NEWS

SEGNALIBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Le stagioni di una vita di Emilia Menini e Guido Parmegiani Cosmopolis Edizioni Napoli   Questo...
continua...
TOTONNO ’E  QUAGLIARELLE   di Luigi Rezzuti   Totonno ’e quagliarelle era un personaggio di altri tempi, un uomo tutto di un pezzo, un napoletano...
continua...
IL CALL CENTER   di Luigi Rezzuti   Domenica pomeriggio sono a casa, mia moglie riposa ed io sono davanti alla televisione: una tazza di caffè,...
continua...
SEGNALIBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Fiori del mio campo, di Giovanni Baiano, Cosmopolis Edizioni Napoli   Uomo d’altri tempi, Giovanni...
continua...
Tanto va la gatta al lardo… Giro di boia per il Santone Samuele   di Luigi Rezzuti   Sulle pagine de “IL VOMERESE” del mese di marzo 2016,...
continua...
Miti napoletani di oggi.56 IL BUGNATO DEL GESU' NUOVO   di Sergio Zazzera   La storia della trasformazione del Palazzo Sanseverino nella chiesa del...
continua...
BARCHE E ARTE   di Sergio Zazzera   Una premessa, un tantino articolata, ritengo necessaria: non sono un “tifoso” della Lega e non sono neppure un...
continua...
 Le biblioteche napoletane   di Antonio La Gala     Per capire come e quando le attuali biblioteche napoletane sono sorte non si può prescindere...
continua...
Miti napoletani di oggi.47 LE PISTE CICLABILI   di Sergio Zazzera   Se dovessi azzardarmi ad affermare che il balcone di casa mia è un palcoscenico...
continua...
Miti napoletani di oggi.68 L’attesa del mezzo di trasporto   di Sergio Zazzera   La scena si ripete tutti i giorni, anche più volte nella stessa...
continua...

Buongiorno mezzanotte, torno a casa

 

Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario - piazza Dante 44/45, Napoli - Info 081 014 5940

Mercoledì 18 luglio, ore 20:30, Lisa Ginzburg presenta il suo nuovo libro "Buongiorno mezzanotte, torno a casa" (Italosvevo Edizioni).
Dialogheranno con l'autrice, Silvio Perrella  e Davide d'Urso.
Una riflessione sull’esilio e su un desiderio di ritorno che non vuole avverarsi. Che parla di quanti vivono lontano, e non riescono a tornare.
E di tutti gli altri, che in un tempo sobillato da un inconsistente vuoto, sentono di voler tornare a casa, in una casa che però non c’è più.
C’è una linea che lega i percorsi di Anna Maria Ortese, Nikolaj Gogol’, James Joyce o Jean Rhys quando, lontani dalla propria terra, si confrontavano con la scrittura e la creatività.
Di questi precedenti si puntella il percorso di una scrittrice italiana residente all’estero, nel tentativo di venir fuori dal dilemma mentale di cui si sente prigioniera: voler ritornare, ma senza riuscirci. Una riflessione particolarmente significativa in un mondo ossessionato da un’unicità geografica costruita con l’idea di non dover mai perdere l’orientamento. Ma il rischio, ormai, è che dovunque ci si trovi, non ci sia più alcun luogo in cui poter tornare.

(Luglio 2018)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen