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Città della Scienza rinasce dalle sue ceneri Corporea e il Planetario 3D   di Luciana Alboreto   Napoli, come da ogni evento nefasto, rinasce...
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NAPOLI CAMPIONE D’INVERNO   di Luigi Rezzuti   Solo per la squadra del Napoli  il 2017 non ha portato sfortuna, anzi ha dimostrato che la forza dei...
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Miti napoletani di oggi.70 LE “PARENTI DI SAN GENNARO”   di Sergio Zazzera   Per “totem” – giova ribadirlo – s’intende l’animale, la pianta o...
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Per grazia non ricevuta   di Antonio La Gala   Non desta meraviglia (non perché non la dovrebbe destare, ma solo perché vi ci siamo abituati) la...
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ANTICHI SAPORI   di Luigi Rezzuti   Con l’avvicinarsi della stagione invernale mi sono tornati alla mente gli antichi sapori di una volta, tra cui...
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Il calcio mercato del Napoli   di Luigi Rezzuti   E’ appena terminato il campionato che già si parla di calcio mercato. Il Napoli, classificatosi...
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Salute e Benessere           IL PEPERONCINO ROSSO PUO’ AIUTARE A FERMARE UN INFARTO   di Luigi Rezzuti   Un noto erborista americano afferma di...
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Parlanno ’e poesia 4 - Giovanni Boccacciari   di Romano Rizzo   Una fìgura di primo piano, nel panorama della poesia napoletana è stata, senza dubbio,...
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Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario   Venerdì 10 ore 18, Incontro con la poesia di Andrea de Alberti, Dall'interno della specie,...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Sul ponte di Messina “…lor si daran la mano” Identità di promesse tra Dem e Forza Italia.   Sì, no, se, ma,...
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CARMINE COLELLA ALL'ASSOCIAZIONE LUCANA
 
 

La conferenza verterà su Francesco Mauro, illustre lucano di Calvello (Potenza), di cui si era persa memoria, che è stato recentemente riscoperto e sul quale sono stati pubblicati due studi, che illustrano la vita e la carriera, svolta in gran parte fra Roma e Napoli. Francesco Mauro (1850-1893) fu un chimico, che, cresciuto alla scuola di illustri maestri, quali Arcangelo Scacchi e Stanislao Cannizzaro, intraprese la carriera universitaria, che ebbe il suo culmine a Napoli, quando diventò titolare della cattedra di Chimica docimastica presso la Scuola di Applicazione per gli Ingegneri. Nella anni finali della sua breve vita, che finì tragicamente in laboratorio per avere presumibilmente inalato sostanze tossiche, fu Direttore della Scuola e si distinse per alcune importanti riforme, che furono poste in atto attraverso il suo impegno e la sua tenacia. Dal punto di vista scientifico si occupò di chimica inorganica, effettuando importanti studi sull’analisi delle acque e sulla sintesi e caratterizzazione di sali complessi di molibdeno. Fu un innovatore nella didattica, trasformando la chimica docimastica in chimica applicata, una disciplina che andava al di là del puro approccio analitico nello studio dei materiali, ma ne approfondiva la costituzione ai fini di un corretto e più efficace impiego. Riposa al cimitero monumentale di Poggioreale, nel recinto degli uomini illustri.

(Giugno 2018)

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