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Attilio Pratella, la vita.   di Antonio La Gala   Attilio Pratella è uno fra i più noti pittori che hanno operato a Napoli negli ultimi anni...
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PAURA DEL DENTISTA   di Luigi Rezzuti   E’ una paura comune, immotivata, profonda e, per certi versi, freudiana. Vincerla si può, se è successo a...
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MILLE VOCI PER AMATRICE   di ANNAMARIA RICCIO   Il cuore della D’Ovidio Nicolardi questa volta batte per Amatrice. Un concerto al cinema Plaza lo...
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AUSTERITA’   di Luigi Rezzuti   Non ho vergogna ad ammettere che di politica non capisco niente e di conseguenza non sono simpatizzante di nessuna...
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 “CU ‘O CHIUMMO E CU ‘O CUMPASSO” (relazione svolta al convegno sul tema omonimo, tenutosi il 6 dicembre nella Confraternita di S. Antonio di...
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Genny Esposito l’americano   di Alfredo Imperatore   Nel 1920, Genny Esposito, era venuto dall’America in Italia con un grosso conto in banca, portava...
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 Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica    Mutaverso Teatro Al Giullare "Nella gioia e nel dolore"   Al teatro “Il Giullare” (via Vernieri,...
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Il valore della formazione   di Gabriella Pagnotta   Questo articolo è rivolto a chi, come me, vive le richieste, da una parte, di una scuola alla...
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“Di vecchiaia non si muore”

 

Alla Libreria Loffredo (via Kerbaker, 19/21 - Galleria Vanvitelli), giovedì 27 giugno, ore 18, Marisa Pumpo e Antonio Filippetti presentano il romanzo di Luciano Scateni, “Di vecchiaia non si muore” (edizioni Eracle); letture di Maria Rosaria Riccio; interventi musicali di Patrizia Lopez.

Tommaso Mensitieri, padre padrone di un’arretrata terra siciliana, dove tutto è deciso dai “mammasantissima”, condiziona scelte e comportamenti di moglie, figli e, di tutti quanti gli sono  comunque subordinati.  Lui comanda, ordina come un despota. La sua parola è legge. Tommaso, figlio di don Rosario, il “Grande Vecchio”, politico in carriera che ha lasciato la terra natìa per assurgere a deus ex machina di un potente partito, detta legge nel territorio che domina economicamente e s’illude di  garantire la felicità dei familiari assicurando loro la ricchezza materiale. Dovrà rendersi conto che l’agiatezza non compensa l’affetto paterno negato ai figli e un rapporto quasi animalesco con la moglie, che reagirà con la trasgressione. L’atmosfera tetra dei Mensitieri  è interrotta  dall’arrivo in paese del nuovo medico, il giovane Achille Orlando, che finisce per sconvolgere le loro vite. Diviene amante di figlia e moglie  di don Tommaso, tradito per di più, da un rapporto lesbico della donna. La saga dei Mensitieri è destinata a un tragico epilogo che coinvolge Don Rosario, il capostipite.  Il romanzo è lo spaccato di un Sud, dominato dalla mafia e dal buio dell’arretratezza.


Luciano Scateni, scrittore, giornalista, pittore. Negli  anni settanta è stato caporedattore responsabile della redazione napoletana di Paese Sera. Dal 1980 in Rai: caposervizio e inviato, autore di programmi e rubriche per le reti nazionali, per tredici anni ha condotto il telegiornale della Campania. Collabora con periodici regionali e nazionali e ogni giorno con un editoriale su Goldwebtv. Ha pubblicato quindici tra romanzi e saggi, ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive.

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