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Spigolature   di Luciano Scateni   L’ottimismo si chiama Apple Indossa il giacchino blu di metalmeccanico, stinto dalla fatica, sbiadita la scritta...
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L’isolotto di Megaride tra mito e realtà   di Luigi Rezzuti   E’ di una decina di giorni fa la notizia che un gruppo di archeologi subacquei si sono...
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ANDIAMO A TEATRO a cura di Marisa Pumpo Pica Pompeiana Baroque Ensemble in “...di tanti palpiti”   Di grande spessore ed interesse, all’interno del...
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MARISA  PAPA  RUGGIERO, JOCHANAAN   Martedì, 11 aprile, alle ore 17, presentazione del poemetto "Jochanaan",  di Marisa  Papa  Ruggiero, edito da...
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IL MUGNAIO   di Luigi Rezzuti   Due fratelli, due scugnizzi napoletani, di quelli D.O.C., si erano trasferiti, insieme alle loro famiglie, in un...
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CLAMOROSA INCHIESTA SULLA JUVENTUS   a cura di Luigi Rezzuti   Quando dai social si è saputo che il 22 ottobre 2018 la famosissima trasmissione...
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Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   “Two”, una coppia alle prese con dinamiche da bar Alla Sala Pasolini di Salerno nell’ambito della...
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Medicina ieri e oggi   di Luigi Rezzuti   Ogni volta che per televisione passava la pubblicità del “Già fatta? Pic indolor, l’ago niente male”, che...
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MILLE VOCI PER AMATRICE   di ANNAMARIA RICCIO   Il cuore della D’Ovidio Nicolardi questa volta batte per Amatrice. Un concerto al cinema Plaza lo...
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LARGO O PIAZZA?   di Antonio La Gala     Spesso nel leggere cose della Napoli antica ci imbattiamo in denominazioni stradali che ci lasciano...
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CARMINE COLELLA ALL'ASSOCIAZIONE LUCANA
 
 

La conferenza verterà su Francesco Mauro, illustre lucano di Calvello (Potenza), di cui si era persa memoria, che è stato recentemente riscoperto e sul quale sono stati pubblicati due studi, che illustrano la vita e la carriera, svolta in gran parte fra Roma e Napoli. Francesco Mauro (1850-1893) fu un chimico, che, cresciuto alla scuola di illustri maestri, quali Arcangelo Scacchi e Stanislao Cannizzaro, intraprese la carriera universitaria, che ebbe il suo culmine a Napoli, quando diventò titolare della cattedra di Chimica docimastica presso la Scuola di Applicazione per gli Ingegneri. Nella anni finali della sua breve vita, che finì tragicamente in laboratorio per avere presumibilmente inalato sostanze tossiche, fu Direttore della Scuola e si distinse per alcune importanti riforme, che furono poste in atto attraverso il suo impegno e la sua tenacia. Dal punto di vista scientifico si occupò di chimica inorganica, effettuando importanti studi sull’analisi delle acque e sulla sintesi e caratterizzazione di sali complessi di molibdeno. Fu un innovatore nella didattica, trasformando la chimica docimastica in chimica applicata, una disciplina che andava al di là del puro approccio analitico nello studio dei materiali, ma ne approfondiva la costituzione ai fini di un corretto e più efficace impiego. Riposa al cimitero monumentale di Poggioreale, nel recinto degli uomini illustri.

(Giugno 2018)

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