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Dario Rezzuti, un pittore schivo e solitario   Dario Rezzuti è naro a Napoli nel 1957. Vive e lavora a Tito (PZ). Discende da una famiglia di artisti....
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La D’Ovidio Nicolardi fa il pieno all’open day   di Annamaria Riccio   Grande affluenza di genitori e studenti che, in una piovosa mattinata di...
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Il governo migliore è la speranza   di Annamaria Riccio   Affidiamo i nostri desideri agli eventi del futuro. Viviamo pensando che il dopo sarà la...
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LUIGI NECCO MUORE ALL’ETA’ DI 83 ANNI

 

di Luigi Rezzuti

 

E’ morto Luigi Necco all’ospedale Cardarelli di Napoli per insufficienza respiratoria.

I funerali si sono svolti nella chiesa degli Artisti di Napoli.

Muore un maestro del giornalismo napoletano, giornalista d’inchiesta, libero pensatore, non risparmiava critiche.

Per 15 anni è stato il volto storico della RAI con la trasmissione televisiva  “90° minuto”.

Ci resterà il ricordo della sua arguzia della sua ironia e della grande competenza sportiva.

Sono rimasti famosi i suoi collegamenti dallo stadio San Paolo, ha coniato espressioni come “Milano chiama, Napoli risponde” e ancora “La mano de Dios o la cabeza de Maradona”.

Una vita intensa e non priva di pericolo. Nell’ottobre del 1980, Necco a “90° minuto” raccontò che l’allora presidente dell’Avellino, Antonio Sibilia, era andato, accompagnato dall’allora calciatore brasiliano Juary, a una delle tante udienze del processo in cui era imputato Raffaele Cutolo, capo della Nuova Camorra Organizzata e che durante una pausa Sibilia aveva salutato il boss con tre baci sulla guancia e gli aveva consegnato, tramite Juary, una medaglia d’oro con dedica “A Raffaele Cutolo dall’Avellino calcio”.

Pochi giorni dopo, il 29 novembre 1981 il giornalista venne gambizzato in un ristorante di Avellino per mano di tre uomini inviati da Vincenzo Casillo detto “ ‘O Nirone, luogotenente di Cutolo fuori carcere”.

Hanno detto di Necco: Giampiero Galeazzi ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Si gonfia la rete” su Radio Crc: "Necco? Era un grande giornalista, poteva parlare di tutto, ricordo il giorno dello scudetto del Napoli, ciò che accadde nello spogliatoio fu incredibile. La gente non deve ricordare Necco solo come giornalista di “ 90° minuto” era molto di più”:

Ciro Venerato, giornalista RAI dedica un pensiero a Luigi Necco : “Sei volato via ma resti tra noi. Cronista in prima linea pronto a sfidare anche la camorra. Ti saluto inarrivabile maestro”.

Il presidente Aurelio de Laurentiis e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la morte del giornalista Luigi Necco: ha raccontato la nostra storia, fino a diventarne parte, sempre con passione e stile inconfondibile.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca ha detto : “Esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa di Luigi Necco interprete dell’impegno civile per il sud attraverso la sua grande cultura”.

Luigi Necco oltre ad essere un valente giornalista sportivo era anche un esperto di archeologia: un programma che ha seguito per anni e amava molto, era “L’occhio del Faraone”.

(Marzo 2018)

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