro di produzione della Rai,...
continua...
MAGGIO DEI MONUMENTI   di Luigi Rezzuti   La 24° edizione del “Maggio dei Monumenti” è partita il 28 aprile per terminare il 3 giugno...
continua...
PASQUA 2017   di Luigi Rezzuti   La Santa Pasqua, che celebra la resurrezione di Gesù, nel terzo giorno dopo la crocifissione, è considerata la più...
continua...

ANNO 2017

 

di Luigi Rezzuti

 

Diciamoci la verità, stavamo aspettando tutti la fine dell’anno 2017. In molti attendevamo il 31 dicembre.

Quest’anno c’è stato sicuramente più di qualcuno che, per scaramanzia, si è preparato tirando fuori i classici amuleti portafortuna, come il corno o il ferro di cavallo perché il 2017 contiene il numero 17, considerato in Italia un numero che porta sfortuna, con un alto tasso di iettatura.

Infatti, leggendo i giornali, guardando la TV o navigando su  internet, abbiamo constatato che l’anno 2017 si è caratterizzato per una serie di catastrofi d’impatto devastante.

Eventi catastrofici uno dietro l’altro, come l’uragano Harvas, che ha sommerso il Texas; un forte terremoto in Messico, che ha provocato oltre 200 morti e l’allerta tsumani. Una violenta inondazione ha colpito Bangladesh, con 1200 persone morte; l’uragano Irma si è abbattuto sui Caraibi e poco dopo in Florida. In Sierra Leone un’enorme frana di fango ha sommerso la periferia della capitale, Freetown, provocando quasi 1000 morti.

Il 2017 è stato certamente un anno di uragani eccezionali e non solo.

Si è comportato alla grande anche in Italia con caldo  torrido, incendi devastanti, siccità, acqua razionata. Aggiungasi a tutto questo il terremoto ad Ischia, che ha causato due morti e 39 feriti.

Ma forse non bastava! Ci voleva pure la tragedia nella Solfatara di Pozzuoli dove padre, madre e figlio sono stati inghiottiti in una voragine di sabbie mobili satura di gas: i genitori sono morti mentre cercavano di salvare il figlio.

Ancora, un incendio nella bassa Valle di Susa, dove sono bruciati ettari ed ettari di bosco, con enormi danni a vigneti e castagneti e per ricostruirli ci vorranno almeno 15 anni. Inoltre i fumi hanno invaso le vallate piemontesi e l’odore di bruciato ha raggiunto la città di Torino.

Infine, una scossa di terremoto, di magnitudo 3.8, è stata avvertita nel Vallo di Diano, con epicentro individuato a Padula, ad una profondità di 11 chilometri. Il sisma si è fatto sentire fino al Golfo di Policastro e sugli Alburni, a Potenza e perfino  nei comuni di Corato e Trani.

Forse tutto questo non bastava, ci voleva, tanto per chiudere in bellezza il 2017, anche l’arrivo della prima nevicata, forse addirittura la prima dell’anno a bassissima quota e un’ampia e consistente irruzione artica con temperature polari su tutta la nostra penisola e non solo. Anche l’albero di Natale allestito a Roma ha perso tutti i suoi verdi aghi tanto da essere denominato “Spellacchio”

L’Italia risulta essere un Paese molto superstizioso, dove si cerca di evitare il numero 17 il più possibile, al punto tale che la scaramanzia intorno al numero 17 ha influenzato perfino la denominazione delle autostrade italiane, la A17 è stata sostituita dalle A14 e A 16.

Le camere d’albergo hanno sostituito il 17 con il 16 bis.

Nel settore automobilistico il numero 17 è stato ritirato dalle gare automobilistiche, dopo la morte di due piloti (1922 – 1923) i quali gareggiavano entrambi su una vettura con il numero 17.

La Renault nel 1971 introdusse sul mercato italiano il suo nuovo modello R17 subito dopo sostituito da R177.

L’Alitalia su tutti gli aerei non numera con il 17 nessuna fila di posti a sedere.

In conclusione direi che non possiamo affermare che la superstizione sia una “favola” del passato. Infatti molti eventi legati ad essa influenzano ancor oggi la nostra vita pur quando vogliamo far finta di niente e, tuttavia, diciamo: “Non è vero ma ci credo”.

(Gennaio 2018)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen