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"IL COMANDANTE BULOW"     (Gennaio 2019)
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Spigolature   di Luciano Scateni   Succede che razzoli male chi predica bene Ma da che dissacrante pulpito il re Mida dei comici arringa il popolo...
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Nascita della stazione di Napoli Centrale   di Antonio La Gala   Tutti i napoletani, quelli meno giovani, per esperienza diretta, gli altri,...
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Infanzia di Giambattista Vico   di Antonio La Gala   In passato si credeva che Giambattista Vico fosse nato nella piazza dei Girolamini e lì, nel...
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Tanto va la gatta al lardo… Giro di boia per il Santone Samuele   di Luigi Rezzuti   Sulle pagine de “IL VOMERESE” del mese di marzo 2016,...
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IMPATTO AMBIENTALE DEL PETROLIO IN TERRA E IN MARE   Il 6 febbraio 2016, alle ore 17.00, il Museo del Mare di Napoli presenta: IMPATTO AMBIENTALE DEL...
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Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica Mutaverso Teatro - Il paradiso degli idioti     Per la stagione Mutaverso Teatro di ErreTeatro, a cura...
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Incontri tra letteratura e matematica   Fisciano, mercoledì 8, ore 15,00, Università degli studi di Salerno, Incontri tra letteratura e...
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Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   "Homologia" - Prima assoluta per la Campania   Questa volta è nostro intento segnalare al lettore gli...
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L’ORA  DI  AGATHE di Anne Cathrine Bomann   di Luigi Alviggi   Siamo in un piccolo centro francese, negli anni 40 delsecolo scorso, al termine...
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Miti napoletani di oggi.63

NAPOLI

 

di Sergio Zazzera

 

Sono cinque anni, ormai, che sto dedicandomi all’individuazione e alla descrizione dei miti napoletani contemporanei e, qualche giorno fa, ho fatto una riflessione: in realtà, la Napoli di oggi è, essa stessa, un mito di sé medesima. Non dimentichiamo che il mito equivale a falso linguaggio e, dunque, guardiamola un po’.

Le strade sconnesse e piene di buche: ma da quanto tempo mancate da Roma?

I vigili urbani divenuti merce rara: ma da quanto tempo mancate da Roma?

I trasporti pubblici in perenne disfunzione: ma da quanto tempo mancate da Roma?

La criminalità organizzata sempre fiorente: ma da quanto tempo mancate da Roma, o da Milano, o da Torino, o dall’Emilia, o dal Veneto?

La crisi politico-amministrativa: ma avete mai girato l’Italia, negli ultimi tempi?

Il dissesto geologico: e no, qui devo raccontarvene una, che comincia oltre una quarantina d’anni fa. Lungo “quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno”, sorse un orrendo villaggio, che si proponeva come “la Las Vegas italiana”. Si chiamava Consonno, era una frazione del comune di Olginate, e per realizzarlo furono spianate, addirittura, alcune collinette. Dunque, ciò che rimaneva non tardò a sbriciolarsi e oggi di Consonno rimane soltanto un cumulo di macerie. E non eravamo a Napoli.

L’ultima, infine, la conoscete tutti, però voglio dirvela ugualmente. Mi riferisco al napoletano derubato a Capri da due turisti tedeschi. A Napoli si dice: è gghjiuto ‘o ccaso ‘a sotto e ‘e maccarune ‘a coppa.

(Giugno 2018)

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