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Napoli e il Cinema, una simbiosi in evoluzione   di Marisa Pumpo Pica   Alcuni eventi, verificatisi di recente, hanno fatto battere più forte, in...
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Juan José Arreola, BESTIARIO   di Luigi Alviggi     Un prologo violento, mezza paginetta, pare voler mandare a gambe all’aria l’intero genere umano e...
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Spigolature   di Luciano Scateni   L’ottimismo si chiama Apple Indossa il giacchino blu di metalmeccanico, stinto dalla fatica, sbiadita la scritta...
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Miti napoletani di oggi.50 LO SCRITTORE   di Sergio Zazzera   Raccolgo la “provocazione” che mi ha indirizzato, da queste stesse (web-)pagine il...
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SALERNUM WINE FORUM       Un modello previsionale, elaborato da un gruppo di ricercatori, ha stimato i possibili impatti del cambiamento climatico...
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IL MUGNAIO   di Luigi Rezzuti   Due fratelli, due scugnizzi napoletani, di quelli D.O.C., si erano trasferiti, insieme alle loro famiglie, in un...
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L’IMBUSTATO   di Luigi Rezzuti   Fin da ragazzo Ernesto aveva sempre sofferto con dolori alla schiena e tutti gli dicevano che ciò era dovuto ad un...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica Fra detti e dirette   Un giorno festivo, dopo pranzo, ore 15, accendo il televisore e su Rai 3 si trasmette...
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SPIGOLATURE   di Luciano Scateni   Effetto infestante dei migranti Ecco l’incipit di questa nota: la gramigna, la parietaria, i trifogli, invadono i...
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CARMINE COLELLA ALL'ASSOCIAZIONE LUCANA
 
 

La conferenza verterà su Francesco Mauro, illustre lucano di Calvello (Potenza), di cui si era persa memoria, che è stato recentemente riscoperto e sul quale sono stati pubblicati due studi, che illustrano la vita e la carriera, svolta in gran parte fra Roma e Napoli. Francesco Mauro (1850-1893) fu un chimico, che, cresciuto alla scuola di illustri maestri, quali Arcangelo Scacchi e Stanislao Cannizzaro, intraprese la carriera universitaria, che ebbe il suo culmine a Napoli, quando diventò titolare della cattedra di Chimica docimastica presso la Scuola di Applicazione per gli Ingegneri. Nella anni finali della sua breve vita, che finì tragicamente in laboratorio per avere presumibilmente inalato sostanze tossiche, fu Direttore della Scuola e si distinse per alcune importanti riforme, che furono poste in atto attraverso il suo impegno e la sua tenacia. Dal punto di vista scientifico si occupò di chimica inorganica, effettuando importanti studi sull’analisi delle acque e sulla sintesi e caratterizzazione di sali complessi di molibdeno. Fu un innovatore nella didattica, trasformando la chimica docimastica in chimica applicata, una disciplina che andava al di là del puro approccio analitico nello studio dei materiali, ma ne approfondiva la costituzione ai fini di un corretto e più efficace impiego. Riposa al cimitero monumentale di Poggioreale, nel recinto degli uomini illustri.

(Giugno 2018)

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