NEWS

Parlando di chi è poeta   di Romano Rizzo (13)   Spesso mi sono chiesto che cosa ha di diverso dagli altri chi scrive poesie o ama profondamente...
continua...
Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Revisionare Dante?      Sul filo dei nostri “Pensieri ad alta voce”,  questa volta è di scena Dante....
continua...
LA CHAMPIONS LEAGUE                   di Luigi Rezzuti   E’ arrivato il momento della Champions League che è iniziata con la fase a gironi il 13...
continua...
ATTUALITA' DEL PENSIERO CRITICO DI ROCCO MONTANO (Dicembre 2017)
continua...
“Plenitude”   Sabato 5 Maggio 2018, alle ore 17.30, sarà inaugurata la mostra, a cura di Maurizio Vitiello, “Plenitude” con opere recenti del giovane...
continua...
IL ROLEX RUBATO   di Luigi Rezzuti   Williams, un giovane di nazionalità inglese, dopo aver superato l’esame di laurea con ottimi voti, si concesse...
continua...
CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A   di Luigi Rezzuti   Ormai siamo all’ultimo giro di boa del campionato di calcio di serie A. La Juventus ha già vinto...
continua...
CHAMPION’ S  LEAGUE   di Luigi Rezzuti   L’urna di Nylon ha estratto proprio una grande squadra come il  Real Madrid da opporre al Napoli. Certo non...
continua...
Buongiorno mezzanotte, torno a casa   Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario - piazza Dante 44/45, Napoli - Info 081 014 5940 Mercoledì 18...
continua...
Miti napoletani di oggi.57 LA "CASA DI TONIA"   di Sergio Zazzera   Dal 2010, al civico n. 12-g di via Santa Maria degli Angeli alle Croci, a...
continua...

Miti napoletani di oggi.64

LA “CITTA' IMPERMEABILE”

 

di Sergio Zazzera

 

Walter Benjamin elaborò per Napoli la definizione di «città porosa», nel senso della porosità che si trasmette all’architettura dal tufo, materiale principe della sua realizzazione, almeno ai suoi tempi, e da quella alla società cittadina.


A sua volta, Zygmunt Bauman ha individuato le caratteristiche della modernità e della postmodernità nello stato solido e in quello liquido della società: tutto ciò che appariva ben definito, nitido, nella società moderna, viceversa, è sempre rimodellabile in quella postmoderna.

La domanda che, a questo punto, «sorge spontanea» – per dirla con Antonio Lubrano – è: ma la Napoli di oggi è città “liquida” o “porosa”?

A ben guardare, Napoli ha, innanzitutto, una buona capacità di assorbire sé stessa, il che costituisce un ottimo mezzo per assicurarle la sopravvivenza, il che farebbe pensare a una sua porosità. Per un altro verso, però, essa ha la capacità di adattarsi alle situazioni, di assumere «la forma dell’acqua» –  avrebbe detto Andrea Camilleri –, ovvero, come dicono i napoletani “veraci”, mette addó scenne. Il che, poi, mi fa pensare che oggi non potrebbe mai ripetersi una rivoluzione come quella di Masaniello, o come quella del 1799, e tanto meno una rivolta come quella delle Quattro giornate. Dunque, essa potrebbe anche essere liquida.

Tuttavia, per rendere più facilmente comprensibile la situazione, credo che per Napoli sia preferibile ricorrere alla definizione di “città impermeabile”, che si fa scivolare addosso qualsiasi avvenimento, senza preoccuparsene minimamente. In casi come questo, c’è chi dice che così si campa cento anni; ma io poco ci credo.

(Luglio 2018)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen