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La caduta del Forte di Vigliena   di Antonio La Gala     Uno degli episodi militari che portarono alla caduta della Repubblica Partenopea del 1799,...
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WEEKEND SULLA NEVE   di Luigi Rezzuti   Tutto ebbe inizio con il weekend che Franco e Vanessa avevano deciso di fare in montagna. Partirono nel primo...
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INDRO MONTANELLI, TRA “MONUMENTI” E “FACCETTE NERE”   di Sergio Zazzera   Premetto che con Indro Montanelli ho avuto, da una cinquantina d’anni a...
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LE NAVI DELLA TIRRENIA     (Maggio 2019)
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Salute e benessere TUTTI PAZZI PER LA FRUTTA ESOTICA   di Luigi Rezzuti   Per frutta esotica  o tropicale si intendono i frutti di quelle piante...
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Laura L.C. Allori, Per Amore e per (Il Nido del Gheppio edizioni)   di Nicola Garofano   Finalmente esce, con l’edizione indipendente “Il Nido del...
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APPUNTI DI GUERRA   di Luigi Rezzuti   Una domenica pomeriggio, dopo pranzo, non avendo nulla da fare, mi soffermai a guardare le foto di mio fratello...
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AL SALOTTO CERINO   Salotto Cerino –  Piazzetta del Leone   Giovedì,  30 marzo, alle ore 18 “La Napoli letteraria di Francesco D’Episcopo" Con...
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Parlanno ’e poesia 5   di Romano Rizzo   EPIFANIO ROSSETTI è stato, senza dubbio, una delle figure preminenti della poesia napoletana...
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UN NATALE DA FAVOLA   Domenica 18 dicembre, ore 10-13, Giardini dell'Ippodromo di Agnano, presso Mercatino Contadino, lettura di favole di Natale...
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Buongiorno mezzanotte, torno a casa

 

Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario - piazza Dante 44/45, Napoli - Info 081 014 5940

Mercoledì 18 luglio, ore 20:30, Lisa Ginzburg presenta il suo nuovo libro "Buongiorno mezzanotte, torno a casa" (Italosvevo Edizioni).
Dialogheranno con l'autrice, Silvio Perrella  e Davide d'Urso.
Una riflessione sull’esilio e su un desiderio di ritorno che non vuole avverarsi. Che parla di quanti vivono lontano, e non riescono a tornare.
E di tutti gli altri, che in un tempo sobillato da un inconsistente vuoto, sentono di voler tornare a casa, in una casa che però non c’è più.
C’è una linea che lega i percorsi di Anna Maria Ortese, Nikolaj Gogol’, James Joyce o Jean Rhys quando, lontani dalla propria terra, si confrontavano con la scrittura e la creatività.
Di questi precedenti si puntella il percorso di una scrittrice italiana residente all’estero, nel tentativo di venir fuori dal dilemma mentale di cui si sente prigioniera: voler ritornare, ma senza riuscirci. Una riflessione particolarmente significativa in un mondo ossessionato da un’unicità geografica costruita con l’idea di non dover mai perdere l’orientamento. Ma il rischio, ormai, è che dovunque ci si trovi, non ci sia più alcun luogo in cui poter tornare.

(Luglio 2018)

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