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LA SAGRA DELLA CASTAGNA

 

di Luigi Rezzuti

 

Ottobre e novembre sono i mesi delle castagne e la nostra Regione offre l’imbarazzo della scelta per assaporare i sapori autunnali che la terra offre in questo bellissimo periodo.


Quale occasione migliore per prendere la macchina e incamminarsi verso questi luoghi, questi borghi per visitarli, gustando castagne, tartufi, vino e… acculturarsi anche.

Sono tantissime le sagre dedicate alla regina di questo periodo, la castagna. Le belle giornate dell’ avvio dell’ autunno in  tutta la Campania ci invitano a festeggiare questo bel frutto della natura di un bel colore marrone.

Partendo dall’alta Irpinia, culla della castagna, l’appuntamento da non perdere non poteva essere che Montella per la 36* edizione della sagra, organizzata dal Comune.


Piazze e strade diventano il set della festa che vede l’allestimento di numerosi stand gastronomici con le varie tipicità del territorio, oltre al prodotto principe nelle sue forme più ricercate.

E allora spazio a ravioli con ricotta e tartufo, scialatielli con porcini, salsicce e tartufo, parmigiana di melanzane e caciocavallo, torretta di maialino con porcini, polenta e cannolo croccante al cioccolato con impasto di castagne.

La 36° Sagra della castagna di Montella nasce nel 1977 con l’intento di far conoscere e degustare la castagna.

Anche quest’anno il paese apre le sue porte ai visitatori che potranno vedere tutti i luoghi di interesse, grazie anche ad un nutrito programma di visite guidate, come quella al Convento di San Francesco a Folloni, con una migliore accoglienza ai tantissimi visitatori che ogni anno raggiungono questo borgo, trovandolo sempre più gradevole e interessante.


La sagra della castagna non è un evento solo di Montella (patria della castagna), ma anche di tante altre località campane come Ospedaletto dove, nel centro storico, ai piedi del Santuario di Montevergine, si svolge la sagra della “castagna del prete” e dove si può gustare la zuppa di fagioli, castagne e porcini, oppure panino con salsiccia e porcini, caciocavallo impiccato al tartufo, caldarroste, dolci, castagne e funghi impanati e fritti, schiacciatine di patate novelle con funghi porcini, mozzarelline impanate al tartufo e tante altre specialità. Il tutto innaffiato con ottimo vino locale e birra alla castagna.

Sempre ad Avellino, a Serino, si festeggia la 41* edizione della prima sagra d’Irpinia dedicata alla castagna, nella frazione di Rivottoli.

Ed ancora a Cassano Irpino la sagra della castagna per assaporare le castagne IGP, quindi, a pochi chilometri e più precisamente a Bagnoli Irpino, troviamo la sagra della castagna e del tartufo.

Nella splendida cornice del  Borgo Castello di Cervinara la sagra della castagna enzeta dove i vicoli del borgo saranno arricchiti da stand dedicati alla castagna, preparata in mille modi.

Infine c’è la sagra della castagna e del vino a Sorbo Serpico. Il paese vede, da un lato la montagna (Monte Serpico), da cui attinge la castagna che, nel tempo, ha acquistato la Denominazione di Origine Protetta (DOP), e dall’altro lato le grandi distese di vigneti con produzione di varietà DOC e Dogc.

Adesso immaginate come sia piacevole, in un freddo pomeriggio di una domenica d’inverno, dopo pranzo, possibilmente davanti allo scoppiettare di un camino, assaporare  delle ottime castagne, sorseggiando un  buon bicchiere di vino.

(Novembre 2018)

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