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LA PRIMAVERA  E’ ALLE PORTE   di Luigi Rezzuti   Se qualcuno ci chiede “Quando inizia la primavera” siamo abituati a rispondere il 21 marzo, ma non...
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Europa League 2019   di Luigi Rezzuti   Ogni speranza di vincere lo scudetto, stagione 2018 – 2019, è ormai perduta e questo non perché la vittoria...
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Stabia Teatro Festival 2019 - Premio "Annibale Ruccello”   È Peppe Barra l’artista insignito del Premio “Annibale Ruccello” 2019. Una serata...
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IO E LA VALIGIA   di Luigi Rezzuti   Ero seduto davanti a quella valigia rigonfia, nella quale gli indumenti avanzavano tanto da “obbligarla” a non...
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Nati per donare?   Sabato 8 aprile, ore 17.30, via Cappella Vecchia, 8-b, 1° piano (citofono n. 1003), l’Associazione lucana Giustino Fortunato di...
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Il peschereccio   di Luigi Rezzuti   Marco correva veloce con la sua bicicletta. La strada, nel suo ultimo tratto, era in leggera discesa e per...
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Gli studenti ignoranti   di Annamaria Riccio   Una lettera, firmata da 600 docenti universitari e indirizzata al governo, ha suscitato non poco...
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SFUGLIATELLA     (Marzo 2019)
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Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Antonio Poli debutta nel ruolo de Il Duca di Mantova nella nuova produzione di “Rigoletto”, in scena...
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Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario   Venerdì 10 ore 18, Incontro con la poesia di Andrea de Alberti, Dall'interno della specie,...
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CARMINE COLELLA ALL'ASSOCIAZIONE LUCANA
 
 

La conferenza verterà su Francesco Mauro, illustre lucano di Calvello (Potenza), di cui si era persa memoria, che è stato recentemente riscoperto e sul quale sono stati pubblicati due studi, che illustrano la vita e la carriera, svolta in gran parte fra Roma e Napoli. Francesco Mauro (1850-1893) fu un chimico, che, cresciuto alla scuola di illustri maestri, quali Arcangelo Scacchi e Stanislao Cannizzaro, intraprese la carriera universitaria, che ebbe il suo culmine a Napoli, quando diventò titolare della cattedra di Chimica docimastica presso la Scuola di Applicazione per gli Ingegneri. Nella anni finali della sua breve vita, che finì tragicamente in laboratorio per avere presumibilmente inalato sostanze tossiche, fu Direttore della Scuola e si distinse per alcune importanti riforme, che furono poste in atto attraverso il suo impegno e la sua tenacia. Dal punto di vista scientifico si occupò di chimica inorganica, effettuando importanti studi sull’analisi delle acque e sulla sintesi e caratterizzazione di sali complessi di molibdeno. Fu un innovatore nella didattica, trasformando la chimica docimastica in chimica applicata, una disciplina che andava al di là del puro approccio analitico nello studio dei materiali, ma ne approfondiva la costituzione ai fini di un corretto e più efficace impiego. Riposa al cimitero monumentale di Poggioreale, nel recinto degli uomini illustri.

(Giugno 2018)

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